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    Il tecnico è tornato in Sardegna molto carico: "Ora puntiamo alla salvezza, ma l'anno prossimo intendo disputare un campionato importante. Ho grosso entusiasmo e tanta voglia di ricominciare"

    CAGLIARI, 13 novembre 2007 - Grazie e arrivederci. Il Cagliari scarica Giampaolo, esonerato senza neanche giocare. E si riaffida a Nedo Sonetti, che per la terza volta dovrà provare a centrare la salvezza entrando a campionato in corso. Il Cagliari volta pagina. Cambia tutto lo staff, con Sonetti che avrà il fido Gigino Vallongo come vice, Gianfranco Ibba come preparatore e, probabilmente, Leonardo Cortiula come preparatore dei portieri.

    "ANIMALI PARTICOLARI" - Rivedere Sonetti è come ringiovanire. Cellino si è affidato ancora al 67enne di Piombino: "Io e Cellino siamo due animali particolari". Inizia la conferenza, ma come sempre pare uno show. Ricorda di aver ricevuto i messaggi dei suoi "bucanieri" (Langella, Suazo, Esposito e Abeijon), loda Giampaolo ("non l'ho chiamato, perché non chiamo e non mi piace essere chiamato. Potrebbe essere male interpretato. Ma è un tecnico giovane e preparato, di sicuro farà bene") e conferma la firma di un biennale: "Perché ora cerchiamo di centrare la salvezza, ma l'anno prossimo vorrei provare a programmare un campionato importante". Ci sarebbe da chiedere come mai, dopo due addii ricchi di polemiche, Sonetti ha accettato di tornare: "Ho grosso entusiasmo e tanta voglia di ricominciare".

    STORIA TRAVAGLIATA - Cellino e Sonetti di nuovo insieme. Una storia d'amore e di coltelli, ravvivata qualche giorno fa ("ho ricevuto una chiamata venerdì, mi pare..."), prima di Roma-Cagliari. Cellino aveva deciso, prima ancora di salire sull'aereo per Miami. Comunque vada, sarà un esonero. Ancora una volta, come dodici mesi fa. Vigilia di Udinese-Cagliari, Giampaolo si siede in panchina, ma è già un ex. E l'esonero arrivò puntuale. Stavolta Cellino ha voluto regalarsi un nuovo record, esonerando l'allenatore senza che ci fosse una sconfitta alle spalle. "Presidente, cambiamo lo stesso?, chiedevano i collaboratori al presidente già a Miami. Il dado era tratto. Avanti con Sonetti.

    IL MODULO - Si riparte. "Qui ho fatto il 4-3-3 e il 4-4-2 - ricorda il neo allenatore rossoblù -, ma il modulo conta poco. Devo vedere i giocatori che ho a disposizione e poi deciderò. Rinforzi? Vale lo stesso discorso, fatemi vedere chi c'è e poi vedremo se e dove intervenire". Non guarda la classifica e non solo per non farsi prendere dalla paura del basso: "Siamo ultimi, ma con altre 4 squadre. E ce ne sono altre 6-7 che si giocheranno la salvezza fino all'ultimo. C'è tempo per lavorare. E poi in campo non ci vanno i piedi, ma uomini con la testa". Ha trovato un ambiente depresso, "normale quando va via qualcuno. Ma siamo qui per aiutarli a riprendersi. Non conosco nulla, arriverò... domani". C'è tempo anche per analizzare l'ultima domenica di ordinaria follia: "Questo è un Paese lasciato in mano ai delinquenti. Non faccio distinzioni politiche. Rossi, neri o verdi, l'Italia ha visto di tutto. Ma è da vent'anni che si lascia la tranquillità della gente in mano a poliziotti pagati pochi soldi. Ero a Bergamo e 300 teppisti che incitavano all'odio hanno prevalso su 15mila che invece chiedevano amore".

    IL MESSAGGIO - Sonetti è in forma e lancia subito un primo messaggio ai naviganti. Perché quando la A tornerà in campo, il suo Cagliari si troverà subito di fronte il Milan. "Cavoli loro!". Buon lavoro.
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    Originally posted by Pezzotto
    IL MESSAGGIO - Sonetti è in forma e lancia subito un primo messaggio ai naviganti. Perché quando la A tornerà in campo, il suo Cagliari si troverà subito di fronte il Milan. "Cavoli loro!". Buon lavoro.
    :D :D

    A me Sonetti non dispiace, le sue squadre giocano con carattere ed ha esperienza da vendere...son sicuro che il Cagliari si riprendera' :)
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by Pezzotto
    :D :D

    A me Sonetti non dispiace, le sue squadre giocano con carattere ed ha esperienza da vendere...son sicuro che il Cagliari si riprendera' :)


    Spero che non faccia come con l'Ascoli che andava a rompere le uova nel paniere a squadre di livelli medio e medio-alto e poi perdeva gli scontri diretti.:asd:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Ecco il Cagliari di Sonetti: "C'è il Milan? Cavoli loro"

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