1.     Mi trovi su: Homepage #4705324
    A dare l'ultimo saluto all'ultrà laziale anche tanti supporter romanisti

    Il vicesindaco di Roma Garavaglia annuncia che mercoledì, giorno dei funerali, sarà lutto cittadino



    ROMA - C'era già tanta gente in fila davanti alla sala Santa Rita, in piazza Campitelli, a Roma, ancora prima che venisse aperta: all'interno è stata allestita la camera ardente di Gabriele Sandri, il giovane tifoso laziale ucciso domenica mattina in un'area di servizio vicino ad Arezzo. Moltissimi gli amici, i parenti e i tifosi desiderosi di dare l'ultimo saluto a «dj Gabbo». La salma del giovane supporter laziale è arrivata nella notte a Roma. Via Montanara, dove si trova la sala Santa Rita, messa a disposizione dal Comune di Roma, è stata chiusa al traffico e i vigili urbani hanno già sistemato le transenne per creare un corridoio di accesso pedonale riservato a quanti vorranno far visita a Gabriele.

    TIFOSI IN FILA - I genitori e il fratello di Gabriele Sandri sono stati per ore nella camera ardente, ancora prima dell'apertura al pubblico. Accanto a loro gli amici più cari del giovane tifoso della Lazio che danno loro conforto e sostegno in un momento così difficile. Fuori, in fila per dare l'ultimo saluto a "dj Gabbo" numerosissimi tifosi della Lazio che indossano la sciarpa biancoceleste sotto giacca o cappotto. Ma in fila ci sono anche tanti tifosi romanisti.

    LUTTO CITTADINO - All'uscita della sala Santa Rita Maria Pia Garavaglia, vicesindaco di Roma, ha annunciato che «alle 14 ci sarà la giunta per deliberare il lutto cittadino mercoledì, perchè ogni giovane che si spegne - ha detto Garavaglia - è una perdita per la comunità. È come se Gabriele avesse completato il suo compito sulla terra, e morendo ci lascia un messaggio, rivolto soprattutto ai giovani: di amare la vita e di confrontarsi sempre in maniera leale. Il sacrificio di Gabriele serva alla città ad imparare a vivere armoniosamente. Spero che per i funerali di mercoledì e per le prossime partite non ci siano episodi di violenza» ha concluso.


    :( :(
  2.     Mi trovi su: Homepage #4705325
    "Autopsia conferma sparo altezza uomo"

    AREZZO - Prime indiscrezioni sui risultati dell'autopsia sul corpo di Gabriele Sandri. "Il colpo e' stato sparato ad altezza d'uomo e con il braccio teso. Il tramite e' netto, quindi il proiettile e' entrato dritto: i fori sono paralleli''. Lo ha detto l'avvocato Michele Monaco, legale della famiglia Sandri riportando quanto gli ha riferito il perito di parte, professor Ciallella. La relazione dell'autopsia non e' stata ancora depositata. ''Sembra, che Gabriele abbia perso subito conoscenza, - ha aggiunto l'avvocato - che sia stata recisa la giugulare e che sia morto in pochi minuti a causa dell'emorragia''.

    :(
  3.     Mi trovi su: Homepage #4705326
    Gabbo, indagati gli amici
    Tentate lesioni, l'accusa


    L'indagine a carico dei 4 ragazzi che erano con Gabriele Sandri domenica, aperta dalla Procura di Arezzo. Stando alle loro testimonianze solo una scaramuccia verbale quella con i tifosi bianconeri

    ROMA, 13 novembre 2007 - Sono indagati per tentate lesioni, dalla procura di Arezzo, secondo quanto si è appreso a Roma, i quattro amici che erano con Gabriele Sandri domenica nella stazione di servizio di Badia al Pino. I quattro, stando alle indiscrezioni, sentiti dal magistrato, avrebbero riferito che non ci sarebbe stata alcuna rissa. Avrebbero incrociato nella piazzola della stazione di servizio un'altra auto con a bordo un gruppo di sostenitori bianconeri e tra i due gruppi ci sarebbe stata solo una scaramuccia verbale, con scambio reciproco di insulti, culminata in alcuni colpi tirati alla Mercedes dei rivali da Sandri e dai suoi quattro amici. Gli juventini - sempre secondo quanto si èappreso della testimonianza data dai compagni di Sandri - si sarebbero subito allontanati. Tutto sarebbe durato poche decine di secondi. Gli stessi amici di Gabbo avrebbero detto di aver udito urla provenienti dalla carreggiata opposta e di aver capito che si trattava di poliziotti, ma di non aver sentito alcun colpo di pistola. Rimontati in auto per allontanarsi a loro volta - è ancora la versione dei quattro - hanno udito un colpo, interpretato come una sassata, e solo quando già erano in marcia si sono accorti che Sandri era stato colpito.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4705327
    Gabriele, conclusi i funerali
    "Vogliamo giustizia, presto"


    "Non solo giustizia divina": queste le parole del parroco. Tifosi provenienti da tutta Italia a Roma per i funerali di Gabriele Sandri. Lungo abbraccio tra Totti e i genitori. Amato: "Seguiremo un piano di sicurezza se si ripeteranno gli scontri di domenica"

    ROMA, 14 novembre 2007 - Si è concluso da poco il funerale di Gabriele Sandri nella chiesa di San Pio X. Il feretro del tifoso laziale ucciso domenica scorsa era arrivato intorno alle 11.10. Il ministro delle Infrastrutture Antonio di Pietro è stato delegato a rappresentare il governo. Tra i presenti i giocatori della Lazio, accolti da un applauso, l'allenatore della Roma Luciano Spalletti e il capitano giallorosso, Francesco Totti, che si è stretto in un lungo e commosso abbraccio con i familiari di "Gabbo".

    STRISCIONI e SCRITTE -Ad accogliere il feretro migliaia di persone e diversi striscioni: "Ciao Gabriele, da oggi sarai sempre un angelo nel cielo", "La Balduina piange un suo figlio. Ciao Gabri", "Giustizia per Gabri". Attorno decine di sciarpe con i colori delle squadre di calcio di tutta Italia. Oltre a quelle biancazzurre della Lazio, spiccano i colori giallorossi della Roma. Ma anche il gialloblù del Verona, il rosso amaranto dei tifosi provenienti da Reggio Emilia, il rosso dei tifosi del Taranto e di quelli che vengono da Barletta. Impossibile contare le corone e i mazzi di fiori appoggiati sul sagrato della chiesa. Tra queste, quelle del Comune di Roma, del capo della polizia, di tutte le società calcistiche e anche quelle di semplici cittadini e amici del tifoso ucciso domenica scorsa. Un silenzio irreale regna nella piazza dove i negozi hanno già sbarrato le saracinesche in segno di lutto. Su alcune vie del piazzale antistante, però, sono comparse delle scritte. Fra queste spicca "Vendetta per Gabriele!". C'è poi anche "Gabriele, Balduina ti piange" e "Gabbo vive".

    L'APPELLO - "Chiediamo giustizia, verità. Presto. E lo chiediamo alle istituzioni qui presenti. Chiediamo di fare presto perché poi verrà piano piano anche il perdono". Un applauso scrosciante di tutta la chiesa è stato rivolto a don Paolo Tammi che ha pronunciato queste parole nell'aprire l'omelia. Applausi e lacrime che nessuno è riuscito a trattenere. Il parroco si è rivolto direttamente alle autorità presenti ma anche agli amici di Gabriele chiedendo "di fermare la violenza. "Stiamo vivendo una situazione allucinante - ha aggiunto il sacerdote - cosa avesse fatto Gabriele per non vivere più ancora non lo abbiamo capito. È un dolore forte, lancinante e non c'è ragione al mondo che lo spieghi. Qui ci sono persone arrabbiate, angosciate e deluse. Non si poteva evitare tutto questo".

    SPEZZATE 4 VITE - "Con questo omicidio non è stata spezzata una sola vita, la sua, ma quattro quelle di tutta la sua famiglia". A pronunciare queste parole trattenendo a stento le lacrime è stato il fratello di Gabriele Sandri, che dopo il rito religioso ha preso la parola insieme con il suo amico del cuore per l'ultimo saluto a "Gabbo". Poche parole per ricordare il suo "piccolo grande uomo". Il fratello di Gabriele Sandri, Cristian ha concluso il suo breve discorso chiedendo "a Gabriele la forza per andare avanti e per portare a termine la cosa a cui tiene in questo momento: renderti la giustizia che meriti". Un lungo pianto ha quindi lasciato il posto al silenzio e ad un applauso interminabile dopo le parole del giovane avvocato.

    GIUSTIZIA, GIUSTIZIA - Accompagnato da un lunghissimo applauso il feretro di Gabriele Sandri è uscito dalla chiesa San Pio X alle 13.05. Per far passare la bara, coperta di sciarpe di tutte le squadre di calcio, la folla antistante ai cordoni ha aperto un passaggio fino al carro funebre. La bara è portata in spalla dal padre, dal fratello, dall'avvocato di famiglia e da alcuni amici. "Gabriele, Gabriele", urla la folla fuori dalla chiesa. E ancora: "Gabriele con noi" e "Giustizia, giustizia". "Polizia bastarda" è stato invece il grido, isolato di una persona davanti alla chiesa ma la folla lo ha zittito con numerosi fischi. Altri fischi sono stati rivolti ad alcuni fotografi e poi è partito l'Inno di Mameli da tutta la piazza.

    L'OMAGGIO DEGLI ULTRA' - Prima del funerale c'è stato l'omaggio al negozio della famiglia Sandri: decine di tifosi di diverse squadre italiane hanno reso omaggio alla memoria di Gabriele davanti alla vetrina del negozio "Harrison" di via Friggeri, gestito dalla famiglia del giovane dj. In tutta la città piccoli cortei silenziosi di gruppi ultrà che solitamente la domenica si contrappongono sugli spalti stanno sfilando verso piazza della Balduina. Tra i tifosi arrivati nella capitale anche i supporter dell'Inter, del Milan, della Sampdoria e del Livorno. Nel pomeriggio a Roma, nel quartiere Balduina, gli amici ricorderanno Gabbo con un corteo.

    AMATO - Il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, al suo arrivo ad Alghero per un vertice bilaterale con l'Algeria, ha confermato ai giornalisti che "c'è un piano sicurezza. Nel caso avvenissero disordini come quelli dell'altra sera, la scelta non sarebbe quella di domenica che - ha sottolineato - aveva una sua specificità. Era il giorno della morte di questo ragazzo e le forze di polizia decisero di evitare lo scontro fisico e di limitarsi a difendere le sedi. Oggi la scelta non sarebbe questa...". Ai giornalisti che gli chiedevano quale sarebbe allora in sostanza la scelta del governo, Amato ha replicato: "La scelta si vedrà, dipende da quello che accade".


    http://www.gazzetta.it/Calcio/Altro_Calcio/Primo_Piano/2007/11_Novembre/14/funerali_1411.shtml
  5. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4705329
    Originally posted by TonyManero
    Che bellini sono vero ? :rolleyes:


    Sono dei simpaticoni.:cool:

    Ma annate a fancuxo va.:mad:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  6.     Mi trovi su: Homepage #4705330
    Originally posted by TonyManero
    Che bellini sono vero ? :rolleyes:


    Beh...infatti il grave è che questa gente comunitaria qui ritratta non venga espulsa...Tutti in Romania:sbam:

    Peggio che si lascino aperti i covi di questa gente....peggio ancora che questa gente abbia uno e più partiti a rappresentarli....

    E poi ce la si prende con gli ultrà.....Sono questi nazi che fra gli ultrà fano sfracelli...non c'entra il calcio..le trasferte...il tifo.....

    Cominciamo a spazzare via questi qui....chiudendoli dentro le loro sedi...e poi....:muhehe:
  7. Deus In Macchina  
        Mi trovi su: Homepage #4705331
    Originally posted by TonyManero
    Che bellini sono vero ? :rolleyes:
    questi sono il vero MALE del Calcio:muhehe: di destra o di sinistra poco importa:muhehe: poi mi fanno rabbrividire quelle braccia tese dAvanti a un CROCIFISSO. VERGOGNOSI:rolleyes: non e' cosi che si Ricorda un Vero Amico:(
    ------------------------------------------------
    YOU GOT MUCH COMPLEX THAN THE FIRST MAY CONCERT!
    c'hai più complessi tu ch'er concerto der primo maggio
  8.     Mi trovi su: Homepage #4705332
    Verso l'omicidio volontario
    La difesa: "Colpo accidentale"


    Sta per essere ufficializzata la nuova imputazione per il poliziotto Luigi Spaccarotella, indagato per la morte del tifoso biancoceleste avvenuta domenica mattina sull'A1. Ma i legali non ci stanno: "C'è qualcosa che non torna". Coltelli e ombrelli erano degli amici di Sandri

    AREZZO, 15 novembre 2007 - È accusato di omicidio volontario l'agente di polizia Luigi Spaccarotella, indagato per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, avvenuta domenica mattina sull' A1 vicino ad Arezzo. Lo ha detto l'avvocato Francesco Molino, difensore dell'agente, incontrando i giornalisti. "Luigi ha sempre ammesso di aver sparato, ma in maniera accidentale", ha detto Molino. "Non ha mai cambiato versione nel tempo - ha spiegato l'altro avvocato, Giampiero Rienzi-, sarà un'attività lunga e complessa, siamo convinti di una tesi e credo che milioni di italiani siano convinti della stessa tesi".

    DIFESA - "Ci difenderemo a denti stretti: c'è qualcosa che non torna" aggiungono i legali dell'agente indagato. "Il dottor Ledda, titolare dell'inchiesta, dà grandi garanzie e sarà un lavoro lungo e complesso". Ai giornalisti che gli chiedevano la versione dell'agente, Rienzi ha risposto ricordando che "ha rilasciato una testimonianza precisa sull'andamento dei fatti, con una sola versione, che non è mai stata cambiata". Ai cronisti che poi chiedevano conferme sul fatto che l'agente avrebbe detto che lo sparo è partito mentre inciampava, Molino si è limitato a rispondere: "Non mi risulta".

    ACCUSA - "Un atto imperdonabile". Il Procuratore capo di Arezzo Ennio Di Cicco ha definito così l'episodio che ha coinvolto l'agente della stradale Luigi Spaccarotella. "Quest'agente della stradale ha sparato questo colpo ad altezza d'uomo, è un dato di fatto accertato - ha spiegato Di Cicco -. I motivi non li conosciamo, ma quali che siano è un atto imperdonabile. La pistola è l'ultima ratio anche tra le forze dell'ordine: a meno che non ti abbiano puntato contro una rivoltella non puoi sparare".

    COLTELLI - "I coltelli e l'ombrello mezzo rotto" che sono stati ritrovati nell'area di servizio dell'A1 di Badia al Pino "erano evidentemente degli occupanti della macchina dove c'è stato il morto", cioè degli amici di Gabriele Sandri, ha poi aggiunto Di Cicco. "Sembra che gli altri - riferendosi ai tifosi della Juventus - fossero vittime dell'aggressione". Martedì scorso i quattro amici che si trovavano nella macchina di Gabriele Sandri sono stati iscritti nel registro degli indagati per tentate lesioni.
  9.     Mi trovi su: Homepage #4705334
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    ma il secondo non l'aveva sparato correndo?
    si, infatti l'avvocato si e' solo limitato ad escludere che cio' sia accaduto inciampando. Comunque per me non si puo' parlare di omicidio volontario, anche se cio' che ha fatto il poliziotto e' ingiustificabile. Il suo intervento e' stato si inappropriato alla situazione, ma anche accompagnato da una buona dose di sfortuna.
  10.     Mi trovi su: Homepage #4705335
    L'avvocato di Sandri: «Il questore ha mentito»

    Il legale dei Sandri in conferenza stampa. Il fratello di Gabriele: «Mio fratello è stato assassinato, ammazzato in un Autogrill, questo con il calcio non c'entra nulla. Non accetto strumentalizzazioni»

    ROMA, 16 novembre - «Mio fratello è stato assassinato, ammazzato in un Autogrill, questo con il calcio non c'entra nulla. Non accetto strumentalizzazioni». Lo ha detto Cristiano Sandri, il fratello Gabriele, tifoso laziale ucciso domenica scorsa nei pressi di Arezzo, parlando nel corso della conferenza stampa indetta dalla famiglia delle vittima, nella sala Santa Rita in piazza Campitelli, a Roma. All'incontro con la stampa hanno partecipato, oltre a Cristiano Sandri, anche il papà di Gabriele, il signor Giorgio, l'avvocato della famiglia, Michele Monaco e un amico di famiglia, Luigi Conti, che subito dopo la morte del tifoso laziale era andato immediatamente ad Arezzo. «Abbiamo voluto questa conferenza per fare delle puntualizzazioni rispetto a quello che è successo sulla triste vicenda nella quale è rimasto coinvolto mio fratello Gabriele - ha spiegato Cristiano - Abbiamo sentito la necessità di fare delle precisazioni a quanto è stato scritto e visto in televisione in questi giorni. Io fin dall'inizio avevo detto che strumentalizzazioni non andavano fatte». Cristiano Sandri ha quindi ribadito che «il calcio, il tifo violento con la morte di Gabriele non c'entra nulla».

    L'AVVOCATO - «Il questore di Arezzo sin dall'inizio ha dato una versione falsa dell'uccisione di Gabriele». Così l'avvocato della famiglia Sandri, Michele Monaco, durante la conferenza stampa convocata dai Sandri. «È partita una difesa corporativistica verso il poliziotto che ha alimentato dubbi su tutta la vicenda- ha detto- Il questore di Arezzo ha mentito per non capisco quale motivo e saranno problemi suoi. Noi non agiremo contro di lui, ma le parole dette nella conferenza di domenica hanno ucciso per la seconda volta Gabriele».
  11. In questo momento stai...  
        Mi trovi su: Homepage #4705336
    Oltre a tutto quello che si è detto ritengo inconcepibile l'attegiamento omertoso del questore :rolleyes: Inoltre sono anche stupidi: chi mai poteva credere che aveva sparato in aria? Un modo x evitare casini che poi ci sono stati? Mha forse
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  12.     Mi trovi su: Homepage #4705337
    "C'erano dei sassi nelle tasche di Gabriele"

    L'omicidio del tifoso: ricostruzione definitiva della polizia. La famiglia: "Tutto falso"

    Erano in nove i tifosi laziali, otto uomini e una donna, su due macchine: una Renault Scenic (su cui viaggiava Gabriele Sandri) e una Clio. Quando l'agente della stradale ha sparato, "Gabbo" non stava dormendo. Secondo chi ha condotto le ultime indagini ("quelle definitive") sulla tragedia di Badia al Pino, il racconto dei ragazzi biancazzurri coinvolti nei fatti di domenica scorsa, non corrisponde alla realtà. Almeno in alcune parti.

    Nelle tasche di Sandri, all'obitorio di Arezzo, sarebbero stati trovati due sassi, "verosimilmente caricati alla partenza da Roma". Con i suoi compagni di viaggio - sostiene la polizia - aveva appena circondato e aggredito con coltelli, fibbie, biglie, sassi e ombrelli il gruppetto di tifosi della Juventus (anch'essi romani) diretti a Parma. Poi la fuga dei bianconeri su una Mercedes (che porta tutti i segni dell'agguato), lo sparo dell'agente scelto Spaccarotella e la morte quasi istantanea del giovane dj.

    Insomma, se l'ultima ricostruzione portata sul tavolo del capo della polizia Manganelli dovesse essere corretta, l'intera dinamica dei fatti di domenica mattina andrebbe riscritta. Così come la storia di ogni singolo personaggio. Due dei 9 laziali coinvolti nella faccenda, avrebbero dei "precedenti": Sandri era stato identificato nel 2002 a Milano insieme a una ventina di tifosi armati di cacciavite, Marco Turchetti, invece, denunciato il 9 aprile dello scorso anno (Siena-Lazio) perché armato di coltello.

    Anche domenica mattina viaggiano con lame, sassi, biglie e fibbie in auto. Armi ritrovate nel piazzale dell'autogrill e attribuite a loro dalla polizia grazie alle impronte digitali. A fermare l'aggressione sarebbero state le sirene della pattuglia in avvicinamento: questo avrebbe permesso agli juventini di fuggire. Anche i laziali stavano per scappare via, all'arrivo di Scapparotella e del collega della stradale, ma il secondo sparo dell'agente calabrese (ora indagato per omicidio volontario, "perché ha sparato ad altezza d'uomo") li ha di lì a poco arrestati. Uccidendo Gabriele e riportando nel caos il calcio italiano.

    "Non vogliamo che si infanghi la memoria di Gabriele", è la risposta della famiglia Sandri all'ultima ricostruzione dei fatti di domenica. "Niente sassi nelle sue tasche, solo microformazioni calcaree", chiariscono i legali.
  13.     Mi trovi su: Homepage #4705338
    Trovo assurdo ora dire che c'erano dei sassi....erano armati....etc etc

    Tutto cio' non puo', comunque, giustificare l'errore da principiante del poliziotto che, anzi, si era detto che fosse esperto....e che faceva parte di un corpo speciale. Devono finirla di negare l'evidente!

  Lazio, l'addio a Gabriele

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina