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    Il vicepresidente del Milan, Adriano Galliani, delimita il campo dei possibili obiettivi della società: "E' vero siamo alla caccia di un campione. Sarà uno fra questi, o un sesto nome, sempre extracomunitario, che però tengo segreto"

    FORTE DEI MARMI (Lucca), 16 luglio 2007 — Il pallone sbuca all’improvviso tra le cabine e finisce in spiaggia. Adriano Galliani, camicia e bermuda rigorosamente bianchi (se lo sapessero a Madrid...), non resiste alla tentazione del palleggio: tocco di destro, tocco di sinistro e poi la palla vola via. L’amministratore delegato rossonero è di ottimo umore, non lo infastidisce nemmeno l’impazienza generale per il primo acquisto del Milan. Che ancora non arriva e chissà quando arriverà: "Non è immobilismo, si tratta di scelte: il tempo dirà se sono giuste o sbagliate".

    SOLO ACQUA Nessuna vacanza esotica, solo qualche giorno a Forte dei Marmi: sul relax di Galliani sorveglia con dedizione l’equipe del Bagno Roma di Levante, oasi di tranquillità anche in un’affollata domenica di luglio. E’ quasi ora di pranzo, ma Galliani dribbla l’aperitivo alcolico. Solo un bicchiere d’acqua naturale prima di tuffarsi sul Milan. Galliani, quanto dovremo aspettare ancora il primo acquisto? “Non è neanche detto che si faccia... L’ottima campagna abbonamenti dimostra la fiducia dei tifosi. Noi vogliamo vincere in primavera, non in estate. E la squadra è già molto forte: siamo al completo in tutti i reparti”.

    ATTACCO Anche in attacco? Sono in tre. “In realtà quattro: in ordine alfabetico Gilardino, Inzaghi, Kakà e Ronaldo. Su Pippo voglio aggiungere una cosa: sono felice per lui perché vive per il calcio. Non esce la sera dopo un certo giorno, cura l’alimentazione. E’ un bebè, altro che 33 anni: giocherà ancora a lungo. Quindi il nostro attacco è a posto. E’ vero, però, che cercheremo di prendere un altro grandissimo campione. Non posso fare i nomi dei candidati per rispetto dei loro club”. Allora li facciamo noi e lei eventualmente ci corregge: sempre in ordine alfabetico Drogba, Eto’o, Pato, Ronaldinho, Shevchenko. Giusto? “Sì, da quei cinque non si esce. Anche se...”.

    EXTRACOMUNITARIO Anche se? “Ce n’è un sesto, sempre extracomunitario, di cui però non dirò mezza parola neanche sotto tortura. Ma è un’ipotesi remota. Se arriverà qualcuno, comunque, sarà un extracomunitario. O almeno uno che attualmente ha questo status e magari il 31 agosto sarà comunitario”. Sheva è anche un affare di cuore? “Il problema è che non me la sento di fare al Chelsea un’offerta al ribasso. Se vorranno venderlo, ce lo diranno. Lo stesso vale per Drogba, che attualmente è incedibile. Ronaldinho ed Eto’o aspettano di diventare comunitari: in Spagna cambiano status dopo due anni, in Italia dopo dieci. Non è la stessa cosa. L’Italia sta diventando esportatrice e non importatrice di giocatori: è un processo che temo diventi irreversibile. Meglio accorgersene in tempo perché la serie A rischia di impoverirsi”.

    PATO E KAKA' Mette Pato già sul livello di quattro fuoriclasse affermati. “E’ un progetto di campione, ma per noi Pato vale gli altri quattro”. Ogni anno lei è costretto a ricomprare Kakà. “Non lo ricompriamo: adeguiamo il contratto alla sua nuova realtà. Nel 2003 Kakà era il terzo numero 10 del Milan dopo Rui Costa e Rivaldo. Poi la sua crescita è stata esponenziale. Non ho parlato con lui, ma sono assolutamente tranquillo e ho fissato un appuntamento con suo padre per i giorni seguenti il raduno: il contratto sarà allungato e ritoccato. Kakà è felice, gioca nella squadra più titolata del mondo. Lui e tutti i giocatori del Milan sanno che lo stipendio annuale è determinato dal rendimento e dalla loro collocazione all’interno della rosa”. Ma non è poco etico ridiscutere ogni dodici mesi un contratto pluriennale? “E’ una legge del mercato e un impegno d’onore che prendiamo con tutti i giocatori”. Se non rendono, però, mica ritoccate verso il basso. “E’ vero, hanno questo potere”.

    GOURCUFF Come spiega il rinnovo di Gourcuff dopo una stagione non esaltante? “E’ stata una scelta strategica, una dimostrazione di fiducia. Io capisco la psicologia dei calciatori e ho avuto l’impressione che Gourcuff abbia pensato di non essere ancora nel giro della nazionale francese a causa dello scarso utilizzo nel Milan. Con Ancelotti abbiamo allora deciso di non prendere nessun centrocampista e di puntare su di lui”. In realtà, però, il vostro obiettivo per il centrocampo era un giocatore con le caratteristiche di Emerson. Che è ben diverso da Gourcuff. “E’ vero, ma Emerson o Motta avrebbero comunque tolto spazio proprio a Gourcuff. Quindi abbiamo deciso di stimolare Ancelotti, bravissimo a studiare sempre soluzioni nuove, e lo stesso Gourcuff che nei nostri piani può giocare anche al posto di Gattuso o Ambrosini”. Tornando a Kakà, è vero che pensate di dargli la fascia di capitano dopo il ritiro di Maldini? “Io credo che spetti a Gattuso, in corsa c’è anche Ambrosini che ha più anzianità. Ma da questa scelta io mi chiamo fuori: sarà lo spogliatoio a decidere”. Voto palese? “Vedremo... Magari facciamo anche le primarie... Scherzi a parte, tra i segreti delle vittorie del Milan ci sono l’armonia e il senso di appartenenza: rendono tutto più facile”.

    OLIVEIRA Come cataloghiamo Oliveira? Delusione, fallimento, scommessa persa? “Non sarei così negativo. L’hanno richiesto quattro squadre spagnole: significa che il suo valore non è in discussione. L’abbiamo prestato al Saragozza perché potrà dimostrare quello che sa fare. Tra un anno vedremo”. E’ già concentrato sul Mondiale per club? “Mi emoziono e sono felice al pensiero di giocarlo: è il nostro primo obiettivo. La finale con il Boca sarebbe la partita delle partite”. Come sarà il campionato? “Più interessante dell’anno scorso. La mia favorita è la Juve, l’ho detto anche a Cobolli Gigli qualche giorno fa. E’ una bella squadra, costruita bene e con il vantaggio di non fare le coppe. Mi è piaciuta molto la scelta di Buffon: come dice Berlusconi, le bandiere non si vendono e non si comprano”.

    MALDINI Sta per iniziare l’ultima stagione di Maldini. “Lancio una proposta a France Football: ogni tanto, anche per dare lustro al loro trofeo, dovrebbero assegnare un Pallone d’oro alla carriera come si fa con gli Oscar del cinema. E naturalmente penso a Paolo. Quello "normale" immagino vada a Kakà: mi sembra il candidato unico”. Galliani, quanto durerà l’effetto-Champions? “Spero tanto. E sa perché sono felice? Ho appena letto sulla Gazzetta che abbiamo la leadership tra i tifosi nella fascia fino a 24 anni. Questo mi fa pensare e sperare che presto saremo la squadra con più tifosi in Italia”.
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by Pezzotto
    E alla fine arrivo' Pato.....:asd: :asd:


    'O Pat e Pato e forse pure 'O frat e Pato.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
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    Originally posted by Pezzotto
    EXTRACOMUNITARIO Anche se? “Ce n’è un sesto, sempre extracomunitario, di cui però non dirò mezza parola neanche sotto tortura. Ma è un’ipotesi remota. Se arriverà qualcuno, comunque, sarà un extracomunitario. O almeno uno che attualmente ha questo status e magari il 31 agosto sarà comunitario”. Sheva è anche un affare di cuore? “Il problema è che non me la sento di fare al Chelsea un’offerta al ribasso. Se vorranno venderlo, ce lo diranno. Lo stesso vale per Drogba, che attualmente è incedibile. Ronaldinho ed Eto’o aspettano di diventare comunitari: in Spagna cambiano status dopo due anni, in Italia dopo dieci. Non è la stessa cosa. L’Italia sta diventando esportatrice e non importatrice di giocatori: è un processo che temo diventi irreversibile. Meglio accorgersene in tempo perché la serie A rischia di impoverirsi”.

    robinho:cool:
  4. Scudetto-Mod  
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    Originally posted by massituo
    robinho:cool:


    adriano:asd:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  5. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4628415
    Originally posted by massituo
    impossibile, non lo vendono a noi neanche se gli offriamo 100 mln di euro


    quindi avete le stesse identiche probabilità che avete con gli altri:cool:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  6. Scudetto-Mod  
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    Originally posted by massituo
    ho sentito che bianchi ha firmato:cool:


    certo, un biglietto di sola andata per l'anonimato totale:cool:


    ma noto che anche nel milan le firme fioccano ogni giorno:cool:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  7. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4628419
    Originally posted by massituo
    meglio non prender nessuno che prendere un argentino sconosciuto e un ceco uscito da un campo di concentramento:cool:



    ecco concordi con me....nn prenderete nessuno:cool:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose

  "Nostro uno fra Eto'o, Pato, Drogba, Dinho e Sheva"

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