1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Riesci a farmi ridere anche quando ci sarebbe da incaxxarsi


    Ritirarono l'assegno dopo la lettera del premier. Rischiano il ritiro
    della carta di soggiorno. La difesa: il messaggio era generico

    La beffa del bonus bebè.Denuncia per 3 mila stranieri

    ROMA - Tremila cittadini stranieri rischiano a breve di finire sotto processo per aver ritirato il bonus bebè per i nati nel 2005, pur non avendone diritto. Un assegno da mille euro che può costargli caro: una denuncia per truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico, oltre al ritiro della carta di soggiorno. A sollevare il caso è l'Asgi: l'associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione ha infatti registrato in Veneto le prime denunce a carico di alcuni immigrati, che si sarebbero recati agli uffici postali per ritirare la somma prevista dalla Finanziaria 2006.

    La storia del bonus ha inizio con la lettera spedita, il 26 gennaio scorso, dal presidente del Consiglio per 600 mila bebè italiani. Il premier si è rivolto a tutte le famiglie con neonati residenti in Italia per informarle del diritto a percepire un bonus di mille euro. La missiva è perciò arrivata anche nelle caselle postali degli immigrati, malgrado il "dono" fosse riservato ai soli cittadini italiani e comunitari. Cosa è accaduto allora? "Gli stranieri - spiega l'avvocato Marco Paggi dell'Asgi - hanno compilato il modulo necessario per riscuotere il bonus, con cui, forse per la scarsa conoscenza della lingua, forse perché convinti che dalla nascita derivasse automaticamente la cittadinanza, hanno autocertificato la nazionalità italiano del figlio". E così, siccome gli impiegati dell'ufficio postale non hanno titolo a verificare la veridicità di quanto dichiarato, la somma è stata regolarmente assegnata.

    A fare domanda, senza averne diritto, sarebbero state tremila famiglie, che oggi rischiano ricadute penali pesanti. L'Asgi è convinta che nella maggioranza dei casi si tratti di comportamenti attuati in buona fede, dovuti alla scarsa conoscenza della lingua e della legge. E se è vero che "ignorantia legis non excusat", secondo l'avvocato Paggi essa "è stata alimentata da quanto scritto nella lettera del tutto generica" di Silvio Berlusconi.

    A puntare il dito contro il premier è anche l'Unione. Rosy Bindi, denuncia una "doppia ingiustizia: l'esclusione discriminatoria degli immigrati dal bonus e l'invio scriteriato della lettera, con conseguente spreco di denaro pubblico". Paolo Cento, dei Verdi, chiede "un rimedio immediato contro questo mostro giuridico". E Marco Rizzo dei Comunisti Italiani si augura che "il centrosinistra faccia leggi ad hoc per rimediare a questi guasti".

    Intanto, chi è stato raggiunto dall'avviso di garanzia, avrà il compito di dimostrare la propria buona fede. L'Asgi suggerisce di riconsegnare subito i mille euro: "Restituire questa cifra può essere considerata una circostanza attenuante. Ma - aggiunge - paradossalmente la stessa restituzione della somma incassata può far scattare d'ufficio il procedimento penale".

    http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/cronaca/beffa-bonus/beffa-bonus/beffa-bonus.html

    Per par condico qui c'è il link di un blog di un decerebrato.:cool:

    http://manofhighland.wordpress.com/2006/07/21/bonus-bebe-grazie-a-prodi-i-disonesti-sono-premiati/

    La società che ha fatto sto macello

    http://www.sogei.it/bonus_2005/informativa_bonus.htm

    Altre fonti di informazione sul pasticciaccio brutto.
    http://www.bulgaria-italia.com/bg/news/news/01588.asp
    http://www.aduc.it/dyn/immigrazione/docu.php?id=154433
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/11_Novembre/30/bonus.shtml
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Grazie Silvio

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