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    Secondo la rivista tedesca Auto, Motor und Sport il pilota spagnolo della McLaren era stato informato via mail da Pedro de la Rosa delle informazioni segrete in possesso dell'ex progettista della McLaren, Coughlan. Sarebbero questi i nuovi elementi a disposizione della Fia

    AMBURGO (Ger), 6 settembre 2007 - I piloti spagnoli della McLaren-Mercedes, Fernando Alonso e Pedro de la Rosa, potrebbero essere coinvolti nella spy story ai danni della Ferrari. Secondo la rivista tedesca specializzata Auto, Motor und Sport (AMS), De la Rosa era a conoscenza delle informazioni riservate sulla Ferrari in possesso dell'ex progettista della McLaren, Mike Coughlan, e ne avrebbe informato via e-mail il compagno di team e due volte campione del mondo Alonso poco dopo l'inizio dell'attuale campionato. Sempre secondo il magazine tedesco, proprio queste e-mail farebbero parte dei nuovi elementi che hanno portato la Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA) a convocare il Consiglio mondiale, al posto della prevista riunione della Corte d'Appello, per il 13 settembre.

    NUOVE MAIL - Secondo indiscrezioni, De la Rosa, test driver della McLaren, avrebbe ricevuto all'inizio di quest'anno le 780 pagine di informazioni confidenziali sulla Ferrari da Coughlan, conosciuto ai tempi della Arrows. Lo spagnolo avrebbe poi informato via mail Alonso della documentazione. Se confermate, queste indiscrezioni potrebbero complicare la difesa di Ron Dennis e della McLaren, perché proverebbero che più persone all'interno del team erano a conoscenza dei documenti trafugati alla Ferrari. Secondo 'Auto, motor und Sport', inoltre, Alonso, quando i rapporti con la McLaren hanno cominciato a deteriorarsi, avrebbe pensato di utilizzare queste informazioni per denunciare il team alla Fia e costringerlo a rescindergli il contratto. L'asturiano sarebbe però tornato sui suoi passi dopo la prima archiviazione del caso da parte della Fia, che aveva deciso di non punire la McLaren.
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    Alonso parla. Mc Laren k.o.
    Alonso interrogato salva la licenza e affonda la Mc Laren
    di Giorgio Terruzzi

    E' Fernando Alonso ad inchiodare la McLaren e a spingere oggi verso un epilogo drastico, ma definitivo la spystory dell'estate. Che il pilota spagnolo sia l'uomo chiave della vicenda -come già anticipato da Controcampo.tv - non è più un mistero per nessuno.

    Resta da capire in quali termini la Fia si possa essere servita del suo contributo.

    Ma le ipotesi plausibili non sono che due: 1) un'email traditrice, scritta da Alonso a qualcuno, probabilmente a un collega, probabilmente a De La Rosa, un'email intercettata, acquisita dalla Federazione e inserita come prova determinante nel fascicolo contro la McLaren. 2) Un vero e proprio interrogatorio al quale la Fia può aver sottoposto lo spagnolo e i suoi due colleghi chiedendo loro di raccontare ciò che sapevano pena il ritiro della Superlicenza per correre.

    Vediamo la prima ipotesi. Avrebbe fondamento se gli inquirenti avessero seguito esclusivamente la via investigativa tradizionale, senza coinvolgere i piloti: intercettare una email non è impossibile e non è impossibile che Alonso e De La Rosa, legati da una buona amicizia, si siano normalmente scambiati per posta elettronica dritte e notizie relative ad una sessione di prove (i due spesso si sono alternati) circa un particolare, un utilizzo della gomma o chissà cos'altro, in qualche modo connessi con ciò che facevano o fanno Massa e Raikkonen. Del resto, Coughlan, ricevuta notizia da Stepney, avrebbe potuto "imbeccare" i piloti per una immediata verifica in pista.

    Vediamo ora la seconda ipotesi, che pare anche la più probabile. L'organismo federale ad un certo punto ha deciso di sentire i piloti, forzando sulla possibilità di sospendere la loro licenza nel caso in cui dall'indagine fossero emersi particolari che li vedevano coinvolti o in qualche modo a conoscenza delle informazioni ricevute nella documentazione passata da Stepney a Coughlan. Da una parte la minaccia di perdere il titolo per correre e dall'altra il semplice spirito sportivo potrebbero avere indotto il pilota a raccontare alla Fia tutto ciò che sapeva. E a quanto pare qualcosa sapeva. Magari non molto, ma in una vicenda come questa, anche se Alonso non dovesse avere alcuna parte attiva, una sua parola basterebbe per condannare irrimediabilmente la McLaren. E, di conseguenza, liberare Alonso stesso.

    Proprio Jean Todt, commentando la non punibilità McLaren dopo il consiglio mondiale, parlò esplicitamente dell'impossibilità da parte della Ferrari di verificare l'utilizzo delle informazioni sottratte. La cosa diventa radicalmente diversa se a parlare dell'utilizzo delle stesse informazioni fosse un dipendente McLaren o, addirittura un pilota, il campione del mondo per giunta. Ciò significherebbe, al contrario di quanto detto sino ad oggi, che il team ha usato eccome ciò che sapeva, al di là della comparazione delle vetture. Questo, dunque potrebbe essere l'elemento che ha portato Max Mosley, presidente della Fia ad annullare l'appello e a riconvocare il consiglio mondiale. Dove la McLaren sarà chiamata di nuovo a difendersi da accuse ben diverse e imbarazzanti. Quelle della Ferrari, d'accordo, sommate a quelle, seppure indirette o magari involontarie, portate dal proprio pilota.

    controcampo

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    Vedremo.... :rolleyes:
  3. Scudetto-Mod  
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    Spionaggio McLaren-Ferrari
    La FIA salva il campionato



    La FIA ha salvato il finale palpitante del campionato 2007 rinviando mercoledì in prima istanza l’affare di spionaggio che oppone le prime due scuderie di questa stagione . McLaren e Ferrari.

    Giovedì 13 settembre, la McLaren rischiava davanti alla Corte d’appello internazionale una sanzione che poteva andare fino all’esclusione dal campionato, in un momento in cui il team di Woking si trova in testa ad entrambi i campionati piloti e costruttori.

    Una sanzione di questo tipo avrebbe decapitato il campionato, lasciando intoccabili la Ferrari ed i suoi piloti. La FIA lascia quindi la porta aperta ad una nuova procedura in appello e di conseguenza ad un nuovo rinvio indeterminato, indipendentemente dalla decisione che verrà presa il 13 settembre.


    La domenica successiva il Consiglio Mondiale, la F1 sarà a Spa-Francorchamps per il GP del Belgio, prima di partire per Cina, Giappone e Brasile dove si chiuderà la stagione il prossimo 21 ottobre.

    In questa situazione, la FIA faticherà a convocare a Parigi tutte le parti coinvolte per un’udienza in appello prima della fine di un campionato nel quale conta ogni secondo di lavoro e sviluppo.

  La stampa tedesca accusa "Spy story, Alonso sapeva"

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