1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    GIUGLIANO. Un viaggio nelle visceralità dei sentimenti umani, dall'abbandono alla speranza, per comunicare che la vita è breve e che occorre tirarsi su le maniche. Farlo ora. Con questo spirito Nicola Frasca - 47 anni artista-scrittore di Calvizzano, insegnante di musica all'istituto comprensivo Marco Polo - presenta la sua ultima opera: "Una penna racconta", in cui pone l'accento sulle tematiche scolastiche, dalla dispersione all'evasione. «Ho scritto per esigenza - sottolinea Frasca - avevo la necessità di trasmettere ai giovani. Il messaggio è questo: cerchiamo di non creare troppa “munnezza”, e lasciare una traccia».

    Da cosa nasce quest’esigenza?
    Vedo ogni giorno ragazzi in giro, “buttati” qua e la tra un marciapiede e l’altro. Non sanno che fare, e dove. Quello che lamentano, come me, è la mancanza d’infrastrutture. Non intendo, con questo, riferirmi al solo comune di Calvizzano: il mio è un appello a tutto il comprensorio. Se non creiamo opportune infrastrutture, questi ragazzi cosa possono fare?

    Il suo, quindi, potrebbe tradursi come un appello alla politica locale?
    Una specie. Personalmente sono apolitico, non voto più da anni. Occorre, però, dare una scossa agli apparati politici.

    Sembrerebbe un controsenso: non crede alla politica, non vota. Eppure si appella agli amministratori. Perché?
    Appunto perché rappresentano lo strumento con cui perseguire obiettivi “sociali”, sono i responsabili delle istituzioni locali. Ma non per questo voglio che il mio lavoro si presti a strumentalizzazioni attraverso cui attaccare le amministrazioni dei comuni limitrofi, come mi è appunto accaduto proprio in questi giorni.

    Cosa intende?
    L’amministrazione Pirozzi, ad esempio, ha patrocinato la pubblicazione del mio lavoro, sostenendone le spese. Per questa ragione ho subito ostracismi da parte di alcuni membri dell’opposizione comunale, in occasione dell’affissione dei manifesti che pubblicizzavano il libro. Per di più è proprio di queste ore la pubblicazione, su una testata locale, di un articolo in cui millanterei accuse nei confronti del primo cittadino Pirozzi, e della sua maggioranza. Non voglio che quest’amministrazione ne faccia le spese, non mi piace essere utilizzato a questo modo. Quello che mi preme è altro: fare cultura.

    Cosa si aspetta di ottenere con la pubblicazione del suo libro?
    Nulla. L’arte non ripaga. D’altronde è anche vero che non ha prezzo. La mia è stata una provocazione.



    http://www.internapoli.it/articolo.asp?id=9901

    Grande Professor Frasca !Era il mio insegnante di musica alla scuola media di Villaricca.Non ho mai capito una cippa di musica ma almeno mi ha insegnato tantissimo sulla musica italiana,popolare e internazionale.:)
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Il Professore-scrittore Di Calvizzano: «cosi' Racconto I Ragazzi Perduti»

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