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    Lega Nord contro tutti

    La polizia intervenuta per rimuovere uno striscione anti Islam



    Fuori dal Tribunale, ai margini di piazza Sant’Alessandro, era presente anche una delegazione della Lega Nord, guidata dal segretario cittadino Fabio Rolfi, con bandiere e attivisti per far volantinaggio contro «Brescia islamica» ed esporre lo striscione «Hina vittima dell’Islam». Una provocazione che ha urtato i manifestanti dell’associazione Acmid, tanto che la polizia è intervenuta per rimuovere lo striscione.
    «Il nostro punto di vista non è del tutto diverso da quello delle donne marocchine - dice Rolfi -. La violenza sulle donne è in particolare violenza sulle donne musulmane. Chiediamo che le istituzioni siano meno tolleranti e buoniste verso questa realtà. E chiediamo che l’Ucoi, l’Unione comunità organizzate islamiche in Italia, prenda le distanze da episodi come questo, cosa che finora non è accaduta. Non dimentichiamo, inoltre, le seimila donne infibulate ogni anno in Italia, una piaga che non sembra arrestarsi, nonostante la presa di coscienza del problema», continua Rolfi, chiedendo alle amministrazioni pubbliche un maggiore rigore nell’autorizzare l’ampliamento di moschee (come quella di via Corsica) o la costruzione di nuovi spazi di culto musulmano.
    Presente al presidio del Carroccio anche il consigliere regionale della Lega Nord Enio Moretti, che ha offerto la sua personale interpretazione della vicenda oggetto del processo. «L’atroce omicidio di Hina è l’ennesima conferma dell’impossibilità di dialogare con la comunità musulmana. Questa ragazza è stata uccisa proprio perché voleva essere come noi, desiderava davvero integrarsi nello Stato che aveva accolto lei e la sua famiglia - sostiene il consigliere -. In nome dell’Islam si compiono gesti terribili: l’esecuzione di Hina è figlia di una cultura integralista che porta un terzo degli islamici a essere favorevoli alla guerra santa e che, per questo, non può in alcun modo essere difesa».
    Per Moretti è necessaria la linea dura nella gestione di episodi come l’uccisione della giovane pakistana nell’agosto scorso. «Se continuiamo a essere così ingenui da concedere diritti e attenuanti in nome della diversità culturale, metteremo in serio pericolo il nostro Paese - avverte -. L’ingenuità della tolleranza a tutti i costi non è più concessa, bisogna difendere la libertà del e nel nostro Paese e insieme tutelare tutti i cittadini».
    Nei volantini distribuiti ai passanti, con stampati minacciosi aerei in volo e chiese contrapposte a moschee, la Lega chiede di fermare «l’invasione islamica», ricordando che dal 2000 al 2003 sono stati 184 gli arrestati per terrorismo islamico in Italia, «senza trascurare - aggiunge Rolfi - le inchieste giudiziarie che hanno dimostrato il ruolo di supporto organizzativo svolto da diverse moschee italiane alle realtà terroristiche».li.ce.

    http://www.bresciaoggi.it/ultima/oggi/cronaca/Laa.htm

    :mad: :eek:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Lega Nord contro tutti

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