1. aaa  
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    "Il linguaggio della musica è uno ed è quello dell'anima, là dove le parole ci ingannano con i loro mille significati, è libera di volare in paradiso di scendere nelle viscere dell'inferno o di starsene a galleggiare nel limbo. Io amo quei musicisti che cantano, scrivono e suonano ogni nota come se fosse la loro ultima." (Luca Flores)

    Palermo 1956: nasce Luca Flores, un uomo che vive in Monzambico per otto anni, studia a Firenze e suona pianoforte al "Salt Peanut" sempre nella stessa città e che si ritroverà a suonare con dei Jazzisti del calibro di Dave Holand, Lee Konitz e Chet Baker. Ma nonostante tutto il pianista ha innumerevoli dubbi esistenziali irrisolti che lo tormentano e riesce a trovare una risposta solo con un album, “For Those I Never Knew”.
    Finito di essere registrato il 19 Marzo 1995, questo è un insieme di undici pezzi che descrivono un anima come quella del jazzista siciliano, nel punto più critico della sua esistenza. Un disco suonato solo con piano e con qualche parola nel pezzo “Kaleidoscopic Stars(Tyner’s Mirror)”, in cui Michelle Bobko narra le parole inequivocabili:

    “Volavo attraverso sogni infiniti
    finchè le nuvole non hanno coperto il mio cammino
    raggi caleidoscopici
    una guida che mi mandasti"

    Pochi versi in 11 tracce in cui solo il piano parla di fine, distruzione, morte.
    Un disco che sembra essere suonato senza avere il timore di quello che pensano gli altri su di se, uno sfogo personale, tutto quello che poteva dire sulla sua condizione e cosa fare per scappare da questa situazione.
    29 Marzo 1995: dieci giorni dopo alla conclusione delle registrazioni, il musicista si tolse la vita impiccandosi ad una trave nella sua abitazione situata a Montevarchi. Agonia fino alla fine per un musicista che meritava un altro tipo di storia.
    Non lasciò lettere e foto, facendo diventare di conseguenza il disco l’unico testamento lasciato da Luca Flores, con quel titolo inequivocabile che primeggia sulla copertina “For Those I Never Knew”.
    “How Far Can You Fly?(Ladder)”. Basta questa composizione per descrivere quest’ opera. Non è musica, ma linguaggio dell’anima in cui si incrociano malinconia, desolazione, strazio, ricordo e la fine, capace di creare degli squarci profondi nel cuore di chi ascolta in quanto le note sono viscerali più che mai, il vero canto dei cigno per un musicista che viene incominciato ad essere considerato soltanto anni e anni dopo la sua scomparsa.
    Non servono altre parole per descrivere la musica contenuta in questo LP, poche come ha voluto fare l’autore per descrivere una cosa ben più difficile di questa recensione.


    Genere: Jazz

    Voto: 5/5

    Playlist
    1. "How far Can You Fly?(Ladder)" - 4:28
    2. "Max 2 Supersoul" - 4:19
    3. "My Ideal" - 7:10
    4. "Leaving" - 6:18
    5. "Musengu(Where Extremes Meet)" - 8:16
    6. "Coincidenze" - 4:43
    7. "Kaleidoscopic Stars(Tyner's Mirror)" - 4:53
    8. "But not For Me" - 5:33
    9. "Look For The Silver Lining" - 3:58
    10. "Carone Animato" - 3:54
    11. "For Those I Never Knew(Patience)" - 6:52
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
  2. aaa  
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    Un ritorno atteso da molti questo degli Smashing Pumpkins con un Billy Corgan convinto sulle sue capacità compositive ancora lucide come quelle del decennio passato. In tanti ci hanno sperato in quest’operazione fino a quando è stato reso nota la nuova line-up con due assenti illustri come Iha e Wretzky e il solo Chamberlin a tenere in piedi il marchio.
    Gli ultimi episodi di Corgan non sono stati ottimi, cambiando la strada innumerevoli volte in pochi anni e tornando al punto di partenza; inoltre ormai sono quasi dieci anni che non compone più un album in grado di rimanere nella storia della musica come “Adore” del 1998.
    “Zeitgeist” è stato anticipato dal primo singolo “Tarantula” che lascio spiazzati tutti(o quasi), sia per la copertina, che raffigura Paris Hilton con in mano la copertina del nuovo CD prossimo all’uscita, sia per la composizione, aperta con la chitarra distorta a più non posso e la rullata di Chamberlin, che si mostra subito in gran forma. Successivamente prende il via su velocissimo riff di chitarra e un ritornello orecchiabile. Numerosi i ponti tra strofe e ritornello, che fanno presagire bene al pubblico, che rendono la cantone buona, ma non eccezionale, in quanto a capo della produzione c’è Roy Thomas Baker, abile nel lavorare con gruppi come Queen, Darkness, David Bowie, Cars, ma debuttante per quanto riguarda il rock alternativo. Il grande errore del produttore in questione è stato mettere il rilievo la voce di Billy Corgan, non più cattiva come una volta anche se riconoscibilissima. Comunque si rivelerà una delle migliori del disco in cui è contenuta.
    Arriva però il 7/7/07, data d’uscita del nuovo album dopo 7 anni. Tradotto dal tedesco “Spirito Del Tempo”, “Zeitgeist” si presenta con una copertina per nulla ottimista, in quanto raffigura la statua della libertà immersa in un mare di sangue. La cover si mostra azzeccata per le canzoni inserite nel CD. Rumoroso, grezzo, distorto, poco melodico, cattivo, spigoloso e per nulla consolatorio, diverso dai precedenti album, impuntato sulla ricerca di nuovo pubblico, deludendo in parte però i vecchi fans. I pezzi che descrivono più questo nuovo genere sono “Doomstay Clock”, “7 Shades Of Black” Solo “Neverlost”, “Starz”(che sembra sotto certi aspetti “Bullet With Butterfly Wings”)sembrano estratte da vecchie session del gruppo. “Bleeding The Orchid”, “(Come On)Let’s Go” invece si trovano a metà strada tra questi due generi. Le ultime due tracce sono “sperimentali”. Due pezzi pacchianissime, senza mordente, un misto tra la musica di Enya e con un solo alla Brian May, un arrangiamenti che lasciano a desiderare, senza dubbio deludenti. “That’s the Way(My Love Is)” e “Bring The Light” non sono raffrontabili con le precedenti, ma neanche esaltanti.
    C’è però una traccia che vale il prezzo del CD, forse una delle migliori mai composte dal gruppo e capostipite di una nuova direzione sonora del gruppo. La traccia numero 7 intitolata “United States”, capace di unire tutti i critici e il pubblico. Quasi dieci minuti di delirio sonoro, in cui si fanno sentire esclusivamente una batteria con un incedere sincopato ininterrotto e la chitarra elettrica distorta e ossessionante. La copertina potrebbe essere un’ottima immagine per descrivere il pezzo in questione. Un pugno sonoro questa canzone che alza e non di poco la qualità di questo ritorno di uno dei gruppi che hanno segnato gli anni 90.
    Rimane qualche punto di domanda su questa produzione: come tornare al successo proponendo tracce poco orecchiabili? Quanto durerà ancora questo ritorno?

    Domande a cui troveremo una risposta solo vivendo.


    Genere: Rock Alternativo

    Voto: 3/5

    Tracklist
    1. "Doomsday Clock" – 3:44
    2. "7 Shades of Black" – 3:17
    3. "Bleeding the Orchid" – 4:03
    4. "That's the Way (My Love Is)" – 3:48
    5. "Tarantula" – 3:51
    6. "Starz" – 3:43
    7. "United States" – 9:52
    8. "Neverlost" – 4:20
    9. "Bring the Light" – 3:40
    10. "(Come On) Let's Go!" – 3:19
    11. "For God and Country" – 4:24
    12. "Pomp and Circumstances" – 4:21
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
  3. aaa  
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    i "dischi del mese" passati (con voto)
    Ottobre 2005: "Depeche Mode - Playing The Angel" 4/5
    Novembre 2005: "Noir Désir - En Public" 5/5
    Dicembre 2005: "The Darkness - One Way Ticket To Hell...And Back" 3/5
    Gennaio 2006: "Baustelle - La Malavita" 4/5
    Febbraio 2006: "Louise Attaque - A Plus Tard Crocodile" 5/5
    Marzo 2006: "Toto - Falling In Between" 4/5
    Aprile 2006: "David Gilmour - On An Island" 5/5
    Maggio 2006: "Bruce Springsteen - We shall overcome/The Seeger sessions" 3/5
    Giugno 2006: "Indochine - Alice & June" 3/5
    Luglio 2006: "Pink Floyd - Pulse D.V.D." 5/5
    Agosto 2006: "Kari Rueslåtten - Other people's stories" 4/5
    Settembre 2006: "Wolfmother - Wolfmother" 4/5
    Ottobre 2006: "Kasabian - Empire" 4/5
    Novembre 2006: "Charlotte Gainsbourg - 5:55" 3/5
    Dicembre 2006: "David Gilmour: On An Island Tour - Piazza S.Croce Firenze 02/08/2006" 5/5
    Gennaio 2007: "Jarvis Cocker - Jarvis" 4/5
    Febbraio 2007: "Air - Pocket Symphony" 3/5
    Marzo 2007: "Indochine - Hanoï" 4/5
    Aprile 2007: "Grinderman - Grinderman" 4/5
    Maggio 2007: "Arcade Fire - Neon Bible" 4/5
    Giugno 2007: ///

    i "Dischi da avere" dei mesi passati(con voto)
    Ottobre 2005: "Dire Straits - Love Over Gold"(1982) 5/5
    Novembre 2005: "Queen - A Night At The Opera"(1975) 5/5
    Dicembre 2005: "Pink Floyd - Ummagumma"(1969) 5/5
    Gennaio 2006: "Toto - Toto IV"(1982) 4/5
    Febbraio 2006: "Paul McCartney: Chaos And Creation In The Backyard"(2005) 3/5
    Marzo 2006: "Roberto Vecchioni: Calabuig, Stranarome e altri incidenti"(1978) 4/5
    Aprile 2006: "Noir Désir - Tostaky"(1992) 5/5
    Maggio 2006: "Genesis - Nursery Cryme"(1971) 5/5
    Giugno 2006: "Pink Floyd - Meddle"(1971) 5/5
    Luglio 2006: "Bruce Springsteen - The wild, the innocent and the E-Street shuffle"(1973) 4/5
    Agosto 2006: "H.I.M. - Razorblade Romance"(2000) 5/5
    Settembre 2006: "Indochine - Paradize"(2002) 5/5
    Ottobre 2006: "Ben Harper And The Blind Boys Of Alabama - There Will Be A Light"(2004) 4/5
    Novembre 2006: "Elio E Le Storie Tese - Eat The Phikis"(1996) 5/5
    Dicembre 2006: "Jeff Buckley - Grace"(1994) 5/5
    Gennaio 2007: "Noir Désir - 666.667 Club"(1996) 4/5
    Febbraio 2007: "Led Zeppelin - Led Zeppelin II"(1969) 5/5
    Marzo 2007: "Oasis - (What's The Story) Morning Glory?"(1995) 5/5
    Aprile 2007: ///
    Maggio 2007: "Radiohead - Ok Computer"(1997) 4.5/5
    Giugno 2007: "Beatles - Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band"(1967) 5/5
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
  4.     Mi trovi su: Homepage #4630398
    Originally posted by Torre878
    "Il linguaggio della musica è uno ed è quello dell'anima, là dove le parole ci ingannano con i loro mille significati, è libera di volare in paradiso di scendere nelle viscere dell'inferno o di starsene a galleggiare nel limbo. Io amo quei musicisti che cantano, scrivono e suonano ogni nota come se fosse la loro ultima." (Luca Flores)


    11. "For Those I Never Knew(Patience)" - 6:52




    :ave:

    Grazie, Torre. Sono contento che L'ascolto ti sia stato profondo.




    Nepal: Pashupatinath...Le ceneri del fiume (Premiata Kremeria del corso)
  5.     Mi trovi su: Homepage #4630399
    Originally posted by Torre878
    Un ritorno atteso da molti questo degli Smashing Pumpkins con un Billy Corgan convinto sulle sue capacità compositive ancora lucide come quelle del decennio passato. In tanti ci hanno sperato in quest’operazione fino a quando è stato reso nota la nuova line-up con due assenti illustri come Iha e Wretzky e il solo Chamberlin a tenere in piedi il marchio.
    Gli ultimi episodi di Corgan non sono stati ottimi, cambiando la strada innumerevoli volte in pochi anni e tornando al punto di partenza; inoltre ormai sono quasi dieci anni che non compone più un album in grado di rimanere nella storia della musica come “Adore” del 1998.
    “Zeitgeist” è stato anticipato dal primo singolo “Tarantula” che lascio spiazzati tutti(o quasi), sia per la copertina, che raffigura Paris Hilton con in mano la copertina del nuovo CD prossimo all’uscita, sia per la composizione, aperta con la chitarra distorta a più non posso e la rullata di Chamberlin, che si mostra subito in gran forma. Successivamente prende il via su velocissimo riff di chitarra e un ritornello orecchiabile. Numerosi i ponti tra strofe e ritornello, che fanno presagire bene al pubblico, che rendono la cantone buona, ma non eccezionale, in quanto a capo della produzione c’è Roy Thomas Baker, abile nel lavorare con gruppi come Queen, Darkness, David Bowie, Cars, ma debuttante per quanto riguarda il rock alternativo. Il grande errore del produttore in questione è stato mettere il rilievo la voce di Billy Corgan, non più cattiva come una volta anche se riconoscibilissima. Comunque si rivelerà una delle migliori del disco in cui è contenuta.
    Arriva però il 7/7/07, data d’uscita del nuovo album dopo 7 anni. Tradotto dal tedesco “Spirito Del Tempo”, “Zeitgeist” si presenta con una copertina per nulla ottimista, in quanto raffigura la statua della libertà immersa in un mare di sangue. La cover si mostra azzeccata per le canzoni inserite nel CD. Rumoroso, grezzo, distorto, poco melodico, cattivo, spigoloso e per nulla consolatorio, diverso dai precedenti album, impuntato sulla ricerca di nuovo pubblico, deludendo in parte però i vecchi fans. I pezzi che descrivono più questo nuovo genere sono “Doomstay Clock”, “7 Shades Of Black” Solo “Neverlost”, “Starz”(che sembra sotto certi aspetti “Bullet With Butterfly Wings”)sembrano estratte da vecchie session del gruppo. “Bleeding The Orchid”, “(Come On)Let’s Go” invece si trovano a metà strada tra questi due generi. Le ultime due tracce sono “sperimentali”. Due pezzi pacchianissime, senza mordente, un misto tra la musica di Enya e con un solo alla Brian May, un arrangiamenti che lasciano a desiderare, senza dubbio deludenti. “That’s the Way(My Love Is)” e “Bring The Light” non sono raffrontabili con le precedenti, ma neanche esaltanti.
    C’è però una traccia che vale il prezzo del CD, forse una delle migliori mai composte dal gruppo e capostipite di una nuova direzione sonora del gruppo. La traccia numero 7 intitolata “United States”, capace di unire tutti i critici e il pubblico. Quasi dieci minuti di delirio sonoro, in cui si fanno sentire esclusivamente una batteria con un incedere sincopato ininterrotto e la chitarra elettrica distorta e ossessionante. La copertina potrebbe essere un’ottima immagine per descrivere il pezzo in questione. Un pugno sonoro questa canzone che alza e non di poco la qualità di questo ritorno di uno dei gruppi che hanno segnato gli anni 90.
    Rimane qualche punto di domanda su questa produzione: come tornare al successo proponendo tracce poco orecchiabili? Quanto durerà ancora questo ritorno?

    Domande a cui troveremo una risposta solo vivendo.


    [b]Genere
    : Rock Alternativo

    Voto: 3/5

    Tracklist
    1. "Doomsday Clock" – 3:44
    2. "7 Shades of Black" – 3:17
    3. "Bleeding the Orchid" – 4:03
    4. "That's the Way (My Love Is)" – 3:48
    5. "Tarantula" – 3:51
    6. "Starz" – 3:43
    7. "United States" – 9:52
    8. "Neverlost" – 4:20
    9. "Bring the Light" – 3:40
    10. "(Come On) Let's Go!" – 3:19
    11. "For God and Country" – 4:24
    12. "Pomp and Circumstances" – 4:21 [/B]


    Come preannunciato non potevo che postare un commentino sul nuovo disco degli Smashing (cercando di non pensare la sfixa per averli persi in quel di Mestre a giugno…). Come ben detto da Torre, la cui recensione condivido in buona parte, questo album ha sicuramente in parte deluso i vecchi fans, quelli che come me restano innamorati di Siamese Dream e (soprattutto per quanto mi riguarda) Mellon Collie.
    Ma non ne sono rimasto particolarmente sorpreso: infatti trovo che Corgan con questo disco segue una linea vista in Machina e ancor di più in Machina II. Dopo questi sette anni, considerando i pezzi contenuti in quei due dischi e tenendo conto anche della parentesi Swan, ero infatti molto dubbioso su un ritorno al genere espresso negli anni ’90.
    E dopo il primo ascolto i miei dubbi erano purtroppo confermati. Forse bisogna accettare questo mutamento come un punto di non ritorno, ma Corgan ha sempre saputo sorprendere e al tempo stesso meravigliare. Quando nel 2000 si sciolsero ero comunque convinto che Corgan non poteva vivere senza comporre musica, e così è stato. Quindi ora resto fiducioso che dopo le 12 tracce di Zeitgeist ci sarà un ritorno alla Mellon Collie. 12 tracce…già…stranamente troppo poche…e troppo strano per non pensare a un progetto più grande nei neuroni di Billy. ;)

    Ma veniamo alle canzoni. Come detto c’è molto che mi appare come il logico seguito del genere ascoltato dopo il 2000, un genere comunque poco conosciuto al grande pubblico. Ricordo che alcune tracce, ma non tutte, di Machina II son state inserite nel B-SIDE del Greatest Hits. Un B-SIDE che non è stato però molto commercializzato (infatti nei negozi di dischi difficilmente lo si trovava senza ordinazione…) anche per via del fatto che gli Smashing “regalarono” quelle canzoni mettendole scaricabili nel loro sito ufficiale.

    Della recensione di Torre condivido in particolare quanto scritto sulla voce di Corgan che purtroppo non è più così cattiva. Quel qualcosa in più che ci vorrebbe nei pezzi Doomsday Clock, 7 Shades Of Black e (Come On)Let’s Go. Magari al posto dei “coretti” che però sembrano essere una prerogativa essenziale di questo new style.
    Un po’ più tranquilla la terza traccia Bleeding The Orchid (detto per inciso tra le mie preferite del disco) che ricorda solo vagamente il genere di Machina, il quale ritorna invece in modo marcato in That’s the Way(My Love Is). Ancor più tranquille Neverlost e For God And Country che però alla fine risulteranno abbastanza anonime. Non è infatti quella magnifica tranquillità che mi ha fatto letteralmente innamorare di Mellon Collie, e degli Smashing, nel lontano 1995, i cui pezzi lentissimi pieni di malinconia mi davano un inspiegabile sensazione di benessere. Ma una traccia che mi ricorda quei momenti c’è: e qui diciamo che discordo con la recensione di Torre. L’ultima traccia del disco, Pomp And Circumstances, rappresenta forse la speranza di un ritorno a quella musica colma di malinconia che tanto mi piaceva: a parer mio un finale di disco azzeccato.
    Con Bring The Light si ritorna invece nell’anonimato: nel complesso troppo poco variata. Al contrario di Starz, piena di pause e accelerazioni molto piacevoli, che inserisco tra le 5 migliori.

    E qui veniamo ai due pezzi più significativi del disco.
    Il primo, anche perché più commercializzato ma non solo per questo, è l’ormai nota Tarantula. Piacevole dall’inizio alla fine, sta a “Zeitgeist” come Stand Inside Your Love sta a “Machina”, o come Ava Adore sta a “Adore”. Come quei brani furono il simbolo mediatico di quei dischi (e il primo video), così è Tarantula in questo. Semplice da ascoltare tanto quanto facile da capire.
    Più impegnativo invece il secondo brano, United States. Perché significativo? Per via di tutti i motivi esposti da Torre e per questa mia personale interpretazione: il titolo e il testo fanno capire che è questo il brano spirituale del disco. Che sia qui che si cela lo “Zeitgeist”, lo “spirito del tempo”? In copertina c’è il simbolo americano in un mare di sangue: e le altre immagini più significative del disco? Paris Hilton con sullo sfondo il fungo atomico, il presidente degli Stati Uniti rappresentato dalla Morte, un culturista con lo sguardo e l’espressione temibile. Tutte immagini che mi fanno dire: America, così bella ma così pericolosa. Che sia la patria di Corgan ad aver bisogno di quella tanto sospirata… “revolution”?

  Il Disco Da Avere Di Luglio 2007: "Luca Flores - For Those I Never Knew"(1995)

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