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    Addio 'Area protetta' in radio, ma torna su Rockol

    1° agosto 2001 - 29 giugno 2007. Data di nascita e di morte di “Area protetta”, il programma radiofonico “cult” ideato e condotto da Sergio Mancinelli su Radio Capital che Linus, nuovo responsabile artistico dell’emittente, ha sforbiciato dal palinsesto insieme con un’altra piccola oasi di musica fuori dagli schemi, il “Capital groove master” di Gegè Telesforo. E subito su Internet è montata la protesta degli ascoltatori che erano parte attiva e appassionata del radio show: centinaia di messaggi indirizzati ai blog e al sito ufficiale, il direttore Vittorio Zucconi bersagliato da e-mail, quasi 1.800 firme raccolte da una petizione on-line per salvare la trasmissione. La “community” dei fan e dei sostenitori di “Area protetta” si è messa in moto con un impeto e una dedizione che ha sorpreso lo stesso Mancinelli. “Il 29 giugno, l’ultima volta che sono andato in onda, ho lasciato la radio portandomi dietro settecento sms e trecento e-mail. Non mi sarei aspettato un movimento ‘dal basso’ di questa portata, che ha coinvolto migliaia di persone. E la solidarietà si è estesa anche a discografici e negozianti, perché la nostra trasmissione muoveva il catalogo: triplicando le vendite di artisti di nicchia come Joe Bonamassa o suscitando nuova attenzione per vecchi dischi come ‘Turning point’ di John Mayall, riproponendo a un pubblico che magari non li aveva mai sentiti prima la voce di Nina Simone e lo swing irresistibile di Louis Prima, tutta la musica buona e di qualità che noi e il nostro pubblico andavamo a scovare nella produzione dagli anni Cinquanta in poi”. Tutto era cominciato sei anni fa in maniera più tradizionale: “Anche noi avevamo la nostra playlist da rispettare. Poi, dopo qualche tempo, chiesi al direttore Carlo Mancini di poter inserire tra un classico e una novità discografica qualche pezzo di Joni Mitchell e di Jim Croce, degli Allman Brothers e dei Lynyrd Skynyrd. Tempo tre mesi e capimmo che quella era la strada giusta da cui non saremmo più tornati indietro”. Fino, appunto, al giugno scorso: “Il programma andava bene. Nel 2001 eravamo partiti con 120 mila ascoltatori, siamo arrivati a un picco massimo di 480 mila. Nell’ultimo anno, è vero, Radio Capital aveva subito una flessione generale di ascolti che però non aveva toccato ‘Area Protetta’: l’ultima edizione partiva alle 9 di sera con 45 mila ascoltatori e un’ora dopo li aveva portati a 75 mila. Sono dati inoppugnabili, stanno scritti sulle indagini Audiradio”. Poi il cambio di direzione e l’arrivo di Linus hanno cambiato le carte in tavola: “Ancora a fine aprile il direttore Fabrizio Tamburini, ex braccio destro di Mancini, mi aveva detto di stare tranquillo perché il programma sarebbe stato confermato in palinsesto. Subentrato a lui pochi giorni dopo, Linus ci convocò il 3 maggio scorso per presentarsi e illustrare il suo nuovo progetto editoriale, diverso dalla formula ‘classici e notizie’ a cui Radio Capital era stata fedele fino ad allora. In quell’occasione io feci presente che c’erano dei contratti in scadenza a fine giugno e gli chiesi che intenzioni avesse, così da aver tempo di organizzarsi diversamente nel caso decidesse di non rinnovarli. Due settimane dopo venimmo chiamati per una serie di incontri faccia a faccia, tutti in fila fuori dalla porta del suo ufficio, cinque minuti a disposizione per ciascuno. Mi disse che secondo lui la musica trattata in quella maniera non aveva più una validità radiofonica. Io lo invitai ad ascoltare con attenzione un programma che aveva portato letteralmente la radio a casa della gente, trasmettendo dal Trentino alla Sicilia, che programmava le compilation fatte dal pubblico e che aveva fatto sold out in teatro, quando a Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli avevamo invitato gli ascoltatori a salire sul palco con i loro dischi. Ma da allora non l’ho più visto né sentito, nonostante abbia sollecitato più volte un incontro e gli abbia anche scritto una lettera. Si è fatto vivo invece Matteo Curti, suo assistente e nuovo station manager della radio, per comunicarmi che la mia trasmissione e quella di Telesforo non sarebbero state rinnovate. Ero disponibile ad accettare una riduzione del programma da due ore ad una, a spostarlo nei giorni festivi o in altre fasce orarie: niente da fare”.
    Ma evidentemente Linus (che Rockol ha provato a contattare, così come Curti, senza peraltro ottenere risposta) la pensa diversamente. “Ed è naturalmente libero di farlo”, ribatte Mancinelli, “ma intanto a me sembra che Radio Capital si sia già banalizzata. Il format, che puntava su un pubblico oltre i 30/35 anni aveva funzionato; oggi il target si è abbassato ai 25-35 enni che portano più investimenti pubblicitari ma che sono lo stesso pubblico di DeeJay, RDS, RTL, Radio Italia o della stessa Radiodue. Ed è già cambiato sensibilmente il modo di costruire i programmi: meno qualità autorale, molto lavoro di ritaglio e cucitura delle notizie ‘curiose’ recuperate dai giornali, gossip e televisione, ciò che prima evitavamo come la peste. Ognuno fa le sue sacrosante scelte editoriali, ma non ritengo giusto che si cambino casacca, giocatori e campo di calcio a metà campionato. Soprattutto mi spiace si sia voluto dissipare il patrimonio di una comunità di ascoltatori che non voleva ascoltare i soliti 40-50 pezzi che passano tutti, e che con la radio aveva creato un canale di comunicazione continuo: un pubblico magari ridotto nei numeri ma importante, selezionato, di persone che amano la musica e che vorrebbero sentirla trattata in radio con rispetto, passione e competenza. Mi spiace anche che a chi ha preso carta e penna per chiedere lumi e dire la sua in maniera molto civile e educata nessuno, neanche Zucconi, si sia degnato di dare una risposta: come se il pubblico contasse solo quando si tratta di rilevare i numeri dell’audience. ‘Area protetta’ era un prodotto qualificato, frutto di passione e di un serio lavoro di ricerca: abolirlo così di punto in bianco a me pare una decisione sciocca, quanto meno presa con troppa leggerezza”.


    A partire da venerdì prossimo “Area protetta” rivivrà, in forma scritta, su Rockol, con una scaletta compilata e commentata dallo stesso Mancinelli. “Come se fossi ancora al microfono, invece che alla tastiera del computer”.

    fonte: Rockol

    L'hai proprio fatta fuori dal buco caro collega DJ:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
  2. I'm only happy when it rains  
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    Mi ha cancellato il programma più bello e curato che abbia mai ascoltato..... :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:


    E' proprio un pilla sto Linus..... :rolleyes:
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.
  3. aaa  
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    Il Rock e' bello e .....COTTO!!!!

    L'omino con la copertina ha fatto fuori Sergio Mancinelli e AreaProtetta per sostituirli con una volgare imitazione.

    Il nuovo palinsesto di RadioCapital prevede infatti una trasmissione di una sola ora che pretendera' di emulare AreaProtetta e condotta da un certo Massimo Cotto, prolifico scrittore di libri sul rock, ma totalmente evanescente al microfono. La trasmissione dara' molto piu' spazio alle sue storie sulla musica che alla musica stessa. Bello vero? Mmmmm....non vedo l'ora di spegnere la radio....

    Bravo Linus..... bella mossa. Scelta deliziosa, se non fosse che a me il crudo di Parma e' sempre piaciuto piu' del COTTO di Molfetta.

    Chris Scorsone

    fonte: http://www.musicaprotetta.splinder.com/
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:

  DJ Linus ha cancellato l'"Area Protetta" da Radio Capital

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