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    Consiglio in Lega alle 14

    Dopo aver disertato l'assemblea generale in programma stamattina (presenti solo i club di serie B e l'Atalanta), undici società di serie A si sono riunite nella sede del Milan per delineare una strategia. Nel pomeriggio si andrà alla ricerca del compromesso

    MILANO, 8 novembre 2007 - E' iniziata in via Rosellini l'assemblea generale straordinaria di serie A e B. Si cerca l'intesa per la spartizione dei diritti tv. In realtà, l'unica società di A presente insieme a quelle di B è l'Atalanta. Altri 11 club di serie A (i rappresentanti dei quali ieri avevano ignorato l'invito del presidente Matarrese a partecipare a un Consiglio di Lega informale) sono, invece, riuniti da questa mattina in via Turati, presso la sede del Milan per concordare una strategia.

    CONVOCAZIONI - Secondo quanto si è appreso, per dichiarare valida l'assemblea in prima convocazione (era fissata per le 10 ed è andata deserta) occorrevano i 4/5 delle 42 società, mentre per la seconda convocazione bastano i 3/5. In teoria, secondo quanto fissato a questo proposito del nuovo regolamento della Lega Calcio, l'assemblea generale sarebbe riunita e valida per deliberare con la presenza di 26 società. In ogni caso, si è fatta assai difficile la posizione del presidente Matarrese, "sfiduciato" di fatto dalla diserzione di oggi, che si somma a quella di ieri.

    CONSIGLIO - Tuttavia, al momento è in atto un tentativo di trovare un compromesso. Per questo motivo, le squadre di A hanno accettato di partecipare a un Consiglio straordinario, che si terrà in Lega oggi alle 14 e potrebbe essere decisivo per la ricerca di una soluzione condivisa.
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    Ancora tutto in alto MARE ...

    Non ho ancora capito perche' la SERIE B, quest' anno, che e' la stessa di due CAMPIONATI orsono, allorche' non c'erano ne' Rubentus, ne' RubaPOLI, ne' Genoa, ora non interessa piu'...

    Allora SKY pretese di far giocare la B il sabato, ora perche' si gioca ancora il SABATO senza TV?

    C'e' pieno di gente IGNORANTE in giro ... !
    chi ha un' idea GIUSTA, e' un FOLLE, finche' tutti non capiscono che e' GIUSTA, poi diventa un GENIO, ma lui lo sapeva fin dall' inizio di esserlo, per cui ...

    Bresciani si NASCE, smerdostrisciati SI DIVENTA : c'e' una bella differenza, poveretti
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    Diritti tv, niente accordo
    La parola passa al governo


    La lunga giornata in Lega è culminata con una proposta della serie A che avrebbe elevato l'offerta alla B, ma per i presidenti di quest'ultima non abbastanza. L'assemblea del campionato cadetto sfiducia Matarrese, ma esclude uno "sciopero" del campionato

    MILANO, 8 novembre 2007 - Diritti tv, tutto da rifare. "Abbiamo fatto una proposta alla serie B e abbiamo appreso in questo momento che non è stata accettata - ha affermato Adriano Galliani all'uscita degli uffici di via Rosellini -. Cosa succederà? Da parte nostra riteniamo di aver fatto tutto quanto era possibile per cercare di andare incontro alla serie B. Il campionato cadetto ritiene che questo nostro sforzo non sia sufficiente e quindi niente. Possibili scenari? Non lo so. I decreti attuativi si chiamano così perchè li attua il Governo e quindi li farà il Governo che peraltro ha ricevuto la legittima delibera dalla serie A. L'accordo della settimana scorsa è di certo valido. Per il resto, non sono un indovino". Sulla stessa lunghezza d'onda di Galliani si è espresso Urbano Cairo: "Senza entrare nei dettagli, quello che avevamo proposto ai consiglieri di serie B era di gran lunga migliorativo rispetto alle condizioni attuali".
    A chiusura dell'assemblea della B, che ha sfiduciato "politicamente" Matarrese, è stata esclusa l'ipotesi di uno sciopero del campionato, adombrata durante la giornata.
  4. I'm only happy when it rains  
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    Originally posted by Maxultrasbrixia
    Ancora tutto in alto MARE ...

    Non ho ancora capito perche' la SERIE B, quest' anno, che e' la stessa di due CAMPIONATI orsono, allorche' non c'erano ne' Rubentus, ne' RubaPOLI, ne' Genoa, ora non interessa piu'...

    Allora SKY pretese di far giocare la B il sabato, ora perche' si gioca ancora il SABATO senza TV?

    C'e' pieno di gente IGNORANTE in giro ... !


    Max, credo di aver mai provato la strana sensazione di quotarti completamente fin'ora.....






    ... beh, c'è sempre una prima volta no? :cool: :sbam: :cool: :sbam:
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.
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    Diritti tv, c'è la legge
    Dal 2010 cambia tutto


    Il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che attua la legge quadro sulla riforma dei diritti sportivi. Accolte le indicazioni della Lega sulla ripartizione delle risorse

    MILANO, 9 novembre 2007 - "Il calcio italiano sarà più competitivo, più equo, più valorizzato a livello internazionale e attento ai vivai e ai dilettanti". L'auspicio è di Giovanna Melandri, ministro alle Politiche giovanili e alle attività sportive, e arriva nel giorno in cui il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che attua la nuova legge quadro sui diritti sportivi. "Un decreto che recepisce alcune delle riforme che ci aveva chiesto la Lega Calcio - ha aggiunto la Melandri - e che ha come primo obiettivo la valorizzazzione del prodotto Calcio in Italia. Con il passaggio alla gestione ed alla negoziazione collettiva dei diritti audiotelevisivi introduciamo un nuovo sistema sulla "contitolaritetà" dei diritti in capo alle Leghe per dare maggiore valore al prodotto e ridurre quel divario, oggi molto profondo, nell'equilibrio complessivo tra piccoli e grandi club".

    NUOVA ERA - Il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha spiegato durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi che la riforma "avrà un grande impatto su tutto il sistema televisivo. Abbiamo dato grande importanza alle piattaforme emergenti. I diritti dovranno essere venduti a prezzi commisurati ai bacini di utenza. Abbiamo fatto particolare attenzione a che i diritti non venduti possano essere messi a disposizione dell'emittenza locale, a condizione di particolare favore e con forme agevolate". Inoltre con le nuove norme sui diritti sportivi si amplia il diritto di cronaca, cioè la possibilità per le emittenti (compresa la Rai) di documentare gli eventi sportivi più importanti nei telegiornali, a prescindere dalla titolarità dei diritti su quegli eventi. "I nuovi limiti - ha spiegato Gentiloni - sono di 8 minuti a giornata di campionato, 4 minuti al giorno e 3 minuti a singolo evento sportivo. Si tratta di un po' di più di quello che è già in vigore".

    MODELLO UEFA - Le nuove norme entreranno in vigore a pieno regime dalla stagione 2010/2011 dopo due anni di transizione, "c'erano dei contratti già sottoscritti di cui non potevamo non tener conto", ha osservato il ministro Melandri -. Ci siamo ispirati al modello Uefa - aggiunge - e questa norma darà maggior valore al calcio italiano. La riforma ridurrà il divario, oggi assai profondo, tra piccoli e grandi club. Un divario che oggi è di 7-8 a 1 e che con il decreto legislativo si ridurrà a 4 a 1, cioè la media europea. Sono convinta - precisa - che questo avrà effetti importanti anche sullo spettacolo sportivo". Il decreto attuativo della legge delega approvato oggi recepisce la ripartizione delle risorse decisa dalla Lega calcio: il 40% dei proventi sará distribuito equamente tra tutte le societá di serie A, mentre il 30% sará ripartito tra tutte le squadre in base ai risultati sportivi conseguiti e il restante 30% secondo il bacino d'utenza.

  Diritti tv, ore frenetiche

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