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    Il presidente festeggia i 5 anni al vertice del club rosanero e ne traccia il bilancio nel giorno in cui scatta il ritiro della squadra in Austria.


    Presidente, ricorda? Acquistò il Palermo da Sensi 5 anni fa esatti...
    «Mamma mia, è già passato tutto questo tempo? Ricordo una trattativa lunga e difficile, d’altronde Sensi è un uomo particolare. Ma andò a buon fine e dunque ne fui soddisfatto».

    In questi anni ha mai avuto modo di pentirsi di quella scelta?
    «Un presidente tutti i giorni dice a se stesso: ma chi me l’ha fatto fare di entrare nel calcio... Ma se penso alle emozioni che mi ha dato Palermo, non mi sono certo pentito».

    Il miglior acquisto di questi anni?
    «Rino Foschi, il mio direttore sportivo. Mai nessun altro dirigente era stato tanto a lungo accanto a me e so che lavorare con Zamparini può essere difficile perchè sono un uomo molto rigoroso. Con Foschi siamo stati spesso anche ai ferri corti, abbiamo litigato, ma siamo entrambi persone leali. Ripongo in lui massima fiducia, si può sbagliare ma conta la statura dell’uomo. In fondo è lui che ha portato a termine gli acquisti più importanti».

    Il miglior allenatore che ha avuto?
    «Spero che sarà Colantuono, per adesso dico certamente Guidolin che, pur con tutti i suoi difetti, è uno dei più bravi d’Italia. E’ ancora sotto contratto con noi ma al primo tentennamento di una panchina in serie A vedrete che troverà posto».

    Cinque anni di Palermo. Rifarebbe tutto?
    «Sì, errori compresi. Quello che mi rimprovero di più non è la cessione di Toni, bensì non aver venduto Maniero alla Juve che mi offriva 15 milioni di euro. Ero appena arrivato a Palermo, non mi sentivo di presentarmi dando via il pezzo pregiato. Fu uno sbaglio».

    Fra interventi strutturali e mercato, lei ha speso per il Palermo circa 100 milioni di euro. Ne valeva la pena?
    «Il mio intervento nel calcio non è da imprenditore, guardo alla passione e non certo agli introiti. Il mio ritorno è vedere crescere squadra e società. E lo faccio con molto orgoglio, perchè il Palermo attuale ha il bilancio in attivo e una squadra competitiva».

    Oggi si raduna la squadra per la sua sesta stagione.
    «Sono convinto che possa essere il Palermo migliore di sempre. Abbiamo cambiato pochissimo, inserendo qualità in più con Miccoli e Jankovic. Confido molto in Colantuono, anche se il problema vero, in club medi come i nostri, è l’armonia dello spogliatoio che diventa un fattore decisivo. Se non sai gestirli, mugugnano tutti. Come a un certo punto è successo quest’anno...».

    E Amauri?
    «Verrà in ritiro, seguirà un programma differenziato e dopo due mesi sarà pronto per le prime partite del campionato».

    Per quanto ancora resterà presidente del Palermo?
    «Non lo so... Ogni anno vorrei finirla perchè vedo tante cose storte, poi l’attaccamento dei palermitani mi spinge a tenere. Però la via del futuro l’ho indicata ed è quella che dicevo poco fa. Coi bilanci in regola, il Palermo potrà andare avanti coi propri mezzi indipendentemente da Zamparini».
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    Originally posted by Pezzotto
    Per quanto ancora resterà presidente del Palermo?
    «Non lo so... Ogni anno vorrei finirla perchè vedo tante cose storte, poi l’attaccamento dei palermitani mi spinge a tenere. Però la via del futuro l’ho indicata ed è quella che dicevo poco fa. Coi bilanci in regola, il Palermo potrà andare avanti coi propri mezzi indipendentemente da Zamparini».
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