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    Ancelotti: «Pato è più forte di Ronaldinho» (Gazzetta dello Sport)

    «Il nostro nuovo acquisto è un fenomeno».



    Allora cominciamo dal Milan. A che punto è la sua squadra? «Stiamo crescendo. Abbiamo avuto un periodo difficile, ma anomalo e questo va tenuto in considerazione».

    Che cosa significa «anomalo »? «Che giocavamo bene e vincevamo in trasferta e giocavamo male e perdevamo o pareggiavamo in casa. Se una squadra è in crisi, lo è sia in casa sia in trasferta. Non vi pare?».

    D'accordo, ma allora quali sono le motivazioni? «Il fatto è che il Milan soffre, molto più di altre formazioni, gli spazi stretti. Abbiamo giocatori che si esaltano quando hanno libertà d'azione: penso, ad esempio, a Kakà».

    Sempre Kakà ha detto che lo scudetto è possibile.«Ha ragione perché questo è un campionato molto strano ed equilibrato. Tutte le grandi fanno fatica: la Fiorentina ha perso in casa con l'Udinese, la Roma ha pareggiato a Empoli. Non è facile».

    Kakà sogna una finale tra Milan e Barcellona. «Faremo di tutto per accontentarlo».

    E poi chi vince? «Il Milan, perché non abbiamo mai tradito nei momenti importanti, perché abbiamo ritrovato il miglior Inzaghi, perché Gilardino si è sbloccato, perché Ronaldo si è ripreso e perché da gennaio avremo anche Pato».

    Lei ha detto che Pato è più bravo di Ronaldinho. Conferma? «Confermo e sottoscrivo. Un giudizio su Pato è semplice: è bravo e basta. Non servono altre parole».

    Vabbé, ma ci dica perlomeno come lo avete scoperto. «A me è bastato vederlo a Toronto al Mondiale Under 20. Un fenomeno. Velocità impressionante, rapidità di tiro, coordinazione, grande senso del gol. Di più che cosa si può chiedere a un attaccante?».

    Quando ci sarà anche Pato tornerà alle due punte? «Ci penserò. In certe occasioni si può giocare con una punta e in altre con due. Non esistono regole fisse, nel calcio».
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    io non sono d'accordo con queste esternalità, non fa altro che caricarlo di responsabilità, un giocatore per rendere al massimo deve stare tranquillo, soprattutto un diciottenne che ancora non ha dimostrato niente. Eppure Ancelotti mi sembra una persona molto intelligente, se si permette di osare tanto, evidentemente pato oltre ad essere davvero un campione, ha anche un carattere molto forte. Vedremo, ormai mancano meno di due mesi...
  3. Deus In Macchina  
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    ha ragione ancelotti:P in tutte le partite che ha disputato con il milan ha fatto vedere grandi numeri:cool:
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    YOU GOT MUCH COMPLEX THAN THE FIRST MAY CONCERT!
    c'hai più complessi tu ch'er concerto der primo maggio
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    Ronaldo e Pato: che show!

    I due brasiliani protagonisti con una doppietta a testa nel test in famiglia organizzato a Milanello da Ancelotti, che però non ha voluto schierarli insieme: la partitella mista tra prima squadra e Primavera è finita 2-2

    MILANO, 15 novembre 2007 - Ronaldo e Pato sono stati i grandi protagonisti dell'amichevole disputata a Milanello andando a segno con una doppietta a testa. C'era grande attesa per la partitella in famiglia (due tempi da 30 minuti ciascuno), organizzata in sostituzione dell'amichevole di Varese per testare, in particolare, la condizione dei due brasiliani. Ancelotti ha messo in campo due formazioni a ranghi misti grazie alla presenza di diversi ragazzi della formazione Primavera. Con la pettorina verde hanno giocato: Fiori, Fondrini, Nesta, Romagnoli, Serginho, Furlan, Brandi, Malacarne, Ruggeri, Pato, Inzaghi; dall'altra parte una squadra in pettorina rossa: Kalac, Colombo, Digao, Rodney, Favalli, Lunati, Brocchi, D.Ancelotti, Orlandi, Ronaldo, Aubameyang. Nel primo tempo sono andati in vantaggio per primi i "verdi" con Pato al 13', che ha sfruttato il passaggio smarcante di Inzaghi a centro area per il tocco sotto sul portiere in uscita; un minuto dopo è arrivato il pareggio firmato da Ronaldo, che si è presentato solo davanti a Fiori e lo ha battuto. Nella ripresa sono andati in rete ancora i due brasiliani, prima Ronaldo con un bel pallonetto, quindi Pato, servito dalla sinistra da Serginho per il definitivo 2-2.
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    Ancelotti: "Da qui a Natale ci giochiamo tutto"

    MILANO - Il tecnico del Milan, Carlo Ancelotti, da' la carica ai suoi in vista delle prossime e delicate sfide in programma. "Da qui a Natale ci giochiamo parecchio - ha dichiarato il tecnico ai microfoni di Sky - vogliamo risalire in campionato, vincere la Coppa Intercontinentale e passare il turno in Champions League". Per tutti questi obiettivi Ancelotti avra' due assi in piu' nella manica: "Ronaldo ha voglia di giocare, avrebbe giocato sicuramente a Bergamo, non tutta la partita ma una parte si, e lo fara' a Cagliari. Pato e' un ragazzo molto giovane, e' un grande campione e lo dimostrera'. Ha imparato poco l'italiano ma a questi giocatori non c'e' bisogno di dire tante cose. Va molto d'istinto e l'istinto e' una cosa che hai dentro".

  Ancelotti insiste che Pato è il più forte.

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