1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Verso la fine degli anni '70, quando si era da poco laureato alla Lancaster University del Regno Unito, Steve Wright si imbatté per la prima volta in Echelon: fotografò per interesse accademico e di studio sull'argomento delle torri-ripetitori, vicino al suo campus universitario, le quali ufficialmente svolgevano il ruolo di ponti telefonici per le chiamate a lunga distanza e transoceaniche ed erano collocate sul tetto dell'ufficio postale della sua città.Osservando giorni dopo le fotografie, notò che i dischi delle parabole non erano puntati verso il nord e il sud del paese, bensì verso il nord dell'Irlanda ad ovest e verso un posto chiamato Menwith Hill a est.
    Tre settimane dopo fu prelevato a casa da due macchine dei servizi segreti e portato alla sua università, che fu così la prima università inglese a subire una perquisizione dell'Intelligence britannica.
    Più o meno nello stesso periodo due ricercatori universitari norvegesi, Nils Peter Gledisch e Owen Wilkes - i quali stavano effettuando ricerche simili a quelle svolte da Wright ed un suo collega, ebbero seri problemi ...
    Oggi possiamo dire che quei ricercatori stavano iniziando a scoprire le viscere dell'infrastruttura di ascolto globale della NSA.
    Nel 1947, più di cinquant'anni fa, venne alla luce un "patto", un'alleanza strategica tra cinque Paesi. Il patto fu chiamato Ukusa ed i paesi costituenti sono Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda. L'obiettivo era chiaro e di ampia portata: intercettare, spiare, analizzare le informazioni che viaggiano nell'etere.
    Dagli anni '50 ad oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante. La telefonia fissa, i telefax, quella cellulare, i satelliti, Internet: il mondo ha cambiato il modo di comunicare. Il patto Ukusa non è rimasto fermo.
    Una cosa da chiarire prima di proseguire nella spiegazione del patto Ukusa e arrivare poi a parlare di Echelon, è il fatto che questa alleanza sia stata sì stipulata tra i governi dei diversi paesi membri, ma di fatto sia gestita dalle singole Intelligence dei vari paesi 9.
    Oggi dalle basi di Sugar Grove e Yakima negli USA, Walhopai in Nuova Zelanda, Geraldton in Australia, Morwenstow nel Regno Unito e da quella di Hong Kong (oggi divenuta cinese) partono le richieste di parole chiavi, frasi, nominativi: i dati vengono inoltrati al paese richiedente.
    Questi dati vengono comparati a quanto intercettato dalla rete di controllo, analizzati e trasmessi attraverso satelliti dedicati dai due gateway di Fort Meade nel Maryland e Menwith Hill nella zona di North York Moors nel Regno Unito. Menwith Hill è il centro nevralgico europeo di questo network, e Menwith Hill ha "creato" Echelon.

    Oggi: La Struttura di Ukusa e il ruolo di Echelon
    Nicky Hager ha scritto e pubblicato, nel 1996, "Secret Power: New Zealand's Role in the International Spy Network" [10]. Il settimanale il Mondo lo ha intervistato in occasione del primo articolo italiano su Echelon. Hager è stato di estrema importanza ed utilità per capire come funziona fisicamente la rete dello Ukusa Agreement.
    Nicky spiega a il Mondo che "La particolarità del sistema Echelon è che la sua rete di satelliti, basi terrestri e supercomputer non è disegnata soltanto per permettere l'intercettazione di alcune particolari linee di trasmissione, bensì per intercettare indiscriminatamente quantitativi inimmaginabili di comunicazioni attraverso qualsiasi mezzo o linea di trasmissione".

    I - Le basi
    Ogni compagnia telefonica nel mondo (Telecom Italia, Omnitel, Infostrada, France Telecom, KDD, ecc.) utilizza per le comunicazioni internazionali uno dei 25 satelliti geostazionari Intelsat, i quali ruotano intorno alla Terra, stazionando sopra l'equatore. Nelle cinque basi di ascolto Ukusa vengono intercettate le comunicazioni gestite da questi satelliti.
    Ogni Paese aderente al patto Ukusa ha in affidamento la copertura di un'area specifica del mondo: in Inghilterra ad esempio si trova la base che controlla il traffico europeo, sulle scogliere del Cornwall, mentre il traffico nord-sud del continente americano è gestito dalla base di Sugar Grove, a 250 chilometri circa dalla capitale americana. Le telecomunicazioni sul Pacifico sono invece divise tra la base americana di Yakima (250 chilometri a sud-ovest di Seattle), la base neozelandese di Waihopai aperta nel 1989 [11] - e quella australiana, sita a Geraldton, la quale cura anche l'area dell'Oceano indiano.II - Satelliti Spia
    Dai primi anni '70 in avanti la N.S.A. ha messo in orbita una costellazione di satelliti spia, chiamata in codice "Vortex".
    "L'ultima generazione di satelliti - spia è costituita da tre nuovi "bird" geosincronici messi in orbita negli ultimi quattro anni, che da soli coprono praticamente tutto il mondo", dice il massimo esperto del settore Jeff Richelson. "Quello che copre l'Europa staziona in orbita a 22.300 miglia di altitudine sopra il Corno d'Africa ed e' controllato dalla base terrestre inglese di Menwith Hill, nel nord dello Yorkshire, che con i suoi 22 terminali satellitari è di gran lunga la più grande e potente della rete Ukusa". [12] Menwith Hill è quindi la stazione europea NSA di "scrematura ed inoltro" (matching & forwarding) più importante ed è distribuita su 4.9 acri di terreno: nel 1991 vince il "premio NSA" come stazione dell'anno, grazie alla sua estrema utilità durante la guerra del Golfo.

    III - Echelon, dictionary manager & Memex
    La rivoluzione delle comunicazioni e tecnologie digitali ha facilitato di molto l'industrializzazione della sorveglianza, spiega Wright. Una volta, prima della caduta del Muro di Berlino, la polizia segreta della Germania dell'Est [13] disponeva di 500.000 informatori segreti, 10.000 dei quali erano necessari semplicemente per trascrivere le telefonate dei cittadini [14]: oggi lo stesso lavoro è svolto o può essere svolto dalla tecnologia.
    E' vero anche che la mentalità stessa, la psicologia nell'analisi dei dati, il mercato così come il modo di fare commercio sono enormemente cambiati in questi ultimi 30 anni: basti pensare al marketing: ieri si indagava su quante persone hanno un telefono, oggi su quante persone lo usano in una casa, per chiamare chi, dove e a che ora.
    Steve mi illustra come questa nuova era tecnologica sia caratterizzata da sistemi che, "collegati in tempo reale, custodiscono dati personali e sistemi di monitoring: questo significa che, per la prima volta, ci si trova davanti alla necessità di immagazzinare e contemporaneamente analizzare queste informazioni."Si arriva allora al data-veillance, termine che nasce dalla fusione delle parole surveillance (sorveglianza) ed elementi di artificial intelligence (intelligenza articificiale).
    Questa data-veillance è basata sull'approccio militare al così chiamato "C3I", vale a dire "Communications, Command, Control and Intelligence", una modalità gerarchica di usare le informazioni per coordinare l'Intelligence militare e le truppe.
    Risulta allora ovvio che l'enorme mole di dati ed informazioni raccolta dai satelliti spia deve essere paragonata con le richieste pervenute dalle basi, al fine di scremare e catalogare le informazioni e realizzare il data-veillance: il terzo e ultimo componente del sistema Ukusa è costituito da una matrice di network-supercomputer, i quali hanno la capacità di "assorbire, esaminare e filtrare in tempo reale enormi quantità di messaggi digitali e analogici, estrapolare quelli contenenti ognuna delle parole - chiave pre-programmate, decodificarli e inviarli automaticamente al quartier generale del servizio di Intelligence dei cinque Paesi interessato ai messaggi che includono la parola predeterminata.
    Questi supercomputer sono stati battezzati "dizionari", e ogni pochi giorni i "dictionary manager" dei cinque Paesi cambiano la lista delle parole chiave, inserendone delle nuove e togliendo delle vecchie a seconda dei temi politici, diplomatici ed economici di interesse per gli Usa e i suoi alleati", spiega Hager. "E una volta inserite le nuove parole e' solo questione di minuti prima che i dizionari comincino a sputar fuori messaggi che le contengono". [15]
    Per svolgere tutte queste funzioni è stato realizzato un sistema di intelligenza artificiale battezzato Memex.
    E' interessante notare come ogni stazione di analisi abbia un proprio nome in codice: quando vengono inoltrati messaggi inerenti particolari keyword, il messaggio è sempre preceduto dal nome in codice della stazione che l'ha analizzato: la stazione di Yakima, ad esempio, situata in una zona desertica tra le Saddle Mountains e le Rattlesnake Hills, ha in uso il COWBOY dictionary, mentre la stazione neozelandese di Waihopai ha nome in codice FLINTLOCK. Questi codici di identificazione sono dunque registrati all'inizio di ogni comunicazione intercettata, affinché gli analisti riceventi sappiano sempre quale stazione ha intercettato, scremato ed inoltrato il messaggio.
    Vi sono poi altri centri di smistamento oltre Menwith Hill: queste stazioni hanno - oltre ai compiti sopra esposti - la funzione di ascolto per i satelliti geostazionari non appartenenti alla rete Intelsat. In aggiunta alle stazioni di ascolto puntate verso questi satelliti, infatti, ed oltre la stazione di Menwith Hill, abbiamo altre quattro stazioni base: Shoal Bay, vicino alla città di Darwin nell'Australia del nord (targetting verso i satelliti indonesiani), Leitrim, appena a sud di Ottawa, Canada (satelliti latino americani), Bad Aibling in Germania, e Misawa nel nord del Giappone.
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    IV - Percorsi ed output
    Il "percorso" di questa mole di informazioni è dunque molto particolare: sulle colline della Cornovaglia le antenne di Morwenstow raccolgono i segnali dei satelliti Intelsat - i quali non viaggiano in criptato - e li inviano alla "operation room" dove sono stati dati in pasto prima a un potente amplificatore e poi a una batteria di radioricevitori sintonizzati sulle differenti frequenze da microonde su cui trasmettono gli Intelsat. Ogni frequenza ha un certo numero di bande di segnali, ognuna delle quali contiene a sua volta centinaia di messaggi telefonici, fax, telex ed e-mail elettronicamente compattati tra loro (è il cosiddetto multiplexing).
    Grazie a speciali apparecchi americani chiamati statmux questo insieme di messaggi è stato separato nei singoli messaggi individuali che lo componevano, e i messaggi inviati nelle bande di frequenza di maggior interesse, cioè quelle che Echelon sa essere usate nelle comunicazioni importanti, sono stati inviati nel "dictionary", il supercomputer anima del sistema.
    A questo punto il computer ha prima convertito i vari tipi di messaggi - telefonate, fax, e-mail - in un linguaggio digitale standard, e poi ha attivato la ricerca delle parole richieste (keyword) inserite dai "dictionary manager" dei cinque Paesi. Tutti i messaggi contenenti le keyword sottoscritte sono poi stati immediatamente e automaticamente passati a un altro computer che li ha messi in codice e spediti via satellite al quartier generale della NSA, a Fort Meade nel Maryland, dove sono stati decodificati e analizzati dai tecnici americani. [15]
    I prodotti finali del sistema Echelon si dividono in tre categorie distinte: i rapporti, i "gist" (gist in inglese significa nocciolo della sostanza) e i sommari.
    I rapporti sono traduzioni dirette di messaggi intercettati, i "gist" sono compendi telegrafici in cui si offre il succo del discorso e i sommari sono compilazioni che contengono informazioni di diversi rapporti e "gist" e vengono poi conservate nelle banche dati di ciascun servizio di "Signal Intelligence" dei cinque Paesi membri di Ukusa. [15]
    "Ogni servizio ha la possibilità e il diritto di chiedere agli altri di fornire sommari da essi prodotti su particolari soggetti, specificando però a chi è destinata l'informazione", spiega Hager. Vista la frequenza di questi scambi, i Paesi dell'Ukusa hanno creato un sistema di distribuzione elettronica e in codice che muove continuamente rapporti tra un Paese e l'altro. Nel caso di informazioni particolarmente delicate, c'è inoltre a disposizione una rete di corrieri appartenenti allo staff del Defense Courier Service, di base al quartier generale della NSA a Fort Meade. [15]

    Oggi: Sistema di controllo Globale: gli utilizzi
    Vent'anni dopo quella lontana visita da parte dell'Intelligence britannica, Steve Wright si prende dunque la sua rivincita: il rapporto STOA presentato al Parlamento europeo spiega che la rete-spia della NSA/GCHQ mina le basi del Trattato Europeo di Maastricht, il quale aveva il compito di garantire la parità in tutti gli scambi tra gli stati membri.
    Nel 1998 ai membri del Parlamento Europeo vengono dunque fornite le evidenze dei fatti per cui la US NSA ed il Governo Britannico con i propri servizi segreti hanno creato i mezzi per intercettare ogni comunicazione fax, e-mail e telefonica (cellulare, fissa, radio) all'interno dell'Unione Europea.
    Voci non confermate e tantomeno autorizzate mormoravano da decenni di attività di spionaggio da parte della NSA in Europa, ma prima del rapporto STOA [16] nel 1998 non c'era mai stata alcuna conferma ufficiale: ora il mondo sa che la NSA ha creato una capacità di sorveglianza sull'intero network di comunicazioni europeo.
    Quello che però emerge dal rapporto STOA è ancora più inquietante: Echelon è il nome di una rete di supercomputer capace di esaminare vaste aree di spettri di comunicazione e individuare parole chiave precedentemente inserite o ricevute dagli altri nodi; la potenza di elaborazione (o "scanning and screening") di Echelon dichiarata dalla NSA era, nel 1992, di 2.000.000 di comunicazioni all'ora [17]
    Facendo un esempio concreto, se io impostassi come parola chiave (keyword) il termine FIAT, gli elaboratori Echelon scandaglierebbero tutte le comunicazioni europee e paneuropee (telefonate, fax, comunicazioni via e-mail) per il termine FIAT e analizzerebbero in pochissimo tempo una mole impressionante di comunicazioni.
    Ora, quello a mio parere ci deve fare pensare - e molto, ed in fretta - è che il rapporto STOA di Steve Wright abbia dimostrato come la NSA abbia sviluppato le proprie attività di spionaggio commerciale: nel 1990 furono impostate alcune keyword particolari, in quanto il colosso americano della telefonia, la AT&T, concorreva ad una gara d'appalto contro la giapponese Nec, per la fornitura di strutture di telecomunicazioni all'Indonesia. Gli USA spiarono le trattative e l'appalto fu vinto dalla AT&T: oggi le centraline telefoniche nazionali ed internazionali a Jakarta sono americane.
    Esiste il forte sospetto, riportato anche da giornali britannici come il Sunday Times [18], che la rete di intercettazioni Echelon venga utilizzata da britannici e americani anche per ottenere informazioni economiche riservate relative alle politiche di grandi gruppi industriali o finanziari.
    Allo stesso modo si è sospettato che all'indomani dalla tragedia della funivia di Cavalese, avuta conoscenza della forte reazione italiana e nel timore di un'escalation della crisi, la NSA abbia molto probabilmente inserito nel sistema le parole "Cavalese" e "Cermis". Hager spiega come "L'Italia e gli altri Paesi europei sono bersaglio costante di Echelon e la richiesta americana di inserire nuove parole chiave relative a questioni italiane a Morwenstow sarebbe stata accolta dai tecnici inglesi senza alcuna sorpresa. Sarebbe stata un'operazione di routine, gestita a livello amministrativo".
    Da quel momento, ogni telefonata, fax, messaggio elettronico proveniente da o diretto a ministeri, uffici governativi, ambasciate e probabilmente anche residenze e quartier generali di leader politici e militari italiani contenente le parole Cavalese e Cermis può essere diventato bersaglio del sistema Echelon." [19]
    Naturalmente nessuna di queste accuse è stata mai confermata dai diretti interessati. Il Parlamento Europeo, in risposta, dopo tutto il clamore suscitato con il rapporto STOA, ha commissionato un nuovo rapporto dal titolo "Surveillance technology and risk of abuse of economic information". [20]
    I cambiamenti nell'informazione globale raccolgono tecnologie e tecniche per fornire mezzi sia al fine di acquisire informazioni economiche su concorrenti commerciali, sia per sviluppare controlli su gruppi radicali ed i loro contatti associati attraverso "friendship networks".
    Vedremo cosa accadrà, ma cerchiamo di non subire passivamente.




    Le altre 13 pagine più tardi o domani.Leggete tutto d'un fiato.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by LaBiRiNtO
    Aspetto le prox puntate :cool:


    Certo che si.Stasera o domani.Fidati:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

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