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    Intercettazioni per un mese intero E il presidente della Camera di Arbitrato ordinò: «Cancellate le mail»

    di Bruno Bartolozzi
    Un presidente del supremo organismo di giustizia sportiva italiano che si affanna a far cancellare dal suo computer e-mail compromettenti alla notizia dell’inchiesta, un componente di questa Camera che manda (e riceve) messaggi personali a un parente stretto della famiglia Benetton (e contemporaneamente lotta per gli sconti alla società veneta), una rete fitta di telefonate, messaggini, bugie e prassi improprie.
    Infine versioni da concordare per l’autorità giudiziaria e l’entrata in scena di un alto magistrato romano che avrebbe dispensato consigli su come rispondere al pm Lorenzo Gresti che ha da poco concluso a Bologna l’indagine sul caso Lorbek-Benetton. Un gigantesco abuso d’ufficio scaturito da una vicenda bagattellare, il tesseramento improprio di un giocatore oltre il limite di 18 cestiti consentiti dal roster. Ma che getta ombre sull’organo supremo della giustizia sportiva italiana. Quella stessa Camera di Concliliazione e Arbitrato presso il Coni balzata alla notorietà per gli sconti agli imputati di Calciopoli. E non mancano nemmeno in questa vicenda i protagonisti del calcio malato che si aggiungono, invece, alla disponibilità del pm bolognese di offrire la massima collaborazione (verrà richiesta a settembre) ai magistrati napoletani Beatrice e Narducci che processeranno il calcio. Non siamo ancora all’idea di una superprocura per i reati sportivi, ma essendo i protagonisti sempre gli stessi, i vizi e le regole da cambiare immutati, è facile prevedere collegamenti nazionali.
    L’inchiesta su come lo sport ha affrontato il caso Lorbek-Benetton è terminata. Alla procura di Roma (che ha da poco ricevuto gli atti) spetterà di stabilire se nel comportamento denunciato dal pm bolognese si ravvederanno altre responsabilità (per i vertici del Coni, per i componenti della camera di conciliazione, per i faccendieri sempre all’opera dietro i pronunciamenti dello sport italiano), la Fip dovrà decidere se procedere (anche la federbasket ha ricevuto gli atti). Dovendo comunque rimandare le eventuali responsabilità sportive che riguardano i vertici del Coni agli organismi propri. Sullo sfondo una furibonda lotta di potere per la pole position alla prossima corsa alla guida del Foro Italico.
    Ma percorriamo i verbali di cui siamo venuti in possesso relativi alle intercettazioni telefoniche di otto utenze, fra le quali quelle del presidente della Camera di conciliazione arbitrato Pierluigi Ronzani e del_l’avvocato Guido Cecinelli, durante un mese intero. Giulio Pazzanese, responsabile della logistica della Figc, uomo da salvare secondo le intercettazioni Moggi-Mazzini, manda un sms a Ronzani: «Chiamami per favore su questo numero, ma non dal tuo». Giulio Napolitano, figlio del Presidente della Repubblica, componente della camera per gli sconti di Calciopoli, afferma sul caso «Triestina» che l’organismo - si legge nei verba-li - «è competente ma sarebbe meglio dichiararsi incompetenti. E gli dice di rivedere la questione Carraro che dovrebbe essere uguale».
    Ronzani il dieci maggio parla al telefono e dice di non capire l’atteggiamento di Cecinelli (per il pm è l’uomo di collegamento con il Coni) che, nonostante sia provato il tentativo di frode sul caso Benetton, vuole mantenere la penalizzazione di 12 punti. L’11 maggio a Carlo (un pm consulente di Ronzani) il presidente della Camera dice che sono orientati « a bastonare Cirelli (ex team manager Benetton) e a dare 12 punti alla squadra, così si giocheranno i play off sul campo. Ronzani dice che per togliere i 3 punti devono togliere l’aggravante all’ipotesi di frode» . Ronzani dice poi il 13 maggio a Tommaso Frosini «di aver ricevuto pressioni dal Coni, ma di averli mandati a quel paese, quelli hanno fatto pressione su Cecinelli. Ronzani spiega che avevano già deciso per 15 punti, poi erano andati a pranzo ed era arrivato quello del Coni che aveva chiesto come mai avevano deciso per quindici... Ronzani dice che quell’altro (Cecinelli, ndr) aveva già riferito». Ronzani il 15 maggio «parla con Cecinelli e sostiene di essersi fatto aiutare da un pm nell’elaborare i due lodi » . Come noto il Csm dopo Calciopoli aveva dato ferree indicazioni riguardo il ruolo di magistrati in carriera nell’ambito della giustizia sportiva. Il 16 maggio una telefonata a Braida per dei biglietti (ma Ronzani non aveva polemizzato ferocemente con il Milan?).
    Luca Saccone, un segretario della Camera presso il Coni, il 18 maggio alle 17.35 avverte Ronzani del sequestro di computer e delle mail. Ronzani chiama Cecinelli (17.49) e dice che stanno sequestrando le mail anche di Anna Tonon. Alle 18.17 si dice ad Anna Tonon di concordare la versione secondo la quale la scelta di ricorrere ad un pm per la stesura del lodo è avvenuta in qualità di esperto di diritto penale. Alle 18.39 Ronzani chiama il suo studio e dice di cancellare tutte le mail del 2007 provenienti dal penalista Cianci. Alle 18.44 richiama lo studio e chiede se le mail sono state cancellate e di procurarsi subito le password dei computer del personale non presente per fare altrettanto. Alle 19.14 chiede di cancellare le mail provenienti dal giornalista Maffei. Il 22 maggio il fatto più grave. Scrivono i carabinieri: «Cecinelli con Ronzani concordano per la trasferta a Bologna. Cecinelli riferisce di aver parlato con un pm di Roma - procuratore capo della Procura della Repubblica - che leggendo l’atto è rimasto meravigliato... Concordano di rispondere telegraficamente e solo alle domande» . L’interrogatorio, 23 maggio. «Cecinelli chiama Ronzani e lo informa che il pm lo ha fatto uscire e che il Pm vuole sapere chi è che voleva 12 e chi voleva 15 punti alla Benetton. Vuole sapere se Bovis (ufficio legale del Coni) ha fatto pressioni. E Cecinelli chiede a Ronzani se gli ha detto che loro due erano a pranzo insieme. Ronzani riferisce di sì».
    Bruno Bartolozzi


    :mad: :eek: :muhehe:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
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    Si era gia' capito : se una squadra qualsiasi avesse fatto quel che ha fatto la RUBENTUS l' avrebbero RADIATA, invece...
    chi ha un' idea GIUSTA, e' un FOLLE, finche' tutti non capiscono che e' GIUSTA, poi diventa un GENIO, ma lui lo sapeva fin dall' inizio di esserlo, per cui ...

    Bresciani si NASCE, smerdostrisciati SI DIVENTA : c'e' una bella differenza, poveretti

  «Così facevano pressioni per aggiustare le sentenze»

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