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    Ad un primo bilancio del torneo di B, non stupisce il primato del Brescia, unica imbattuta, mentre è del tutto inatteso il rendimento dei toscani e dell'Albinoleffe. Strabilia la coppia Castillo-Cerci, bella novità l'uruguaiano Granoche

    MILANO, 23 ottobre 2007 – Un quarto del campionato è passato, in serie B. Ed è già tempo di provare a fare dei bilanci. Certo, la stagione è ancora lunga, e nessun torneo come quello cadetto è in grado di regalare ribaltoni in corso d’opera. Alcune tendenze, però, sono già visibili da adesso. Analizziamole insieme.

    CONFERME – La nuova schiacciasassi è il Brescia di Serse Cosmi, l’unica squadra imbattuta (in attesa del recupero contro il Mantova). Difesa di ferro, con il baby Santacroce una spanna sopra gli altri, e attacco spumeggiante: Possanzini segna con regolarità, e il giovane ungherese Feczesin non ha fatto rimpiangere Bazzani. Il centrocampo dei “vecchietti”, Lima e Tacchinardi, è stato integrato alla perfezione con un altro ragazzino mica male come Adam Vass, il nuovo Hamsik. Dalle Rondinelle, comunque, c’era da aspettarsi un rendimento del genere. Stesso discorso per il Chievo di Beppe Inchini, una squadra che gioca in B solo sulla carta, visto l’organico a disposizione. Sbuffa, ma tiene il passo, il Bologna: i rossoblu, orfani di Bellucci, hanno trovato il loro nuovo profeta del gol nel brasiliano Adailton. A parte qualche papera di Antonioli gli uomini di Arrigoni si stanno confermando formazione ostica (è loro la miglior difesa) e quadrata.

    SORPRESE – Non ci sono dubbi: Pisa e AlbinoLeffe. Ovvero abnegazione e spirito di gruppo. I toscani sono in testa alla classifica giocando un calcio semplice: sfrutta al meglio il contropiede e punta a fare un gol in più degli avversari piuttosto che rinchiudersi in difesa. Semplicemente irreale, fino a questo punto, la stagione del duo Castillo-Cerci. L’attaccante argentino è capocannoniere insieme a Lodi del Frosinone, mentre Cerci, ala tuttofare in prestito dalla Roma, è in un periodo di forma strepitosa. La stessa che ha caratterizzato l’AlbinoLeffe fino a un paio di settimane fa. I bergamaschi sono in lieve flessione da due partite dopo un avvio a razzo. Al contrario del Pisa gli uomini di Gustinetti spendono molto in quanto a corsa, e forse ne stanno risentendo. Comunque il quinto posto è un piazzamento che ad agosto pareva impensabile. Molto bene anche il Frosinone, trascinato dai gol di Francesco Lodi e da un centrocampo dove è tornato a risplendere Fabio Pecchia.

    DELUSIONI – Comprare quasi venti giocatori nuovi e richiamare un monumento come Bepi Pillon per ritrovarsi al penultimo posto in classifica non era l’ambizione di Ettore Setten, presidente del Treviso. Eppure è così. Gli infortuni (tanti) hanno contribuito al flop, ma chi è entrato in campo ha rimediato spesso magre figure. Idem per il Mantova, ricostruito a suon di milioni, con la ciliegina Stefano Fiore. Ma dopo l’ultimo 0-0 interno con il Grosseto, il popolo del Martelli ha fischiato i biancorossi. Una primizia che dovrebbe far preoccupare il presidente Lori. D’altronde se l’attacco non segna (Corona è fermo a un gol, Godeas a 3) non si va da nessuna parte. C’è da capire, invece, la mezza crisi del Piacenza, costretto a cambiare allenatore e metà squadra dopo aver sfiorato i playoff l’anno scorso. Cacia ha già la testa a Firenze, e i rincalzi non stanno producendo granché. Qualche delusione, anche se non clamorosa, dal Vicenza (troppo Schwoch-dipendente), dall’Ascoli (anonimo in campo pur avendo una coppia d’attacco coi fiocchi come Soncin-Bernacci), e dal Modena (forse la squadra più discontinua della B).

    PERSONAGGI – Resurrezioni e scoperte. La novità più stuzzicante di questo avvio di stagione è Pablo Granoche della Triestina, uno che tende a metterla dentro: proprio ciò di cui avevano bisogno gli alabardati dopo una stagione di pianti in attacco. Gli ungheresi del Brescia, come già abbiamo detto, stanno facendo la differenza, a dimostrazione che i giocatori buoni, e giovani, in giro ci sono: basta andare a cercarli. Come i centrocampisti Gael Genevier del Pisa e Carl Valeri del Grosseto. Non è una sorpresa ma una mezza conferma l’exploit di Marco Cellini, bomber dell’AlbinoLeffe. I bergamaschi, poi, hanno già trovato un portiere in grado di far dimenticare Acerbis: Federico Marchetti. Lecce e Modena sono ai margini della zona playoff, ma hanno riscoperto il fiuto del gol rispettivamente di Elvis Abbruscato (mai protagonista al Torino) e Salvatore Bruno. Grandi nomi per un grande campionato, equilibrato e divertente.

  Serie B: Pisa sorprende, Treviso delude

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