1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4653250
    Da una parte le magie di sua maestà Zlatan dall’altra le bugie sulla vicenda dell’ex imperatore Adriano.

    Da una parte le magie di sua maestà Zlatan dall’altra le bugie sulla vicenda dell’ex imperatore Adriano.Partiamo alle note sempre positive del fenomeno svedese, due reti all’Empoli e la solita prestazione concreta ed efficace per regalare all’Inter la tranquillità necessaria a ritrovare la condizione.


    Non era facile la partita del Castellani, dopo la pioggia di critiche - per carità meritate - per il disastroso avvio di stagione ma “orchestrate” molto bene da chi attende ed attenderà l’Inter al varco tutto l’anno per farne un caso e sventolare crisi. E' bene farci l’abitudine, perché sarà così tutto l’anno. Troppe le critiche ed i veleni della scorsa stagione in cui si è voluta far passare l’Inter come una specie di “protetta” dallo scandalo, anche se verrebbe da chiedersi come mai per tanti anni la squadra del presidente Moratti è stata rappresentata come il “fratello scemo” della compagnia e di colpo invece diventa il regista occulto di tutta la vicenda.

    Lasciamo perdere e torniamo alla situazione attuale, la squadra ha una condizione fisica precaria e deve migliorare con il tempo dato anche la tipologia dei calciatori in rosa molto fisici; era quindi importante fare i 3 punti per poter sfrutare la pausa e prepararsi al meglio, ci ha pensato Mancini che intelligentemente ha schierato la squadra in linea per ottenere maggiore compattezza tra i reparti e meno dispendio di energia e corsa rispetto al modulo a rombo. Quindi, come lo si condanna e critica per le sue follie tattiche, è giusto dargli merito quando decide per il meglio lo schieramento tattico o quando azzecca i cambi come nel caso dell’entrata di Figo nella seconda frazione ad Empoli. Ma ci ha pensato soprattutto sua maestà Zlatan, chiamarlo così è il minimo a questo punto, regista offensivo, assistman, finalizzatore; il buon Ibra sta prendendo in campo il ruolo che era di Materazzi, è il leader carismatico, il giocatore a cui tutti guardano e che da anche sicurezza alla squadra, il ragazzo è cresciuto e si sta confemando un acquisto davvero azzeccato.

    Gli fa da controaltare la vicenda di Adriano, mi domando quanta ipocrisia si debba ancora vedere in tutti i media che fanno finta di nulla e di non sapere la realtà oppure nei vari “esperti” televisivi che si domandano come mai l’Inter non dia un’ultima possibilità al giocatore. Un ultima possibilità?!! Chi vi scrive ha pubblicato all’inizio di questo campionato una specie di appello alla società affinchè insistesse a cercare di recuperare il giocatore, nonostante i bagordi alla vigilia della Champions casalinga con il Valencia dove infatti il brasiliano non venne utilizzato perché fuori uso, nonostante i tanti altri episodi, la vacanza in Brasile, le foto di festini etc.

    Poi Adriano torna, si allena da solo in Sardegna, fa dichiarazioni a cuore aperto ed ammette il suo problema con l’alcool dopo la scomparsa del padre; dice di essersi ripreso e di aver voglia di tornare l’imperatore e tutti ci credono. Ed invece che succede? Il brasiliano ci ricasca, dicono le indiscrezioni che si sia presentato la scorsa settimana all’allenamento mattutino in condizioni non proprio ideali,:rolleyes: almeno questo è quello che si sussurra ma senza conferme ufficiali, e la società esplode giustamente cercando non di cacciarlo ma di darlo in prestito per provare a dargli continuità e fargli cambiare ambiente. A questo punto nessuno può azzardarsi a dire che Mancini e la società non abbiano tentato tutto per lui. Ma in un gruppo per vincere si richiede lo stesso impegno e si concede lo stesso trattamento a tutti secondo le possibilità: un giocatore in questo stato che utilità può dare alla causa, oltretutto in un ambiente che necessita di serenità? Allora meglio l’impegno di un Solari in Champions che il “nome” di un campione arrivato a far parlare di se persino il sindaco della frazione dove abita per le proteste dei vicini per gli schiamazzi notturni. Quindi basta ipocrisie come se nessuno sapesse niente ed un po’ di rispetto non guasterebbe, per la società che sta lavorando al meglio e per il giocatore che in fin dei conti è un ragazzo di 25 anni con un problema. Ma se persino Moratti è apparso freddo nei suoi confronti la situazione non deve essere proprio delle migliori….

  Da Ibrahimovic ad Adriano

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina