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    - "Abbiamo perso due scudetti dimostrando però sul campo di essere i migliori. Ora li rivogliamo. È il nostro unico pensiero". Parola di David Trezeguet. Ancora l'uomo-gol della Juventus. Pronto, dopo essere stato sul punto di lasciare Torino ma alla fine legatosi al club bianconero fino al 2011, a suonare la carica con un obiettivo preciso: il più alto. Non avendo impegni europei, infatti, l'attaccante non sembra volersi accontentare di arrivare in zona Champions League. "Abbiamo una rosa molto ampia e di grande qualità - ha detto il francese - Vogliamo riprenderci quello che ci hanno tolto. Questa sarà una motivazione in più nei confronti di squadre come Inter, Milan e Roma, che hanno invece dalla loro il fatto di essere più amalgamate di noi. Ma noi daremo veramente il massimo per vincere qualcosa di importante. Una delle richieste che avevo fatto a fine stagione, cioè una squadra in grado di lottare subito per lo scudetto, è stata esaudita. Questa squadra può farlo. Ci dobbiamo provare. Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla". La squadra da battere, quantomeno perchè campione d'Italia, è l'Inter. Diventata adesso la principale 'nemica' dei bianconeri. "Con l'Inter sarà una gara particolare, come però tutte quelle con le altre grandi. Le abbiamo aspettate per un anno". Naturalmente per raggiungere certi obiettivi Trezeguet da parte sua ci metterà i gol. "Sono un appassionato di numeri e 140 con la Juve non sono cosa da poco. Questa è la mia carta d'identità. Me ne mancano 5 per arrivare ai 100 in serie A e 10 per i 150 con la Juve. Sono i prossimi obiettivi. Entro qualche anno, poi, vorrei arrivare a 200 in bianconero". Avrà tempo fino al 2011. "Sono molto contento di avere trovato l'accordo e di essere rimasto. Era quello che volevo. Avevo altre offerte, ma non mi interessavano. Io volevo restare qui". Eppure dal gesto fatto contro lo Spezia non sembrava... Anche Nedved in questi giorni ha detto che è stato piuttosto brutto. "Con Nedved c'è grande rispetto, io però parlo sempre di me stesso e mai degli altri. Comunque con quel gesto ho fatto capire a tutti che io volevo rimanere (l'interpretazione giusta era secondo lui 'Mi mandano via', ndr). E adesso, se tutto va bene, i 7 anni qui diventeranno 11. Sono contento e credo di essermi meritato la stima della Juventus. Verso la fine del campionato scorso, invece, mi sembrava che la società avesse perso fiducia nei miei confronti". Non i compagni o i tifosi. "Voglio ringraziare pubblicamente i miei compagni per il loro affetto e il loro appoggio, una cosa rara nel mondo del calcio. Anche i tifosi hanno dimostrato di essere legati a me e quando la società ha visto tutto questo e capito la mia volontà abbiamo trovato l'accordo in cinque minuti. Un accordo che sia sportivamente che dal punto di vista personale è importante". Come importante è stato Ranieri: "Mi ha chiamato e mi ha detto 'Conto su di te'". Poco importa che sia arrivato uno come Iaquinta. "Possiamo giocare tranquillamente insieme". Ancora sui nuovi: "Li ho visti tutti molto bene. Quello che mi incuriosisce di più, però, è Almiron: ha il mio stesso sangue, si vede. Mi auguro faccio un grande campionato". Il mercato bianconero sembra chiuso, anche se circola ancora il nome di Cannavaro. "Ne abbiamo parlato nello spogliatoio, la porta è sempre aperta - ha concluso Trezeguet - È sempre il capitano della Nazionale italiana e uno dei difensori più forti al mondo".

    "Cosa dobbiamo aspettarci da quel due per cento che manca per chiudere il mercato? Che diventi il cento per cento, e che restiamo così come stiamo. Oppure che Blanc e Secco tirino fuori all'ultimo un'altra trovata d'ingegno. Ma ora è prematuro dirlo". La Juventus è forte così, ma non è detto che il suo mercato sia già finito. Le dichiarazioni sono del presidente del sodalizio piemontese Giovanni Cobolli Gigli, che nel ritiro di Pinzolo ha fatto il punto sul momento bianconero. "Dopo che Buffon ha accettato di restare e con Del Piero presente come bandiera e simbolo della squadra, ho capito che la nostra strada non sarebbe stata più in salita ma in pianura, anzi in discesa - ha detto Cobolli Gigli a Sky Sport - Buffon ha avuto un ruolo importante perchè ha chiamato i suoi compagni e li ha convinti anche lui. Devo ringraziare anche il Milan che ha vinto la Champions e ha convinto Buffon a tentare la stessa impresa qui". La rivalità con l'Inter è ai massimi livelli e il presidente bianconero cerca di stemperare i toni. "L'Inter sarà la nostra prima avversaria sul campo, ma sarà una rivalità solo sportiva, visto che tra i club ci sono rapporti normali. La passione dei tifosi è molto forte, lo vediamo qui a Pinzolo, sono riusciti ad emozionarmi, e non sempre i tifosi sono controllabili. Noi vogliamo solo batterli sul campo e riprenderci gli scudetti che spettano alla Juve". Poi un ringraziamento a Deschamps. "Ringrazio chi ha portato la squadra fino a qui, anche Deschamps. Purtroppo ha deciso di non rimanere, anche se ora sono molto felice di Ranieri. Anzi, forse le cose possono anche essere migliori ora". Poi una battuta sul contratto di Del Piero: "Spero che non ci siano problemi, anche perchè Blanc ha già deciso di incontrarlo e sappiamo che Del Piero è la bandiera della Juve".

  Trezeguet Carica, Cobolli Non Esclude Sorprese

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