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    Per nulla soddisfatto, poiché sempre desideroso di alzare il tasso polemico delle proprie dichiarazioni, l’Uomo nero ha vagliato con attenzione gli aspetti che caratterizzeranno l’evolversi del prossimo campionato, non disdegnando la costruzione dell'ormai consueta venatura polemica intorno alle proprie argomentazioni. Beneficiando dell’anonimato, l’Uomo nero non si è lasciato sfuggire l’occasione di accusare l’Inter, redarguire l’intero sistema arbitrale che ha operato nell’ultimo torneo e di attaccare alcune mosse della nuova dirigenza bianconera…

    Domanda – Gentile Uomo nero, oggi è sereno?

    Risposta – Diciamo di si. Vedremo se anche lei lo sarà nel corso dell’intervista.

    Domanda – Scusi, ma lo fa apposta?

    Risposta – Ride – Volevo vedere solo la sua reazione, tutto qui.

    Domanda – Prima di tutto, lei era presente alla compilazione dei calendari?

    Risposta – La risposta è scontata. Ma nonostante ciò, per evitare qualsiasi riferimento in grado di fornire indizi sulla mia identità, preferisco non rispondere a questa domanda.

    Domanda – Cosa ne pensa, almeno, dei calendari?

    Risposta – La Roma è stata trattata non male, di più. E’ stata trattata malissimo. Quanto all’Inter, il derby che si disputerà quasi alla fine del campionato consentirà alla Juventus di recuperare punti sia in caso di distacco dal primo posto che dal quarto, valido per l’accesso in Champions League. Insomma con due pareggi, entrambe le quadre perderebbero diversi punti, che potrebbero essere recuperati proprio dalla Juventus, che affronterà in quella giornata, di andata e ritorno, il Siena. Al Milan, è andata bene l’ultima, con l’Udinese. In quanto incontrare all'ultima i friulani, è una sorta di scaramanzia. Più di dieci anni fa, il Milan incontrò all’ultima giornata proprio l’Udinese, e festeggiò lo scudetto.

    Domanda – Cosa pensa del discorso di Matarrese e Abete?

    Risposta – Mancava soltanto Carraro. Non è cambiato nulla. E’ uscito indenne dal caso intercettazioni, Carraro. E dovrà pagare solo una multa irrisoria. E pensare che De Santis, unico arbitro a non aver mai parlato con Moggi, ed ultimo a dirigere la sfida fra Juventus ed Inter al “Delle Alpi” facendo registrare una sconfitta per i bianconeri, ha subito maggiori privazioni. In pratica, c'è chi rimane sempre indenne.

    Domanda – Per favore, si contenga.

    Risposta – Se parlo, è meglio anche per lei. Cosa servirebbe la mia presenza, altrimenti?

    Domanda – Però qualche volto nuovo, ci sarà. E mi riferisco a Collina. Non è vero che sono tutti uguali.

    Risposta – Lui, è stato il miglior arbitro del mondo. Lo stesso che fischiò due rigori in meno di un minuto a favore della Roma, in una sfida che consentì ai giallorossi di rimontare ben due volte lo svantaggio ai danni del Venezia, già spacciato per la retrocessione. Ed è lo stesso che nella famosa sfida di campionato che portò la Juventus a perdere uno scudetto già vinto, chiamò nel sottopassaggio dello stadio l’allora presidente Cragnotti, chiedendo se a lui potesse dispiacere la possibilità di rinviare la gara, che si giocò su un terreno vergognoso. Ma Moggi dove era?

    Domanda – Scusi, lo chiede a me?

    Risposta – E’ una domanda ironica. Lei è troppo agitato. Si deve calmare. Insomma, ha commesso degli errori, Moggi. Ne ho già parlato in passato, proprio con lei in queste interviste. Ma se era veramente tanto potente, non crede che sarebbe stata per lui una formalità ottenere lo spostamento della gara al giorno successivo?

    Domanda – Cambiamo discorso. Cosa pensa della scelta della Juventus di presentare le nuove maglie nella passerella di Villar Perosa, il ventidue agosto, in onore della storica scampagnata agostana nella residenza, storica, della Famiglia Agnelli?

    Risposta – Ride - Lei crede alle favole, vero? La verità è che la Juventus ha dovuto aspettare i tempi, un po’ comodi, della Fiat per formalizzare la nuova sponsorizzazione in sostituzione della “Tamoil”. Una scadenza non rispettata, ha fatto saltare la presentazione delle maglie, che solo per questo motivo, non sono ancora pronte. Ovvero, esistono solo in astratto. A mio avviso, è un grave danno di immagine, il fatto che la Juventus sia costretta ad esibirsi con le tenute di allenamento negli stadi più pratici e belli dell’Inghilterra, come quello del Newcastle, o a “S.Siro” nella classica sida estiva contro il Milan. Con Romi Gay, non sarebbe successo niente di tutto ciò. Le maglie, con lui al comando nel settore marketing, erano già pronte il primo giorno di ritiro. Non perché le fabbricasse la notte, ma perché era l’unico a gestire alla perfezione scadenze e provvedimenti. E mi spiace per tutta quella gente che si aspetta belle maglie. Queste, rischiano di essere le più brutte degli ultimi dieci anni. I numeri saranno rossi, ed è inutile che il presidente Cobolli Gigli si sbatta tanto per cercare di farli togliere. Quest’anno, i numeri non saranno gialli.

    Domanda – Scusi, ma in maniera indiretta sembra che lei abbia fatto un complimento al presidente Cobolli Gigli.

    Risposta – Ride – Lunge da me. E’ una delle persone più signorili che abbia mai incontrato. Sono in perfetta sintonia con quanto detto da Liguori, sul suo conto. Rappresenta il candore della Juventus. Ma se le devo dire la verità, penso che qualsiasi magazziniere sia più competente di lui. Tra l’altro, Cobolli Gigli ricorda tanto il mio professore ai tempi del Liceo. Che quando entrava in classe era tanto sbadato da non togliersi gli occhiali, dicendo che la giornata si era d’un tratto scurita. Quando parla, da l’impressione di avere le cose da dire in maniera pre impostata. E poi, lui è il più grande liquidatore in circolazione. Gli consegnarono la “Rinascente”, e nel giro di poco tempo riuscì a vendere anche i manichini, generando enorme liquidità. E’ anche per questo motivo che sostengo la teoria secondo la quale la Famiglia Agnelli cederà la Juventus. Anzi, quasi ne sono sicuro. Quando si deve vendere, cercando di ottenere il massimo profitto, la Famiglia Agnelli sceglie sempre lui.

    Domanda – E’ consapevole che questa è la nostra ultima intervista?

    Risposta – Ride – Guardi che il bello deve ancora arrivare.

    Domanda – Ho capito dove vuole arrivare.

    Risposta – La smetta ed ascolti. Quante belle parole, ho sentito ieri. Matarrese sembrava Hegel. Non bisogna badare al conflitto, diceva il pensatore tedesco, bisogna ricercare armonia fra gli ostacoli e le differenze, le quali vengono superate tramite l’aufhebung. Perché la verità si rintraccia solo nell’intero, non nella parzialità. Solo che, questo concetto, espresso da Matarrese non si regge in piedi. Non so se sia nato prima lui o l'organo che presiede. E’ da troppo tempo nel mezzo del circolo dei potenti. Questo, è un problema sociologico di rilevante importanza. Quando le cose vanno male, chi si richiama? Le persone che avevano fallito nel passato. Possibile? Sembra di si. Ed i giovani diventano vecchi, rimpiangendo una società che mai li accoglierà. Il tutto mentre Paparesta vuole andare sull'Isola dei Famosi. Ma mi lasci finire il discorso, ampliandolo su ciò che è accaduto l’anno scorso. E non mi interrompa.

    Domanda – Mi mandi qualche cartolina, però.

    Risposta – Ride – Mi ascolti bene. La Juventus è stata spesso accusata di pilotate le ammonizioni. E dai dati che lei ha raccolto, e che mi ha fornito, cosa risulta?

    Domanda – Ma se le ho fornito io i dati, vuole che non lo sappia. Lo vede che ha ragione chi dice che siamo come Totò e Peppino?

    Risposta – Però lei si è guardato bene dal pubblicizzarla in maniera degna. Adesso, però, lo faccio io. Nel corso dell’ultimo campionato, su un campione di tredici incontri, l’Inter ha beneficiato di ben diciotto assenze, per squalifiche o diffide, in tredici gare. Tutte con squadre di metà classifica. Nella e-mail che mi ha mandato, risulta questo.

    Domanda – Ho mandato tutto su sua richiesta, però.

    Risposta – Certo, su mia richiesta. Ma dopo che mi ha aiutato a ricordare le sostanze alle quali risultò positivo un giocatore dell'Inter, potevo non chiederle una mano? Dicevo, risulta inoltre che nella stagione 2005/2006, nella quale la Juventus ha vinto il campionato con novantadue punti, cinquantadue conquistati nel solo girone di andata, subendo il ritiro dello scudetto, sono stati fischiati ben centosessantuno falli contro in più alla Juventus rispetto a quelli del Milan. Ma non era favorita a mani basse, quella Juventus? Senza parlare del numero degli ammoniti. La Juventus, in quel torneo, ha subito ben dodici ammonizioni in più del Milan. Eppure, i bianconeri sono stati accusati di pilotare le ammonizioni. Si rende conto dell’ignoranza che c’è in giro? Tutti sparlano della Juventus, ma se vedessero questi dati, che sono ignorati, non saprebbero che dire.

    Domanda – Per correttezza di informazione, alla Juventus sono stati fischiati centonove falli in più a favore rispetto al Milan. Questo, però, non lo ha detto. Senza dimenticare che il Milan è stato costretto a saltare la preparazione estiva, fondamentale subito dopo un Mondiale dispendioso, e vinto, come quello giocato dall'Italia. E Adriano Galliani per soli centosei secondi di conversazione con Meani è stato costretto a dimettersi dal suo incarico istituzionale. Cambiamo discorso, adesso. Ha modificato la sua opinione sul caso Chiellini?

    Risposta – No, per nulla. E non la cambierò mai. Alla Juventus, per una buona somma di denaro venderebbero anche qualche magazziniere. E non importa cosa dica Ranieri. la prima scelta della dirigenza è Heinze, non Meira. Anche se credo che questa inclinazione dipenda dalle richieste del Manchester United.

    Domanda - Per Makelele?

    Risposta - Se Ranieri non vuole Cannavaro, a causa dell'età, non deve volere neanche Makelele. A mio avviso, però, il francese è un giocatore che non deve essere valutato in base a quanto ha dato, ma in base a quanto sarà. Se arriverà, sarà un ottimo colpo. E' affidabile. E poi, la Juventus non prese Vierchowod, altro grande giocatore senza età, vincendo la Coppa dei Campioni?

    Domanda – Nella speranza che non sia l’ultima intervista, può fornire un’anticipazione sui contenuti della prossima intervista?

    Risposta – Ride – Le voglio fare tornare il sorriso, rispondendole con la solita frase. Non decido nulla. Racconto solo ciò di cui sono a conoscenza.

    LA REDAZIONE DEL "NESTI CHANNEL" e di TMW, OSPITA VOLENTIERI LE OPINIONI DEL PERSONAGGIO MISTERIOSO, OVVERO DELL'UOMO NERO, MA SI DISSOCIA DAI PARERI STESSI, CHE SONO FRUTTO ESCLUSIVAMENTE DEI PUNTI DI VISTA DELL'INTERVISTATO.



    l'Uomo Nerooooo :cool:



    :asd:

  L'Uomo nero sull'Inter e Cobolli

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