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    Entro la fine di questa settimana, al massimo all'inizio della prossima, i pm Beatrice e Narducci consegneranno l'istanza. Il reato penale parla associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva: quarantotto le persone che potrebbero essere chiamate davanti al banco degli imputati. Lo scorso aprile le indagini portarono all'emissione di 48 avvisi di chiusura delle indagini preliminari consegnati ai diretti interessati. Furono cinque i nomi nuovi che emersero in quella circostanza, tra cui quello di un dirigente sportivo e altri quattro iscritti alla Can. Sono state trentanove le partite nel mirino degli inquirenti, gran parte delle quali già prese in esame dalla giustizia sportiva: resterebbero quindici incontri da passare al vaglio degli inquirenti, tra cui Udinese-Brescia, Siena-Juventus, Juventus-Chievo, Messina-Reggina, Messina-Fiorentina, Juventus-Milan, Roma-Parma, Brescia-Bologna, Cagliari-Juve, Messina-Parma, Samp-Siena, Siena-Messina, Palermo-Lecce, Reggina-Messina e Lazio-Juve, tutte sfide che risalgono alla stagione agonistica 2004-05. Sarà necessario analizzare il coinvolgimento del Messina Calcio, emerso soltanto negli ultimi due mesi: la società siciliana potrebbe pagare per l'operato del suo ex direttore sportivo Mariano Fabiani, molto vicino all'ex direttore generale della Juve Luciano Moggi. Gli sviluppi dell'inchiesta condotta dai pm di Napoli, Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, sono collegati in particolar modo al contenuto di intercettazioni telefoniche trasmesse ai magistrati napoletani dalla Procura di Torino nonchè dall'esame dei tabulati di una serie di telefoni cellulari adoperati dall'ex dirigente juventino Luciano Moggi, con schede telefoniche acquistate in Svizzera e in Liechtenstein, paesi in cui non è necessario il rilascio di documenti per acquistarne. Gran parte del materiale prodotto dalle Procure di Napoli e Torino è già passato al vaglio del procuratore federale: tuttavia è necessario attendersi ulteriori sviluppi per quanto riguarda la posizione del Messina e del Siena, società che sarebbero state, secondo gli inquirenti, vicine alla «Cupola» messa in piedi da Luciano Moggi. Dai verbali in mano agli inquirenti, pesano le accuse alla società giallorossa mosse dall’ex direttore sportivo della Salernitana Giuseppe Cannella. Interessati alle indagini anche diversi tesserati della Can già bloccati in via cautelare - lo scorso aprile - dal presidente dell’Aia Cesare Gussoni. E proprio fischietti ed assistenti, insieme ai dirigenti sportivi chiamati in causa dalla Procura di Napoli, dovranno rispondere di fronte alla giustizia sportiva che ha varato nei giorni scorsi il nuovo codice. Ovviamente c’è attesa anche per quanto riguarda le nuove nomine ai vertici della Superprocura che sarà chiamata a giudicare le questioni emerse negli ultimi mesi dalla Procura di Napoli.

  ... rinvio a giudizio per l'inchiesta legata a Calciopoli

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