1.     Mi trovi su: Homepage #4702381
    Sembrava tutto risolto quando FASSINO a Porta a Porta era d' accordo in tutto e per tutto con FINI sulle modifiche al DECRETO SICUREZZA, invece la SINISTRA si vuole GIA' rimangiare TUTTO :

    VERGOGNA !
    chi ha un' idea GIUSTA, e' un FOLLE, finche' tutti non capiscono che e' GIUSTA, poi diventa un GENIO, ma lui lo sapeva fin dall' inizio di esserlo, per cui ...

    Bresciani si NASCE, smerdostrisciati SI DIVENTA : c'e' una bella differenza, poveretti
  2.     Mi trovi su: Homepage #4702382
    e bastaaaaaa. oggi dice cavolate la sinistra, domani dice peggio la destra. inutile star qua a puntualizzare ogni volta sulle cavolate, ce ne son troppe, quindi è troppo facile, non trovi? la cosa difficile, e quindi interessante, è scoprire le non cavolate.


    p.s.: anche se è più complicato, siccome spesso le non cavolate non si rivelano tali dopo che è trascorso quel tempo che basta per "far dimenticare" quel che è stato detto...
  3.     Mi trovi su: Homepage #4702384
    e infatti .. a testimoniare ancora una volta che tipo di cervelli dirigono il centrosinistra, non solo si mettono a discuterne con Fini, ma fanno anche peggio, con quel decreto che ora passerà nelle mani della corte costituzionale perchè alcuni giuristi già lo hanno definito anticostituzionale in almeno 4 punti.

    Il punto sulla corresponsabilità familiare è clamoroso: se in una famiglia di immigrati c'è un delinquente, rischia di essere espulsa anche la sua famiglia
    Più o meno le stesse regole che decidevano sulle deportazioni, qualche decennio fa
    Sarebbe quasi divertente se non fosse tragico
  4.     Mi trovi su: Homepage #4702385
    Ho sentito alcune cose in questi giorni che considero degne di approfondimento. Parto dalla domanda che ho sentito fare da un giornalista di cui ora non ricordo il nome: “l’Italia ha già capito se gli immigrati se li vuole scegliere?”. Ora, non so esattamente cosa vuol dire “scegliersi gli immigrati”, certo a pelle è una cosa che mi fa un ribrezzo unico. Mi sembra proprio sia un trattare le persone come merce, come pacchi, e mi ha sempre fatto molto schifo questa cosa. Credo, se non ho capito male, che la scelta degli immigrati si riferisca ad un filtro selettivo in entrata delle persone che possono venire nel nostro Paese. Una specie di barriera insomma, un muro, che dovrà avere alcuni punti cardine nella propria esistenza.
    E qui entro personalmente in crisi. Ciò che mi rende perplesso è la richiesta di considerare “buoni” solo quegli stranieri che hanno un posto di lavoro. Bene, all’apparenza è una richiesta sensata, ma nasconde alcune insidie che nessuno è ancora riuscito a spiegarmi e/o giustificarmi: provo ad andare per punti:
    1- se un immigrato ha moglie, magari con figlio piccolo, e la madre vuole seguire il bambino, non ha il diritto di portare la propria famiglia insieme a lui, magari per crescere in Italia?
    2- se un immigrato viene assunto a lavorare da un’agenzia interinale, una volta scaduto il suo contratto non ha più lavoro, quindi dovrebbe tornare al suo Paese. Cos’è, questa persona va bene fin quando ti offre manodopera e dopo basta? No grazie
    3- nel caso in cui lui voglia stare in Italia e per starci ha un bisogno essenziale di un posto di lavoro va da sè che qualunque proposta gli venga fatta lui dovrà, suo malgrado, accettarla. Ecco che la mafia del lavoro interinale trova proliferazione in questi sistemi. Conosco gente da 4 anni assunta ogni 3 mesi....
    4- Se un immigrato per essere tale deve avere un posto di lavoro, va da sè che il resto, coloro che arrivano in cerca di un’opportunità sono clandestini. Dunque, l’idea di averli solo se hanno un posto di lavoro è effettivamente così soddisfacente?

    Un altro punto che mi ha fatto riflettere è il fatto dei nomadi, o Rom, come va di moda oggi. Non sto a spiegarvi che la mia posizione è quella di assoluta tolleranza per tradizioni e culture differenti dalla nostra, sono cose che già sapete. Passo dunque al dubbio: il problema è di carattere tecnico, burocratico e gestionale. Non so bene come siano gestite queste comunità, a livello teorico può anche fare figo il fatto che ci sia gente che va ad abitare in roulotte e si muova di posto in posto senza fissa dimora. Per carità, questione di scelte. Ma l’intervista che viene fatta oggi da La Stampa al poliziotto romano mi ha portato alla ribalta una cosa: questo dice che molti dei Rom fermati sono senza documenti; non ne hanno, semplicemente, fanno i duri, gli spocchiosi, dicono che sanno già che dopo 3 giorni usciranno. Vanno in questura e danno nomi ogni volta differenti e puntualmente vengono rilasciati. Dunque? E’ così che vogliamo l’Italia? Io questo me lo chiedo. E’ una cosa che vogliamo quella che una persona, indipendentemente dalla etnia, dalla religione, dal colore, possa liberamente uccidere o rubare dando ogni volta un nome differente? Capisco che ci siano molte persone che fanno parte di queste comunità che lavorano e si guadagnano da vivere e sono persone rispettabilissime, ma non sarebbe meglio anche per loro se, nel loro continuo spostarsi, venisse “regolarizzato” il tutto? Documenti d’identità, dichiarazione di “domicilio”.
    Credo che qualsiasi Paese civile debba provare a dare un senso al proprio essere. Senza scadere nel razzismo, nelle espulsioni di massa, nei raid razzisti e xonofobi.

    Non so voi come la pensiate, certo è un momento abbastanza delicato. Apprezzo lo stop di Prodi che parla di distanze culturali dal centrodestra. Ho sempre ritenuto che c'è chi vuol far parlare la pancia prima della testa, perchè più facile essere ascoltati. Il rischio che però vedo è il far prevalere la pancia anche da quell'altra parte, ossia per dare contro alla destra e basta arrivare ad assolvere a priori chi in realtà deve essere fermato per il bene della collettività....
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4702386
    questione rom: ascoltavo la zanzara su radio24. Sono intervenuti parecchi rumeni NON zingari al programma. Questi hanno detto che in italia rubano più che ne loro paese e più che in altri paesi dell'unione europea perchè le nostre leggi sono molto più tolleranti. Loro sono i primi che vorrebbero mandare via questa gente. Questo è il riassunto di parecchie testimonianze di rumeni.

    La mia idea è che un immigrato che venga beccato a rubare(o accertato successivamente che abbia commesso un reato) deve essere fermato e rimandato al suo paese, giudicato la e pagare la propria pena nel proprio paese. Ci sono già abbastanza delinquenti italiani, non abbiamo bisogno anche di quelli stranieri. Ben vengano poi gli stranieri che lavorano, che mettono su famiglia,che pagano le tasse e che contribuiscono a far crescere il paese.

    poi tu dici "scegliersi gli immigrati". Se la cosa può aiutare a diminuire i criminali ecc ecc ben venga sinceramente. Giusto scegliere solo chi ha un posto di lavoro(d'altronde se uno non ha un lavoro per mangiare qualcosa deve fare..->ruba).
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4702388
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    se uno ha moglie con bambino piccolo? Magari lavora solo lui, è da condannare? Non può crescere la sua famiglia in Italia?
    si va nello specifico.e visto che andiamo nello specifico ti dico un caso che mi riguarda.

    Ho affittato una casa ad una famiglia di albanesi(regolari, con contratto regolare). Padre(che lavora), Madre, figlio piccolo.
    Ora supponi che il padre ad un certo punto perda il lavoro.
    1- come mi paga l'affitto?
    2- come fa a dare da mangiare alla famiglia?

    se lo sbatto fuori lo rimandano in albania perchè per rinnovargli il permesso di soggiorno gli serve un'abitazione).
    Supponendo che potrei anche venirgli incontro per un paio di mesi (cosa che non dipende da me) ed eventualmente aspettare che lui si ritrovi un lavoro per rimettersi in sesto...se non lo trova?quanti sarebbero disposti ad aspettare?
    si ritroverebbe senza casa senza lavoro con un bimbo che piange perchè ha fame.
    secondo te cosa fa?
    Credo che quando si fanno certi passi bisogna avere idea di quello che si può guadagnare ma anche di quello che si può perdere ed agire di conseguenza. Non credo di essere razzista, voglio solo difendere i miei interessi.
  7.     Mi trovi su: Homepage #4702389
    Originally posted by massituo
    si va nello specifico.e visto che andiamo nello specifico ti dico un caso che mi riguarda.

    Ho affittato una casa ad una famiglia di albanesi(regolari, con contratto regolare). Padre(che lavora), Madre, figlio piccolo.
    Ora supponi che il padre ad un certo punto perda il lavoro.
    1- come mi paga l'affitto?
    2- come fa a dare da mangiare alla famiglia?

    se lo sbatto fuori lo rimandano in albania perchè per rinnovargli il permesso di soggiorno gli serve un'abitazione).
    Supponendo che potrei anche venirgli incontro per un paio di mesi (cosa che non dipende da me) ed eventualmente aspettare che lui si ritrovi un lavoro per rimettersi in sesto...se non lo trova?quanti sarebbero disposti ad aspettare?
    si ritroverebbe senza casa senza lavoro con un bimbo che piange perchè ha fame.
    secondo te cosa fa?
    Credo che quando si fanno certi passi bisogna avere idea di quello che si può guadagnare ma anche di quello che si può perdere ed agire di conseguenza. Non credo di essere razzista, voglio solo difendere i miei interessi.


    ma infatti io non ho risposte, ho dubbi. Chi ha risposte sicure non ha il mio appoggio. E questo è un caso che fai bene a portare. Ma la stessa situazione potrebbe capitare ad un italiano, no? Solo che l'italiano puoi cacciarlo fuori di casa senza problemi, perchè non corre il rischio di essere rimpatriato. Dunque forse dovremo lasciare un lasco di tempo per trovarsi un altro lavoro e poi rimpatriare? Non so, a conti fatti mi sa che potrebbe essere la soluzione più giusta.
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4702391
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    E entrando negli altri casi specifici: come può uno straniero arrivare in Italia ed essere regolarizzato se serve prima un contratto di lavoro? Quante aziende ti offrono un contratto prima di averti provato?
    quel tipo li ce lo aveva. Evidentemente non è una cosa così rara:)
  9.     Mi trovi su: Homepage #4702392
    Originally posted by massituo
    si va nello specifico.e visto che andiamo nello specifico ti dico un caso che mi riguarda.

    Ho affittato una casa ad una famiglia di albanesi(regolari, con contratto regolare). Padre(che lavora), Madre, figlio piccolo.
    Ora supponi che il padre ad un certo punto perda il lavoro.
    1- come mi paga l'affitto?
    2- come fa a dare da mangiare alla famiglia?

    se lo sbatto fuori lo rimandano in albania perchè per rinnovargli il permesso di soggiorno gli serve un'abitazione).


    tutti discorsi sacrosanti .. ma credo che lo sbagli sia nell'associarli solo agli immigrati

    non sò se l'ho già raccontato ma io ebbi più o meno la stessa esperienza a MEstre (avevamo uno stage di preparazione all'Aprilia), dove però, in 4 giorni di pellegrinaggio (e 2 notti in stazione) proprio nessuno volle darci (io e altri 3) una schifezza di alloggio, pur essendo noi tutti educati e ripuliti (o forse ci ritenevano Brutte compagnie ??); le motivazioni erano sempre le stesse: voi non date garanzie e si accettano solo famiglie con entrambi i coniugi che lavorano.

    Uno capisce anche le motivazioni di chi si trova in casa un inquilino non più in grado di pagare l'affitto, ma capirai che così si va a finire proprio male ?
    Finirete a dare mandato alle immobiliari di affittare solo ai benestanti, ma quelli la casa se la comprano.

    Per far capire che è superato associare questi discorsi agli immigrati, la barca è la stessa
  10.     Mi trovi su: Homepage #4702393
    Originally posted by massituo
    quel tipo li ce lo aveva. Evidentemente non è una cosa così rara:)


    o più probabilmente quel tipo conosceva già qualcuno che tramite amicizie gli ha fatto arrivare il permesso
    o ancora più probabilmente si è dovuto impegnare anche le mutande per pagare una tangente a quello che gli ha venduto il permesso

    Su dai .. è proprio illogico dire che NON puoi entrare se non hai il permesso scritto da quelli che stanno dentro

    Infatti questo provvedimento li ha indotti più di prima ad entrare da clandestini
    ----------------------
    però una cosa va precisata .. il provvedimento che si vorrebbe approvare è rivolto (magari non tutto) agli immigrati COMUNITARI (come i romeni), il discorso per quelli è molto diverso, perchè ci si deve attenere alle norme della Comunità Europea
  11.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4702394
    Originally posted by common
    tutti discorsi sacrosanti .. ma credo che lo sbagli sia nell'associarli solo agli immigrati

    non sò se l'ho già raccontato ma io ebbi più o meno la stessa esperienza a MEstre (avevamo uno stage di preparazione all'Aprilia), dove però, in 4 giorni di pellegrinaggio (e 2 notti in stazione) proprio nessuno volle darci (io e altri 3) una schifezza di alloggio, pur essendo noi tutti educati e ripuliti (o forse ci ritenevano Brutte compagnie ??); le motivazioni erano sempre le stesse: voi non date garanzie e si accettano solo famiglie con entrambi i coniugi che lavorano.

    Uno capisce anche le motivazioni di chi si trova in casa un inquilino non più in grado di pagare l'affitto, ma capirai che così si va a finire proprio male ?
    Finirete a dare mandato alle immobiliari di affittare solo ai benestanti, ma quelli la casa se la comprano.

    Per far capire che è superato associare questi discorsi agli immigrati, la barca è la stessa
    sicuramente. Io sinceramente preferisco affittare case agli immigrati per il semplice motivo che mi trovo in una situazione di privilegio visto appuno la loro situazione precaria(se creano problemi e li sbatto fuori li riportano al loro paese d'origine, gli italiani no).
    Per il resto mi interessa che mi paghino regolarmente l'affitto(se poi un mese hanno problemi mi pagheranno il mese successivo). Senza contare che buttare fuori un inquilino non è cosa facile(anche se moroso). Tu affitteresti la tua casa ad una persona che non sai se sarà in grado di pagarti fra 3 mesi?indipendentemente dal fatto che siano immigrati o italiani. Credo che ognuno abbia il diritto di difendere le proprie proprietà e debba gestirle come meglio crede(se non fa male a nessuno). E ripeto, questo è un discorso che esula dalla nazionalità dell'affittuario.
  12.     Mi trovi su: Homepage #4702395
    Originally posted by common
    Su dai .. è proprio illogico dire che NON puoi entrare se non hai il permesso scritto da quelli che stanno dentro


    sono d'accordo con te, però secondo me è anche sbagliato non porre un tetto. Se uno dopo un paio di mesi (la tempistica ancora mi sfugge, non ho un'idea chiara a riguardo) non trova lavoro viene rispedito a casa. Conosco una ragazza che si è trasferita in Italia dall'Islanda due settimane fa. Sta cercando lavoro ovunque, prima o poi uno ne trova. Ma se vieni solo per bivaccare è giusto che ti facciamo uscire, non per cattiveria, ma per questione di gestione della società.

  Decreto ANTI delinquenti ...

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