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    12/10/2003 20:37

    KAKHABER KALADZE, UN TALENTO SPRECATO

    Kakha Kaladze è uno degli esempi più lampanti di come il calcio italiano non solo non produca divertimento che è lo scopo essenziale di tutto i giochi ma penalizzi molto le carriere di giocatori di enorme talento e capacità in nome di strampalate esigenze tattiche o a causa dell'incapacità dei dirigenti delle società italiane di allestire delle rose complete e razionali.

    Nato a Samtraedia, Georgia il 27 Febbraio 1978 Kaladze esordisce giovanissimo nella squadra più importante del suo paese la Dinamo Tbilisi. Dopo 5 anni gli osservatori della Dynamo Kiev attentissimi scopritori di talenti in tutto l'est europeo portano il ragazzo in Ucraina alla corte di Lobanovski dove si impone quasi subito come difensore centrale a all'occorrenza mediano"metodista" e laterale sinistro.

    Il suo passaggio al Milan sembra il passo decisivo della carriera. Zaccheroni cerca subito di conoscere il giocatore e lo prova in più posizioni nel suo 343: i ruoli dove più convince sono difensore sinistro(ma lì c'è Maldini) ,difensore centrale e centrocampista centrale. Zaccheroni lo prova anche come esterno di centrocampo bocciando subito l'ipotesi vista l'incompatibilità delle caratteristiche del giocatore con quelle richieste dal ruolo: velocità, rapidità, reattività, tecnica.

    Non che il buon Kaladze sia completamente sprovvisto di questi elementi ma le sue caratteristiche sono più quelle dell'arcigno marcatore dai buoni piedi (soprattutto il sinistro) e dall'ottima visione di gioco che quella di un fluidificante frizzante e fantasioso. Infatti il successivo tecnico del Milan Cesare Maldini trova per lui (anche a causa degli infortuni di Redondo Albertini,Ambrosini e Gattuso) un ruolo che sembra esaltarne al massimo le doti: centrale in un 442.E' questo il periodo in cui Kaladze gioca le sue migliori partite in rossonero: è un ira di Dio: difende,attacca, imposta, si stacca in attacco, segna con frequenza sfruttando il suo tempismo, la sua freddezza e la bravura sulle palle aeree. Sembra lanciato a un ruolo di protagonista nel Milan che verrà, come logica vorrebbe persi a fine anno Boban , Leonardo e Bierhoff per raggiunti limite d'età(il Milan in questo senso non ha ancora imparato dalgi errori) si penserà a rinforzare la fascia destra per giocare con un 442 adatto a sfruttare le caratteristiche di Shevchenko, Serginho e Albertini.

    Ma succede tutto quello che in una società di calcio non deve mai succedere. Vengono venduti giocatori per poi riprendersli in prestito (Helveg) ,vengono comprati giocatori che non giocheranno mai (Domoraud), si perdono alle buste giovani promesse in odore di nazionale (Maccarone),viene scelto correttamente con largo anticipo l'allenatore (Terim), ma viene tenuto addirittura all'oscuro delle "strategie" di mercato ("Per me la notizia dell'acquisto di Inzaghi è una cosa nuova" disse il turco dopo che il mese prima alla stampa del suo paese aveva dichiarato su Inzaghi: "Un giocatore che finisce così spesso in fuorigioco come lui è un giocatore poco intelligente").

    Si cercherà di rimediare con dei compromessi (Rui Costa, Umit) e acquisti "mirati" ("A Inzaghi avevo promesso che sarebbe venuto al Milan", "Io gli attaccanti gli scelgo leggendo gli almanacchi", "Non c'è problema di compatibilità con Sheva, abbiamo fatto l'analisi al computer" le frasi dell'illuminato Galliani).

    Ovviamente i propositi sono quelli di spaccare il mondo e altrettanto ovviamente l'inizio di stagione è altrettanto disastroso. Francesco Coco reo di aver contestato il mercato rossonero("ci serve un difensore centrale non Inzaghi") viene spedito in Spagna a espiare il reato per poi essere ceduto in uno scambio a fine stagione (analogo errore mortale e destino crudele subirà Demetrio Albertini con un anno di ritardo).

    Terim non sa che pesci prendere: difesa a 4 perchè lo impone il presidente, il nostro Kaladze e Maldini centrali di difesa, Contra(l'unico acquisto azzeccato di quell'annata, ovviamente ceduto a fine stagione...), Helveg o Costacurta(!) a destra, ma a sinistra? L'infortunio di Serginho, unico esterno sinistro della rosa dopo le piccole perle delle cessioni di Guly e Tonetto aggrava ancor di più la situazione sulla fascia mancina dove vengono provati ovviamente con risultati pessimi Pirlo, Brocchi, Umit, Contra e non ultimo il nostro Kakhaber.

    Nel frattempo i risultati della squadra rispecchiano la bontà delle scelte fatte in sede di campagna acquisti anche se il solito lucidissimo Galliani asserisce che "se non avessimo avuto questi infortunii saremmo la squadra più forte d'europa" e dopo un derby vinto in maniera rocambolesca spiega così il successo:"mercato perfetto!". I risultati però sono sempre più deludenti,si inizia a parlare di esonero ma in Bielorussia Galliani con fermezza e autorità afferma:"Terim non si tocca"...

    ...4 giorni dopo presenta Carlo Ancelotti nella sala stampa di Milanello. Con Ancelotti la carriera del povero Kaladze subisce un deragliamento: un pò per necessità, un pò per mancanza di autorevolezza in seno alla società che gli impedirono forse di pretendere dei giocatori di fascia il pur bravo Ancelotti decide di riempire la casella di terzino sinistro con Kaladze, dopo Maldini la scelta più logica (visto il perpetrarsi dell'assurdo divieto presidenziale di giocare con la difesa a 3). A centrocampo ci penserà un giocatore bravo solo a tirar calci nelle caviglie a coprire il ruolo di centrocampista difensivo che era in maniera sacrosanta di Kaladze (soprattutto in un centrocampo a rombo dove nel ruolo di centrocampista basso ci sarebbe stato a meraviglia).

    Ma tanto si pensa che sia una soluzione di transizione fino a Gennaio ..poi vedrete che mercato di riparazione farà il Milan....invece niente...forse saggiamente aspetteranno fino a Giugno per riprendersi Coco. Così non è stato. Sarà perchè troppo impegnati a comprare giocatori indispensabili come Rivaldo o come Nesta (visto che Kaladze non si sa perchè non viene più preso in considerazione, come il golden-boy Coloccini che avrà un destino ancora peggiore e il campione del mondo Roque jr) la dirigenza rossonera si dimentica di prendere anche qualche giocatore di fascia come gli hanno tutte le squadre di football del mondo.

    Ovviamente i propositi sono sempre più ottimistici: vinceremo dando spettacolo. All'inizio sembra davvero così. Lo strano sistema di gioco del Milan spiazza un pò le avversarie all'inizio. Si inizia a parlare del bel gioco del Milan che è in realtà fatto di lanci lunghi e pedalare, di possesso palla in realtà sterile (la vecchia melina). In realtà il Milan la porta avversaria la vede solo grazie a qualche contropiede e ai tanti rigori spesso troppo generosamente fischiati. Daltronde come potrebbe essere diversamente? Giocando con 4 stopper (Kaladze,Maldini,Nesta e Simic) più un altro giocatore totalmente difensivo come Gattuso più un centravanti passivo come Inzaghi la responsabilità della creazione del gioco è rimandata a 4 giocatori :Seedorf, Rui Costa, Rivaldo(o Shevchenko ex capocannoniere diventato chissà come mai all'improvviso sterile...forse il computer questo a Galliani non l'aveva detto) e Pirlo (che però deve rispettare le consegne e quindi non può superare la metà campo). Ovvio che il Milan che doveva fare calcio spettacolo si metta a segnare come una squadra di Fascetti. Ovvio il calo nel girone di ritorno. Ovvia la difficoltà che ha Kaladze, chiamato a fare quello che non è portato a fare: spingere sulla fascia, saltare l'uomo, crossare.

    Kakha ci mette tanto impegno, si spinge spesso in avanti ma alla fine fa la figura del terzino legnoso quando invece potrebbe essere il re del centrocampo. Certo col Milan ha vinto anche una coppa Campioni ma abbiamo visto tutti (quelli che vogliono vedere intendiamo) in che modo vergognoso. Arrancati 0-0, gol fortunosi, errori clamorosi degli avversari, passaggi di turno per i gol fuori casa, finale vinta (per modo di dire) ai rigori. Una vittoria davvero poco meritata e soprattutto pericolosamente bugiarda.

    Pericolosamente per il Milan perchè i propri dirigenti ora dicono che la squadra va bene così, perchè si è vinto.Tempi duri aspettano il Milan e il nostro Kaladze. A lui non posso che fare l'augurio che faccio a tanti giovani di talento che si trovano in Italia: scappate all'estero, si gioca meglio e non ci sono nè Moggi nè Galliani, nè Carraro nè Gaucci, nè Iacobelli nè Biscardi...non il paradiso...ma un posto dove vale la pena di vivere .....e giocare...
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    13/10/2003 23:25

    RIVALDO FUORI....





    Il Milan rinuncia a Rivaldo ,il grande acquisto dello scorso anno, il giocatore che era stato spacciato come l'uomo della svolta, quello che avrebbe fatto faville dietro a Shevchenko e Inzaghi. Già qui si nota l'errore di fondo: se mai Rivaldo è stato un centrocampista offensivo, da molti anni si era trasformato in una seconda punta atipica quasi un centravanti arretraro tanto che nell'ultimo a Barcellona giocava di punta al fianco di Saviola con Kluivert a fare il trequartista.

    La difficoltà di inserimento in un ruolo non suo in una squadra già di per se rabberciata e con 4-5 giocatori fuori ruolo era facile da prevedere così come era facilissimo prevedere che il vero alter-ego del brasiliano fosse il veloce, dinamico ,duttile e disposto al sacrificio Shevchenko piuttosto del compassato e irritante(almeno in rossonero) Rui Costa.

    A questo si aggiunge la stranezza della rosa rossonera dello scorso anno(e anche se in minura un pò minore di quest'anno): 8 difensori centrali (Maldini, Nesta, Costacurta, Roque jr, Kaladze, Laursen, Simic, Chamot oltre a Coloccini ,Ferri,Domizzi e Sarr in prestito) e un solo difensore di fascia... 5 giocatori "trequartisti"(Rui Costa, Pirlo, Seedorf, Rivaldo e Tomasson) e un solo "centravanti" (il nostro beneamato Inzaghi) e comportamenti che man mano che il tempo passa diventano sempre più strani.

    Come ad esempio quello di non rinnovare il contratto a Daniele Daino dopo averne meritevolmente aiutato il recupero, un giocatore certamente non straordinario ma sicuramente più giovane e più bravo di un Pancaro scambiato con Albertini (che di certo un giocatore di tutt'altro livello) ceduto per far spazio a un quasi ex giocatore come Redondo a cui invece, inspiegabilmente, è stato rinnovato il contratto. Mah!

    E' stato comprato Kakà, grande giocatore, finalmente un giovane, ma non mi sembra che in quel ruolo il Milan avesse necessità...anzi...ci sono ottimi giovani che giocano come ali, forse era il caso di fare un acquisto più mirato se se ne poteva fare solo uno...non parlo del ruolo del centravanti perchè è palese che non si prendono giocatori perchè si ha...diciamo così...."fiducia" nei confronti di Inzaghi....

    La gestione del Milan negli ultimi anni è disastrosa, popolata da nonsense e errori clamorosi...solo l'intervento esterno dell'azionista di maggioranza ha permesso al Milan di rimediare, parzialmente, agli orrori...ops...perdonate il lapsus...agli errori dei propri dirigenti. Ma come sappiamo la situazione dell'azionista di maggioranza del Milan è sempre in bilico tra acrobazie legislativo-giuridiche e delicatissimi equilibri "politici"...quando questa disponibiltà economica finirà...che nè sarà del Milan? Certo, la mia sembra un analisi catastrofista in fin dei contii mlianisti possono dire. "Abbiamo vinto la Coppa Campioni". Vero... ma bisogna vedere anche come... "Abbiamo vinto la Coppa Campioni". Anche i tifosi della Virtus Bologna non molto tempo fà dicevano:"Abbiamo vinto la Coppa Campioni"....molto bene...si potrà usare per metterci i crisantemi visto che potrebbero ben presto non esserci più neanche i soldi per comprare un vaso da fiori....
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    FILIPPO INZAGHI



    Destro naturale,normolineo asciutto,esile e leggero Filippo Inzaghi rappresenta uno dei giocatori che più rappresentano la tradizione e la mentalità del calcio italiano.Tecnica da giocatore di terza categoria, mancanza di coraggio e personalità,a tteggiamento provocatore (provate a chiedere a Diawara,a Stam o a Materazzi), Inzaghi è l'emblema della broccaggine. Men che approssimativo dal punto di vista tattico Superpippo (è questo il nome che gli hanno affibbiato i media,anche se gli appassionati di calcio lo conoscono meglio come SuperpippA) , pascola sempre pigramente al di là della linea del fuorigioco sperando che un guardalinee compiacente e un liscio dell'avversario possano metterlo nelle condizioni di concludere. Destro, sinistro, testa non fa differenza per lui,precisone e potenza rimangono solo un'intenzione, la sua unica preoccupazione e quella di mettere il piedino(o la testolina o le natiche) nella traiettoria di una palla che viaggia nell'area piccola. Adora le esultanze plateali e rimarcare il fatto che è stato lui a segnare e non i vari Del Piero e Shevchenko di turno.

    Già Del Piero e Shevchenko: basta guardare i loro score realizzativo con e senza "Superpippa" per capire come il piacentino sia deleterio per i propri compagni di squadra che per la squadra stessa. Basti pensare che nel primo anno milanista Inzaghi e Shevchenko hanno segnato 23 gol(10+13),nel secondo 22(17+5)...meno di quanti gol facesse Shevchenko da solo!!! (per la cronaca 24 il primo anno e 24 il secondo). Questo è per dire di quanto Inzaghi contribuisca sul piano realizzativo.

    In fin dei conti è proprio la sua presunta rapacità sotto porta che lo ha portato sulle ribalte nazionali e che lo ha messo nelle grazie della solita incompetente e servile stampa sportiva italiana. Ma se dobbiamo essere onesti dobbiamo dire che Inzaghi di gol ne fà generalmente meno di un giocatore trentacinquenne che fuma un pacchetto di sigarette al giorno, un certo Dario Hubner che non si può definire proprio un campione. Riguardo alla freddezza di Inzaghi sotto porta...basta vederlo giocare ,su 5 palle facili facili nell'area piccola ne sbaglia 4... ditemi voi...

    Questo per rispondere a chi in osservanza della mentalità calcistica italiana pensa che un attaccante debba solo segnare,un trequartista solo fare i lanci, un mediano debba solo correre (ecco perchè poi troviamo giocatori scandalosi come Gattuso)...ecc... In realtà Van Nistelrooy, Henry, Kluivert, Ronaldo, Makaay ma anche centravanti molto meno famosi e celebrati che magari giocano in serie C fanno molto di più che deviare la palla a un metri dalla porta: dribblano, fanno la sponda, lottano, tirano da lontano, si propongono per gli uno due, vengono incontro alla palla, partecipano attivamente alla costruizione del gioco,aiutano la squadra in fase di non possesso palla,ecc... Inzaghi fa qualcosa di tutto questo?...Stendiamo un velo pietoso...

    Il fatto che un giocatore come Inzaghi possa essere titolare inamovibile del Milan e far parte della nazionale italiana è solo uno dei tanti segnali della mediocrità del calcio italiano. Fino a quando ci saranno dirigenti come Adriano Galliani che fanno gli acquisti a cappella e non sanno o non vogliono vedere che è Inzaghi la causa della stitichezza di una squadra in teoria nata per fare tanti gol, per il calcio italiano non ci sarà speranza...

    La Scheda di Filippo Inzaghi:

    Ruolo: dicono che sia un centravanti

    Nazionalità: italiana

    Piede preferito: destro(figuriamoci l'altro...)

    Data di nascita : 09-08-1973

    Altezza: 178 cm

    Peso forma: 70 Kg

    Club: Piacenza, Leffe, Hellas Verona, Parma, Atalanta ,Juventus , Milan
  4. Scudetto-Mod  
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    su inzaghi c'ha visto giusto:cool:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4652355
    JOSE' MARI





    Destro naturale, longilineo potente, fisico agile e robusto, falcata lunga, scatto bruciante, tecnica elavata, Josè Mari è probabilmente uno dei giocatori più sottovalutati a livello europeo. Scuola Siviglia, sua città natale, ben presto si trasferisce all'Atletico Madrid dove giovanissimo esordisce nel ruolo di esterno destro di centrocampo destando sensazione. Antic ne fà il jolly da mandare in campo nel secondo tempo per devastare le difese avversarie e il ragazzo risponde alla grande. Con Sacchi, in difficoltà per la partenza di Vieri e l'infortunio di Kiko viene trasformato in centravanti e a suon di gol e di prestazioni maiuscole si attira le attenzione dei club più importanti d' Europa. Purtroppo per lui finisce al Milan dove Zaccheroni considera inamovibili Bierhoff e Shevchenko e dove è costretto a mettersi in competizione con Boban e Leonardo...i cocchi del presidente, grandi giocatori, soprattutto il secondo, ma sul viale del tramonto. Ben presto l'andaluso entra nelle antipatie della stampa italiana che forse da lui vorrebbe che segnasse dalla linea del fallo laterale o dalla panchina...Una serie di infortuni lo frenano ulteriormente e solo a sprazzi riesce a far vedere la sua classe e la sua capacità realizzativa (segna in tutte le maniere: eccelle nel colpo di testa, ha un buon sinistro e un destro alla dinamite, sa fare reparto da solo, è bravo in acrobazia...insomma uno degli attaccanti più completi d'Europa). Poi come scrissi in un altro pezzo al Milan scoppiò il finimondo: via Zaccheroni, via Maldini, via Terim nel giro di pochi mesi. Con Ancelotti Josè Mari all'inizio considerato la quarta punta dopo Shevchenko, Inzaghi e il bravo Javi Moreno, riesce a ritagliarsi un pò di spazio e sebbene giochi raramente da centravanti riesce a realizzare splendidi gol (Roda,Fiorentina,Lecce,Juventus)...un giocatore ritrovato...anche troppo...per chi ha scelto il piccolo e grassoccio Javi Moreno come unica alternativa al cocco di papà Inzaghi. Contemporaneamente a una campagna di stampa martellante circa la presunta instituibilità di Inzaghi (ma Terim fù mandato via quando Inzaghi giocava fisso e il Milan andava maluccio...tutto il contrario della sua ex squadra:la Juventus che evidentemente fa benissimo a meno di lui), il cervellotico Galliani decide che i due attaccanti spagnoli danno troppo fastidio a Inzaghi (Javi Moreno praticamente segnerà un gol a partita e questo gli varrà i fischi di certe frangie del tifo organizzato milanista diciamo così...vicine alla società). Ecco per Josè Mari il ritorno in Spagna all'Atletico prima (dove giocando quasi sempre da esterno destro segnerà più gol su azione dei suoi colleghi Figo,Overmars & Joaquim) e poi al Villarreal. Un doveroso in bocca al lupo a un giocatore di 25 anni che sicuramente merita molto di più dalla sua carriera....
  6. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4652356
    grande jose mari...mi aspetto il premio alla carriera:cool:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  7.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4652357
    qua s'è proprio superato...ma sto qua è un drogato:asd:


    Più che un giocatore un feticcio per la parte peggiore della stampa e del tifo italiano. Il cocco di chi ha negato l'evidenza e ha contribuito con le proprie crociate pro-"numeri10" a demolire il calcio italiano disperdendo quel patrimonio di cultura calcistica che faticosamente alla fine degli anni ottanta era riuscito a imporsi anche in Italia regalandoci il più bel periodo di successi a livello europeo e mondiale.
    Come definirlo? Il più grande mezzo giocatore del mondo? Il grande bluff? O forse solo piccolo uomo. Piccolo piccolo. Come solo può essere uno che rema contro gli interessi della propria squadra per interessi personali e per il suo irritante , inutile e dannoso narcisismo. Un giocatore inutile e dannoso. Un giocatore senza cuore(mai l'ho visto mettere la gamba), senza polmoni e senza gambe (in campo passeggiava anche quando aveva 20 anni) ma soprattutto senza testa(altro che uomo assist...fosse per lui cercherebbe sempre di entrare in porta con la palla). Un giocatore che non gioca, si muove in punta di piedi in attesa che i compagni lo imbocchino con un pallone sul piede, per fare una delle solite inutili giocate narcise. Un giocatore tecnico certo, ma come ce ne sono a decine e decine. Un giocatore banale: fantasia non è cercare sempre di entrare in porta con la palla.
    Un giocatore che piace a molti come le Ferrari, i vestiti di Dolce e Gabbana e altre pacchianerie. Un giocatore che ha avuto tutte le occasioni che un giocatore possa desiderare:è arrivato alla Juventus col tappeto rosso ed è stato cacciato via a calci nel sedere, è arrivato al Milan col tappeto rosso ed è stato cacciato via a calci nel sedere, è arrivato all' Inter col tappeto rosso ed è andato via a calci nel sedere. Invidia, invidia degli allenatori: Lippi e Capello: quelli che hanno provato invidia per Baggio ma non misteriosamente per cocco di papà Del Piero, per sua maestà Zidane, per il cigno di Utrecht Van Basten e per dio sceso in terra (almeno a Roma) Totti. Certo: tutta invidia. Che invidia da parte degli allenatori più vincenti degli ultimi 15 anni per uno che in vita sua ha vinto due scudetti da comprimario in squadre che di scudetti nel periodo in cui giocava lui ne hanno vinti 7 (e ancora molti altri dopo). Che invidia! Che invidia per un giocatore che gioca in un club così prestigioso e ambito come il Brescia, quale giocatore non vorrebbe giocare nel Brescia? Ma Baggio è un giocatore da nazionale: e infatti quanti successi con lui: dai fallimenti di Italia 90, alla mancata qualificazione a Euro 92, alla sua latitanza a statunitense ai mondiali vinti (dalla Francia), quanti bei ricordi!
    Baggio smette di giocare? Perchè ha pure iniziato?
    Perchè questo giocatore di calcio è?
    Per non parlare dell'uomo...bocca mia taci....
    Baggio la poesia del calcio? Ma andate a guardarvi le partite negli oratori... (basta con questa retorica cialtrona!)
    BAGGIO GO HOME!
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4652358
    gattuso

    Baricentro basso , fisico robusto, compatto veloce nello scatto meno nella corsa a campo aperto Gattuso è sicuramente un giocatore pregevole dal punto di vista fisico : sui motivi di ciò non possiamo e non vogliamo indagare. Gioca prevalentemente sul settore centrale del centrocampo ma sà cavarsela altrettanto male anche al centro . Con il pallone tra i piedi non sà proprio cosa fare ed è spesso causa della perdita del possesso palla ...in compenso con la testa è capace di percorrere alcuni metri facendo il numero della foca monaca.

    Difensivamente difetta del senso della posizione risultanto inutilmente falloso e costringendo se stesso a dei recuperi in velocità che lo hanno reso famoso e l'idolo di chi vuole far vedere di essere un intenditore di calcio. Viene usato come frangiflutti per spezzare le ripartenze avversarie ma facendo il Milan un gioco stucchevolmente difensivo dubitiamo sulla sua reale utilità (soprattutto pensando al fatto che il Milan ha in panca il validissimo Ambrosini che in tutti gli aspetti è superiore all' "asinello" calabrese). E' il tipico esempio di giocatore vecchi stampo.."all'italiana" seguendo quella assurda mentalità secondo la quale "chi canta non può portare la croce".

    Evidentemente questi signori non hanno mai visto giocare gente come Davids, Seedorf, Emre,C. Zanetti, Appiah, Emerson, De Rossi, Dacourt...ecc...ecc....loro cantano e portano la croce(e la portano molto meglio di Gattuso anche se in modo molto meno vistoso)...."Gattuso è indispensabile" dice chi si vuol atteggiare a tecnico (coprendosi di ridicolo). Questo articolo è dedicato a questi imbecilli.

  Antimilanisti ridiamo un po

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