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    Nell'ultima giornata dei Mondiali la saltatrice in alto campana è seconda col primato italiano eguagliato alle spalle della croata Vlasic: per gli azzurri è la terza medaglia dopo quelle di Howe e Schwazer

    OSAKA (Giappone), 2 settembre 2007 - Meravigliosa Antonietta Di Martino: la 29enne campana ha conquistato la medaglia di nel salto in alto, nel corso dell'ultima giornata dei Mondiali. L'azzurra si è regalta il podio con uno splendido salto a 2.03. Dopo un errore a 1.85, la Di Martino non ha più sbagliato ed è balzata in testa dopo un 2.00 ottenuto al primo tentativo, unica in gara a riuscirci, e ha condotto il concorso per una manciata di minuti finché la superfavorita Blanka Vlasic (193 centimetri di statura contro i 169 dell'azzurra) ha superato 2.03 al primo salto.
    Ma Antonietta è una grande agonista e alla seconda prova ha scavalcato l'asticella a una misura pari a quella del primato italiano da lei stabilito a Milano lo scorso giugno, garantendosi la medaglia; a pari merito con l'azzurra la russa Anna Chicherova che prima del 2.03 alla seconda prova aveva seminato un errore alla misura precedente. La gara si è poi conclusa con il 2.05 della Vlasic a gara peraltro ormai vinta prima di tentativi nulli a 2.10, misura che avrebbe cancellato lo storico primato della bulgara Stefka Kostadinova (Roma, 30 agosto 1987).
    "Non ci posso credere - dice la Di Martino - quando ho visto che le avversarie iniziavano a sbagliare ho quasi pensato di poter vincere. A 1.85 ho sbagliato perché sono sempre deconcentrata a inizio gara. Sapevo di non dovere fare errori fino a 2.00, ho visto la Slesarenko in difficoltà e lei era l'unica che mi poteva separare dal podio. Quando la russa ha fatto 2.00 ho capito di dovere fare 2.03. Ce l'ho messa tutta, è andata bene, sono stanchissima".
    Bernard Lagat, keniano naturalizzato statunitense, si regala un posto tra i grandi del mezzofondo: dopo il successo nei 1500 ha vinto anche i 5000 in 13'45"87, superando allo sprint il keniano Eliud Kipchoge (13'46"00) e l'ugandese Moses Ndiema Kipsiro (13'46"75). Il giavellotto ha premiato il finlandese Tero Pitkamaki, sfortunato protagonista al Golden Gala dell'infilzamento del lunghista francese Sdiri, che all'ultimo tentativo è arrivato a 90.33; argento al norvegese Andreas Thorskilden (88.61) e bronzo al tedesco Breaux Greer (86.21):
    Finale di contenuto tecnico limitato, ma di grande agonismo, negli 800: oro al keniano Alfred Kirwa Yego in 1'47"09 che allo sprint ha regolato il canadese Gary Reed (1'47"10) e il russo Yuriy Borzakovskiy (1'47"39). Nei 1500 donne successo della rappresentante del Bahrain Maryam Yusuf Jamal (3'58"75) davanti alla russa Yelena Soboleva (3'58"99) e l'ucraina Iryna Lishchynska (4'00"69).
    La4x400 donne ha visto il netto successo degli Stati Uniti (DeeDee Trotter, Allyson Felix, Mary Wineberg, Sanya Richards) il 3'18"55 davanti a Giamaica (3'19"73) e Gran Bretagna (3'20"04).


    :clap:

  Di Martino favola d'argento Con 2.03 è ancora record

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