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    - La città è in fermento, torna il 'derby della Mole' dopo 4 anni, e, mentre la Juve sogna una vittoria che le regali il primato, il Toro spera di rilanciarsi dopo il passo falso di Parma. Storia. Il derby della Mole è la storia del calcio italiano. 100 anni di sfide, numeri, personaggi e miti, ad attraversare l'Italia che cambiava faccia: le guerre, le tragedie, il boom economico.
    Quella di domenica è la sfida numero 179, il 13 gennaio 1907, la prima volta. Il Torino, appena nato da una costola juventina, vince 2-1. Primo derby, primo aneddoto: lo svizzero Alfredo Dick, dissidente della dirigenza bianconera e fondatore del nuovo F.C Torino, viene chiuso a chiave negli spogliatoi per vendetta. Sarà costretto a intuire l'andamento del match dalle urla della folla sugli spalti. Tra il 1912 e il 1914 i granata segnano alla Juve la bellezza di 23 gol in sole tre partite (8-0, 8-7 e 7-2). È l'epoca d'oro della famiglia Fino.
    Negli Anni 20, la storia si ribalta. Solo 3 gare su 20 vinte dal Toro. In quel 1923 arriva alla presidenza della Juve Edoardo Agnelli, iniziando un matrimonio da record che dura ancora oggi, dopo 84 anni. È l'inizio di un predominio bianconero che conoscerà solo due intervalli: il Grande Torino e l'era Pianelli-Radice.
    Il Grande Torino nel '42 e nel '44 umilia la Juve 5-2 e 5-0. Incubi bianconeri. Boniperti raccontava di sognare ancora la notte 'gli occhi insanguinati' dei tifosi granata dietro la porta di Bagicalupo, prima di tirare (e sbagliare) un rigore al Filadelfia.
    Arrivano il boom economico e gli anni della contestazione. E nel 1967 il derby della commozione: il 22 ottobre si gioca il derby in memoria di Gigi Meroni, morto una settimana prima in un incidente stradale. Il compagno e amico Combin decide di giocare nonostante la febbre alta, in suo onore. Segna tre gol tra le lacrime. Finisce 4 a 0. I tifosi bianconeri riempiono lo stadio con la bandiera a striscie listata a lutto.
    Gli Anni 70 sono gli anni di Pulici e Graziani, di Pianelli e Radice, dello scudetto numero 7 (1976). Ma anche della Juventus di Boniperti, del primo Trapattoni e delle due 'B' (Boninsegna e Bettega). Un calcio targato Torino città, comunque. Uno scudetto al Toro, uno alla Juve.
    Negli Anni 80 arriva 'il' derby, nella recente memoria. 27 marzo 1983: i granata, sotto di 2-0, rimontano e vincono con tre gol in 3 minuti: Bonesso, Dossena e Torrisi. La Roma vince lo scudetto proprio davanti alla Juve. Il 26 febbraio 1984 una doppietta di Michel Platini rattoppa lo smacco.
    Degli ultimi derby restano le immagini a colori. Il 14 ottobre 2001 il Torino, sotto 3-0 nel primo tempo, rimonta fino al 3-3 con i gol di Lucarelli, Ferrante e Maspero. Ma Salas sbaglia il rigore del 4-3, grazie a Maspero che con i tacchetti scava una buca davanti al dischetto. E chi dimentica le 'cornà di Maresca, che il 24 febbraio 2002 esulta facendo il verso a Ferrante per il gol all'89' del 2-2 finale. L'ultimo derby, infuocato, è quello del 5 aprile 2003: la Juve di Lippi vince 2-0, con un'autogol di Comotto e un gol all'88' di Tacchinardi, ma soprattutto con la bellezza di 4 espulsi. Arbitro De Sanctis...
    Sono passati 4 anni. C'è stata Calciopoli, lo scorso anno la Juve ha giocato in serie B, mentre il Toro di Cairo si meritava la conferma in serie A, i protagonisti sono cambiati, ma questo Derby profuma di storia.

  Torino-Juventus, 100 anni di Derby

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