1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4622488
    RIO DE JANEIRO, 5 luglio 2007 - L’incanto dell’inverno di Rio fa bene al cuore. Guardando Ronaldo, però, viene l’idea che faccia bene anche alle gambe: magro, tirato, già in discreta forma. “Per forza — scherza il Fenomeno —, con tutto il lavoro a cui mi sta sottoponendo Tognaccini la sera fatico perfino a sedermi. Ma mi piace, mi piace tanto perché con questi sacrifici vincerò la mia sfida e tornerò numero uno al mondo”. Mattina in spiaggia: non sdraiato sul lettino, ma a fare allunghi sulla sabbia. Poi lavoro in piscina, nel centro di rieducazione e fisioterapia FisioR9 creato dal Fenomeno a Jacarepaguà. E’ qui che Ronaldo si racconta: un telefonino, quattro ipod (“una vacanza senza musica non esiste”), una pettinatura sempre più folta come piace a Berlusconi. “Non solo a lui: la mia fidanzata si è innamorata di questi capelli. Adesso li faccio crescere e a San Siro vedrete il nuovo Ruud Gullit...”.
    Ronaldo, a San Siro i tifosi più che Gullit vorrebbero vedere un nuovo grande attaccante. Lei ha preferenze?
    “Nessuna. Si fanno i nomi di grandissimi campioni, quindi non c’è differenza. L’importante è lavorare bene, trovare la giusta intesa, segnare, far felici i tifosi. Prima di pensare agli altri io penso a me stesso e a quello che devo dare alla squadra. Da due anni non faccio la preparazione estiva e per questo motivo ho accettato con entusiasmo la proposta di Tognaccini di lavorare fin d’ora”.
    Tra Barcellona, Real Madrid, Chelsea, Inter e Milan chi ha l’attacco più forte?
    “Il Milan. Che è in assoluto la squadra più forte del mondo. Non c’è solo l’attacco”.
    Lei è esperto di trasferimenti importanti e discussi. Può dare un consiglio a Kakà che è tentato dal Real Madrid?
    “Ricky non ha bisogno di consigli: sa bene di essere nel più grande club del mondo e che il Milan gli ha dato tutto. A New York, qualche giorno fa, ho cenato con lui, non siamo entrati nello specifico delle offerte del Real, ma mi ha detto che sarà fedele al Milan. E’ tranquillo e lo sono anch’io: non credo che cambierà”.
    Chi sarà il nuovo Ronaldo: Robinho o il giovanissimo Pato?
    “Pato ho cominciato a seguirlo l’anno scorso al Mondiale per club contro il Barcellona, è ancora molto giovane, ma fa numeri stupendi e ha grandi potenzialità: avrà una carriera incredibile. Con Robinho ho giocato a Madrid: è un fuoriclasse con una tecnica eccezionale”.
    Berlusconi ha detto che prenderebbe Adriano.
    “L’aria di Milanello gli farebbe bene, lì tutti si aiutano e collaborano. Con Adriano io parlo spesso, siamo molto amici, so che ha dei problemi, ma non posso discuterne pubblicamente. Di sicuro, se decide di venire al Milan, sarà benvenuto”.
    Con la società state già discutendo il rinnovo del contratto che scade nel 2008?
    “E’ ancora presto, ma sarà una cosa che accadrà in modo naturale. Lo vogliamo io e il Milan, che ha scommesso su di me”.
    Kakà o Maldini: a chi darebbe il Pallone d’oro?
    “Lo meritano entrambi, per motivi diversi. L’unica certezza è che da quei due nomi non si può uscire”.
    A lei manca solo la Champions League. Quanto ha invidiato Inzaghi la notte di Atene?
    “L’ho ammirato, non invidiato. Anche lui ha sofferto tanto in passato e ha saputo tornare grande. Come sto cercando di fare io. E poi il trionfo di Atene non è solo di Inzaghi, ma di tutto il gruppo che è stato eccezionale”.
    La finale di Mosca è il suo primo obiettivo stagionale?
    “Sarebbe bello arrivarci, ma io faccio un passo alla volta. Adesso si metterà a ridere, ma oggi il mio obiettivo è quello di fare il miglior ritiro estivo della mia vita. Solo così tornerò numero uno al mondo”.
    Shaquille O’Neal, stella della Nba, ha detto: “Nella stagione regolare c’è chi gioca meglio di me. Ma, se posso scegliere, nelle partite decisive prendo sempre me stesso”. E’ una frase che può valere anche per Ronaldo?
    “I grandi campioni sono abituati a essere carichi nelle sfide decisive: riuscire a fare la differenza in quei momenti è un’emozione speciale. Ma io ho imparato che la regolarità è fondamentale: giocare una volta bene e cinque male non è divertente e neanche utile alla squadra”.
    Chiuderà la carriera nel Flamengo, come sperano da queste parti?
    “Sono tifoso del Flamengo da quando ero bambino, la gente mi vorrebbe in campo a Rio, ma sinceramente non so se potrà mai accadere”.
    Dopo l’addio al calcio tornerà a vivere in Brasile?
    “A me piace venire in Brasile in vacanza, ma in questo momento credo sia difficile ipotizzare che io possa vivere qui in futuro: mio figlio crescerà in Europa e io non posso stare lontano da lui”.
    Sta passando le vacanze (Bora Bora, New York, Los Angeles, Rio) con Ronald e Maria Beatriz. Ha finalmente trovato la serenità familiare?
    “Sì, stare con loro mi fa bene: è una bella sensazione. Ronald ha sette anni, ma in molte cose sembra che ne abbia dodici”.
    Qual è la prima cosa che gli ha insegnato?
    “Il rispetto per gli altri. Ho scoperto che essere un buon padre è molto più difficile che essere un campione”.
    Come ha trascorso le giornate in vacanza?
    “Relax e due volte alla settimana un po’ di allenamento. Cinquanta giorni di vacanza non li avevo mai fatti nella mia vita e dopo un po’ ti annoi a non fare niente. Così ho anche giocato a calcio con gli amici e fatto qualche corsetta. Poi lunedì è arrivato Tognaccini ed è iniziato il massacro...”.
    Secondo Capello lei è sempre molto forte, ma a Madrid non aveva più le motivazioni giuste.
    “Capello è poco credibile: un giorno dice una cosa, il giorno dopo ne dice un’altra: non so mai cosa pensa davvero. Di sicuro io sono sempre motivato: quando non avrò gli stimoli, smetterò di giocare”.
    C’è stato il tanto atteso contatto con Moratti?
    “No”.
    Intanto Milan e Inter si divertono a farsi i dispetti, come dimostra il caso Suazo.
    “Quello me l’ero perso, poi mi hanno raccontato. E’ normale, i prossimi derby saranno molto sentiti”.
    Ritrova la Juve: che effetto le fa?
    “Spero che sia cambiata. E me l’aspetto molto orgogliosa: vorrà dimostrare che prima non vinceva solo grazie agli arbitri”.
    Il suo amico Zidane è in forma come lei: sembra che non abbia mai smesso.
    “Amico? L’anno scorso mi ha buttato fuori dal Mondiale con una partita pazzesca... Vatti a fidare di un amico come lui... Io e Zizou ci sentiamo spesso e ogni tanto lo prendo in giro per quella testata. Potrebbe ancora giocare alla grande, ma non gli ho mai detto di tornare in campo perché ormai ha 35 anni: io a quell’età avrò già finito”.
    E fino al giorno prima del ritiro cosa farà?
    “Darò il massimo per il mio club. Il Milan mi ha restituito la felicità e forse non può neanche capire il bene che mi ha fatto. Io non lo dimentico”.

    Vi spiezza:cool:
  2.     Mi trovi su: Homepage #4622492
    Ho visto ieri sera parte dell'intervista fatta da sky in brasile, a sentire le sue parole si sta già allenando con un preparatore del milan a vederlo in effetti è dimagrito capellone e sembra bello carico :cool:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  3. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4622497
    Originally posted by Canemacchina
    più ci penso più mi fa ridere :rotfl: :asd: fantastico :rotfl: il pisellinooooooo :rotfl:



    :asd: :asd: :asd:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose

  Ronaldo: "Tornerò il n. 1

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina