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    Ancona, la Cei vara codice etico
    Rossi e falli 'pagati' con volontariato

    L'Ancona, formazione di C1, sarà il primo 'testimonial' dell'iniziativa del Csi, ente sportivo legato alla Cei, per un calcio più corretto e pulito. La squadra marchigiana, entrata nell'orbita della conferenza episcopale, si doterà di un codice etico, che prevede di 'scontare' cartellini rossi e falli eccessivi tramite ore di volontariato. "Ne abbiamo parlato tra di noi - afferma l'attaccante Staffolani -, siamo pronti".

    L'indiscrezione arriva da 'La Stampa', ma la voce di un interesse della Cei, la conferenza episcopale, per il calcio circolava già da qualche tempo. Adesso sembra che l'Ancona sia stata eletta a campo di sperimentazione, con il Csi, il centro sportivo fondato da Azione cattolica e supervisionato dalla stessa Cei, che ha acquisito il controllo del club grazie all'intervento di una cordata di imprenditori. La gestione clericale della società marchigiana segue uno dei periodi più lugubri della storia del club, quello delle presidenze Longarini e Pieroni, di 'Calciopoli' e dei fallimenti finanziari.

    Il primo passo ufficiale del nuovo ed inedito CdA dovrebbe essere l'adozione di un codice etico, al quale i calciatori dovranno sottostare. Il tutto nell'ambito di un'iniziativa del Csi che mira a promuovere maggiore correttezza e fair play nello sport della pedata. L'accordo prevede che, chi si dovesse rendere protagonista di episodi di violenza sportiva o dovesse incappare in cartellini rossi, sarebbe tenuto a 'pagare' prestando volontariato nelle associazioni cattoliche. Un'iniziativa che è stata subito sposata dagli interessati, dei quali si fa portavoce l'attaccante Andrea Staffolani, ventiquattrenne di Osimo. "Ancora non siamo informati nel dettaglio di quanto prevede il codice etico - ammette il calciatore -, ma quello che abbiamo letto sui giornali ci piace. Ad esempio, il fatto che in caso di espulsione si debbano prestare ore di volontariato; se n'è parlato nello spogliatoio: siamo pronti a farlo". Mercoledì prossimo è prevista la presentazione ufficiale dell'iniziativa, con successiva udienza papale per la rosa marchigiana. "E' un evento che tutti abbiamo accolto con piacere, credenti e non - prosegue Staffolani -. Chiunque sarebbe emozionato". In quell'occasione la squadra donerà a Benedetto XVI la nuova maglia con il marchio del Csi.

    tgcom.it

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    :rolleyes:

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