1. _________V_________  
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    Il 26 settembre il quotidiano El Pais esce con uno scoop: trascrizioni di un colloquio segreto avvenuto fra Bush e Aznar il 22 febbraio del 2003, durante il quale Bush informa Aznar di "essere pronto" e che l'inizio della guerra in Iraq è ormai prossimo. Il colloquio fra i due è interessante sotto molti aspetti, ma il punto a posteriori più sconvolgente è quello in cui Bush rivela che ci sono buone possibilità che Saddam accetti di andare in esilio: "Gli egiziani stanno parlando con Saddam Hussein - dice Busch - Sembra che abbia fatto sapere che è disposto ad andare in esilio se gli permetteranno di portare con se un miliardo di dollari e tutte le informazioni che desidera sulle armi di distruzione di massa. Gheddafi ha detto a Berlusconi che Saddam se ne vuole andare". Poche semplici parole che avrebbero potuto cambiare la storia e che soprattutto avrebbero evitato tante vittime (militari e civili) e infiniti orrori.
    La Casa Bianca ha rifiutato di commentare l'articolo di El Pais.

    La notizia viene prontamente rilanciata dai quotidiani esteri, in primis l'inglese Independent, ma sulla stampa italiana gli viene dato poco risalto.
    L'Unità pubblica un articolo di fuoco a firma Furio Colombo, Radio Radicale ovviamente dà molto spazio alla notizia in ragione dell'iniziativa di Pannella che andava proprio in quella direzione, La Repubblica pubblica le trascrizioni dei colloqui ma senza sottolineare il punto relativo all'esilio.

    Perchè questo silenzio, questa rimozione collettiva? Forse per non rievocare fantasmi troppo dolorosi, per non dover pensare che gli attentati che giornalmente devastano l'Iraq e che - questi sì - vediamo ogni giorno in televisione, si sarebbero potuti evitare, per non appesantire ulteriormente il nostro senso di colpa di occidentali di fronte ad un'ulteriore occasione persa di fare la cosa giusta. Certo è che rimane un senso di amarezza difficilmente cancellabile.

    http://magazine.excite.it/news/5492/Iraq_forse_la_guerra_si_poteva_evitare_Saddam_pronto_allesilio

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    Si poteva evitare per tanti motivi, francamente non credevo invece "che fosse cercata a tutti i costi"!
    :rolleyes:
  2. Staff ScudettoWeb  
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    Le commissioni per gli armamenti erano vecchie di 2 anni, evitare il conflitto, per quanto agghiacciante suoni, sarebbe stato un problema "commerciale". Detto questo, posto che tutto sia vero parola per parola, non vedo che differenza avrebbe fatto al di fuori della primissima fase del conflitto: la sua composizione prescinde dal metodo di deposizione.
  3. _________V_________  
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    Originally posted by ScudettoWeb
    Le commissioni per gli armamenti erano vecchie di 2 anni, evitare il conflitto, per quanto agghiacciante suoni, sarebbe stato un problema "commerciale". Detto questo, posto che tutto sia vero parola per parola, non vedo che differenza avrebbe fatto al di fuori della primissima fase del conflitto: la sua composizione prescinde dal metodo di deposizione.



    bah in realtà uno dei cavalli di battaglia iniziali era "liberiamo l'iraq da SAddam" se saddam era pronto a costituirsi cambiava eccome lo scenario.

    I porci non avrebbero avuto + le loro "motivazioni democatiche" per attaccare!
  4. Staff ScudettoWeb  
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    Originally posted by wfw
    bah in realtà uno dei cavalli di battaglia iniziali era "liberiamo l'iraq da SAddam" se saddam era pronto a costituirsi cambiava eccome lo scenario.

    I porci non avrebbero avuto + le loro "motivazioni democatiche" per attaccare!


    Non è così per tre macro-motivi:
    1) Saddam, secondo l'articolo, non chiedeva di costituirsi ma sostanzialmente chiedeva un accordo economico/strategico. Io, avrebbe detto, me ne vado e creo quello che in gergo si chiama vuoto politico, voi mi date quello che desidero (libertà e il permesso di fare determinate cose). In funzione di tutto ciò, sarebbe stato impensabile persino per lo stesso Saddam cambiare di 180° la sua strategia (per farla breve, l'avrebbero assassinato in poche ore), quindi si sarebbe dovuta studiare una via d'uscita strategica. In sostanza, attaccare l'Iraq e lasciarlo fuggire volontariamente...
    2) Se anche si fosse potuto levare Saddam con la bacchetta magica, il vuoto politico di cui sopra sarebbe rimasto, che è poi ciò che è successo dalla sua fuga in poi. Quel vuoto politico va colmato con una figura, che fisiologicamente sarebbe stata sgradita da una delle parti, le quali peraltro avrebbero comunque imbracciato le armi per controllare subito il Paese. Cioè quello che è successo dalla fuga di Saddam in poi.
    3) Parti in causa a parte, sull'Iraq si sono scaraventate tante terze fazioni: Siria, Libano, talebani, Iran e via dicendo. Tutte queste fazioni si sarebbero dovute gestire militarmente, così come sta succedendo adesso.

    In breve, la guerra era evitabile, bastava non iniziarla e lasciare Saddam al suo posto. Ma una volta rimosso, ciò che è accaduto è un normale decorso per un Paese come l'Iraq in una zona come questa. Interessante, parlando d'altro, come si torni a parlare invece di armi di massa, ma non ho capito bene a che titolo. Messa così sembra appunto che Saddam voglia portarsi via le testimonianze della loro presenza.
  5. _________V_________  
        Mi trovi su: Homepage #4688899
    Originally posted by ScudettoWeb
    Non è così per tre macro-motivi:
    1) Saddam, secondo l'articolo, non chiedeva di costituirsi ma sostanzialmente chiedeva un accordo economico/strategico. Io, avrebbe detto, me ne vado e creo quello che in gergo si chiama vuoto politico, voi mi date quello che desidero (libertà e il permesso di fare determinate cose). In funzione di tutto ciò, sarebbe stato impensabile persino per lo stesso Saddam cambiare di 180° la sua strategia (per farla breve, l'avrebbero assassinato in poche ore), quindi si sarebbe dovuta studiare una via d'uscita strategica. In sostanza, attaccare l'Iraq e lasciarlo fuggire volontariamente...
    2) Se anche si fosse potuto levare Saddam con la bacchetta magica, il vuoto politico di cui sopra sarebbe rimasto, che è poi ciò che è successo dalla sua fuga in poi. Quel vuoto politico va colmato con una figura, che fisiologicamente sarebbe stata sgradita da una delle parti, le quali peraltro avrebbero comunque imbracciato le armi per controllare subito il Paese. Cioè quello che è successo dalla fuga di Saddam in poi.
    3) Parti in causa a parte, sull'Iraq si sono scaraventate tante terze fazioni: Siria, Libano, talebani, Iran e via dicendo. Tutte queste fazioni si sarebbero dovute gestire militarmente, così come sta succedendo adesso.

    In breve, la guerra era evitabile, bastava non iniziarla e lasciare Saddam al suo posto. Ma una volta rimosso, ciò che è accaduto è un normale decorso per un Paese come l'Iraq in una zona come questa. Interessante, parlando d'altro, come si torni a parlare invece di armi di massa, ma non ho capito bene a che titolo. Messa così sembra appunto che Saddam voglia portarsi via le testimonianze della loro presenza.



    "costituirsi" o andare in Esilio per quello che rappresentava Saddam per il Paese non avrebbe fatto grossa diferenza per il resto la notizia è che era pronto a farlo, mettersi da parte la verità che qulcuno voleva con la forza appropriarsi del territorio iracheno e governarlo al posto suo. Facendo pure + vittime di quella dittatura foraggiata in passato dai nuovi colonizzatori

  Saddam era pronto a trattare: la guerra si poteva evitare

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