1.     Mi trovi su: Homepage #4705803
    Prosegue a Coverciano la preparazione degli azzurri in vista della Scozia. Formazione praticamente fatta, ma il c.t. deve scegliere tra Oddo e Panucci in difesa e De Rossi e Ambrosini a centrocampo

    FIRENZE, 14 novembre 2007 - Mentre il commissario tecnico della Scozia Alex McLeish lancia frecciatine alla Nazionale, gli azzzurri scaldano i muscoli in vista della grande sfida di sabato sera. "Vogliamo che l'Italia lasci Glasgow sapendo di aver giocato una della partite più difficili della sua storia", ha dichiarato questa mattina l'allenatore britannico. Roberto Donadoni è pienamente d'accordo e a Coverciano sta studiando le mosse migliori per raggiungere l'obiettivo europeo.

    TRIO MILANISTA - Intanto gli azzurri si sono allenati al completo. Con l'arrivo di Gianluca Zambrotta, infatti, i 24 convocati sono tutti a disposizione del c.t. Dopo una seduta prevalentemente tattica, con prove di attacco e difesa e partitella a metà campo finale, Donadoni ha mischiato le carte, schierando tra gli altri il terzetto milanista composto da Gattuso, Pirlo e Ambrosini a centrocampo, con una difesa composta da Panucci, Cannavaro, Barzagli e Zambrotta. Prove generali di formazione?

    DOPPIETTE DI TONI E GATTUSO - Il tecnico ha schierato, con la pettorina gialla, Buffon in porta, Panucci, Bonera, Chiellini e Zambrotta in difesa, a centrocampo Perrotta e Pirlo centrali con Palladino a sinistra e Quagliarella a destra, Toni e Gilardino davanti. In blu, invece, Amelia tra i pali, Oddo, Cannavaro, Barzagli e Grosso dietro, Camoranesi, Gattuso e De Rossi in mezzo, davanti Lucarelli tra Iaquinta e Di Natale. Per la cronaca hanno vinto i blu 4-3 con doppiette di Iaquinta e Gattuso. Per i gialli sono andati in gol, due volte Toni e una Gilardino.

    DUE SOLI DUBBI - Tutti bene gli azzurri, compreso Ambrosini. Per Zambrotta nel pomeriggio esami a un ginocchio con una risonanza magnetica già programmata a titolo di verifica dopo il fastidio accusato la scorsa settimana. Sull'undici di Glasgow, tutto lascia pensare a un'Italia in campo con un 4-1-4-1 pronto a trasformarsi in un 4-3-3 in fase offensiva. Rimane il dubbio in difesa tra Oddo e Panucci sulla destra e a centrocampo quello tra De Rossi e Ambrosini. Per il resto squadra fatta, con Toni punta centrale, Camoranesi e Di Natale esterni, Cannavaro, Barzagli e Zambrotta in difesa. Domani doppia seduta, il pomeriggio allo stadio Franchi e a porte chiuse.
  2.     Mi trovi su: Homepage #4705804
    Io giocherei così:

    ......................Buffon

    Zambrotta Panucci Cannavaro Grosso

    ..........Gattuso Pirlo Ambrosini

    .....Iaquinta........Toni.........Di Natale



    In difesa non mi fido di Barzagli....a centrocampo molto piu' affidabile Ambrosini di De Rossi ed in attacco sfrutterei il buon momento di forma di Iaquinta (in alternativa Camoranesi) :)
  3.     Mi trovi su: Homepage #4705805
    Originally posted by Pezzotto
    Io giocherei così:

    ......................Buffon

    Zambrotta Panucci Cannavaro Grosso

    ..........Gattuso Pirlo Ambrosini

    .....Iaquinta........Toni.........Di Natale



    In difesa non mi fido di Barzagli....a centrocampo molto piu' affidabile Ambrosini di De Rossi ed in attacco sfrutterei il buon momento di forma di Iaquinta (in alternativa Camoranesi) :)


    daccordo con tè:approved:
    SIGNORI SI NASCE, ED IO MODESTAMENTE LO NACQUI'

    [URL=http://imageshack.us][/URL] [URL=http://imageshack.us][IMG]http://img464.imageshack.us/img46
  4.     Mi trovi su: Homepage #4705806
    Originally posted by Pezzotto
    Io giocherei così:

    ......................Buffon

    Zambrotta Panucci Cannavaro Grosso

    ..........Gattuso Pirlo Ambrosini

    .....Iaquinta........Toni.........Di Natale



    In difesa non mi fido di Barzagli....a centrocampo molto piu' affidabile Ambrosini di De Rossi ed in attacco sfrutterei il buon momento di forma di Iaquinta (in alternativa Camoranesi) :)


    te la appoggio, ma Oddo x Grosso e Zambrotta a sx
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  5.     Mi trovi su: Homepage #4705808
    Azzurri: test per il tridente

    Ultimo allenamento a Firenze, domani si parte per Glasgow

    FIRENZE, 15 NOV - Ultimo allenamento a Firenze per gli azzurri, prima della partenza per Glascow prevista domani mattina con un charter da Pisa. La Nazionale allenata da Roberto Donadoni e' scesa in campo allo stadio Artemio Franchi dalle 18, per una seduta di lavoro a porte chiuse e sotto i riflettori, nello stesso orario di Scozia-Italia di sabato prossimo. L'allenamento e' valso come test per il tridente. In avanti Donadoni ha provato Camoranesi a destra, Toni centravanti e Di Natale a sinistra.
  6.     Mi trovi su: Homepage #4705809
    Nazionale, Oddo in dubbio per la sfida con la Scozia

    FIRENZE - E' in dubbio la disponibilita' di Massimo Oddo per la partita di sabato contro la Scozia. Il terzino azzurro ha infatti subito, nel corso dell'allenamento allo stadio "Artemio Franchi" di Firenze un pestone al piede destro. Dopo un consulto col professor Ferretti il giocatore e' stato sottoposto a una radiografia in ospedale che ha escluso fratture. Domani saranno verificate le condizioni del giocatore la cui disponibilita' e' in dubbio.
  7.     Mi trovi su: Homepage #4705810
    Scozia-Italia, azzurri giunti a Glasgow

    GLASGOW - La nazionale italiana di calcio e' atterrata a Glasgow poco prima delle 13 ora locale (le 14 italiane), in vista della decisiva sfida di qualificazione a Euro 2008, in programma domani sera contro la Scozia. Nella citta' scozzese il clima e' rigido (circa 8 gradi) e pioviggina. Questa sera alle 19 ora locale gli azzurri sosterranno un allenamento ad Hampden Park.
  8.     Mi trovi su: Homepage #4705811
    Azzurri: a Di Natale 7 di Del Piero

    Contro la Scozia il neoconvocato Palladino avra' il 17

    GLASGOW, 16 NOV - Va ad Antonio Di Natale il n.7 che al Mondiale era di Del Piero, ora fuori dal gruppo della Nazionale, per Scozia-Italia di domani. Nell'assegnazione dei numeri in vista delle due gare di qualificazione a Euro 2008 il ritorno di Gilardino ha 'tolto' a Di Natale il numero 11 e cosi' l'attaccante dell'Udinese ha dirottato la sua scelta sul 7. Rispettata la numerazione di Germania 2006 per gli Azzurri ancora presenti. Maglia 17 per il neoconvocato Raffaele Palladino.
  9.     Mi trovi su: Homepage #4705812
    Italia: ecco il giorno della verità

    Unico dubbio per Donadoni: Camoranesi o Iaquinta.

    GLASGOW, 16 novembre - «Siamo qui in Scozia per vincere, ma lasciamo stare il discorso della linea di confine: di partite da giocare l'Italia ne ha due, mentre Scozia e Francia una sola». Roberto Donadoni, alla vigilia del match di qualificazione ad Euro 2008 fissa nei tre punti l'obiettivo dei novanta minuti dell'Hampden Park. Una vittoria vorrebbe dire qualificazione agli Europei, una sconfitta un'eliminazione molto probabile, anche se non certa. «Scusate il paragone, forse non è opportuno: ma al mio paese si dice che prima di dichiarare un morto ci vuole il certificato medico».

    NIENTE CALCOLI - «Parlavo con Zambrotta stasera - ha raccontato Donadoni - e gli dicevo: 'Secondo te siamo una squadra che può ragionare per il pareggio?' Non si può entrare in campo con questo tipo di ragionamento ma con un atteggiamento intelligente. Bisogna avere pazienza, evitare i rischi inutili, ma cercando di far capire all'avversario che se loro hanno grinta e determinazione noi non siamo da meno. Lotteremo alla pari su ogni millimetro del campo, se riusciranno a spuntarla sarà perchè saranno stati più bravi di noi. Ma non gli daremo certo alcun aiuto».
    « Vogliamo superare il traguardo per l'onore della maglia azzurra e perchè tutta la nazione aspetta un risultato positivo», ha aggiunto il ct azzurro Donadoni, rivendicando le cose buone fatte dall'Italia in questo girone: «Comunque vada, questo gruppo ha fatto qualcosa di importante».

    «ATTENTI ALLA LORO GRINTA» - «Troviamo un grande avversario- spiega Donadoni - che vorrà usare la sua arma migliore, quella dell'aggressività, della grinta, della determinazione, unite a una qualità importante. Del resto non si hanno i punti che hanno loro se non c'è anche della qualità. Ma noi sappiamo che andiamo ad affrontare 11 giocatori, fatti di carne e ossa come noi. Serve perciò entrare in campo con grande determinazione e mettere in risalto le nostre qualità tecniche, ma supportate da quello spirito lì sennò serve a poco».

    BUFFON - «Se dovessimo disgraziatamente uscire sarebbe una beffa ma lo faremmo a testa alta. Daremo tutto». Con queste parole Gigi Buffon presenta la supersfida di oggi contro la Scozia. «Non siamo inferiori a loro, dovremo solo stare attenti ai primi minuti. Avere due risultati su tre a disposizione è un vantaggio, ma solo se giochiamo come sappiamo: dopo il Mondiale, meritiamo anche l'Europeo dove vogliamo arrivare fino in fondo. Ma non dobbiamo cedere alla tentazione di speculare sul risultato».

    DI NATALE - « È una di quelle sere in cui bisogna avere coraggio - ha affermato il piccolo Di Natale, incoraggiato dalla scelta di indossare la maglia numero 7 dell'assente Del Piero -. Lo dimostra la formula tattica. Tra Camoranesi e Iaquinta c'è qualche differenza: Mauro è un centrocampista, dà una grande mano in fase di copertura. E ci sarà anche da lavorar lì...".

    CANNAVARO - Il capitano azzurro sente l'aria della grande sfida, quella che già aveva respirato a Berlino, durante la finalissima del Mondiale: « A noi queste sfide piacciono - ha detto Cannavaro - dobbiamo dimostrare ancora che siamo i più forti». Ma non solo: «Sentiamo una grande responsabilità per Sandri - continua Cannavaro - è una motivazione in più per noi».
    L'Italia non giocherà per il pareggio: «Non dobbiamo assolutamente farci condizionare dal fatto che ci vanno bene due risultati su tre, dobbiamo giocare la nostra partita».

    IAQUINTA - Sulla stessa lunghezza del capitano Cannavaro c'è anche Vincenzo Iaquinta: «Non siamo venuti qui per il pareggio e non dobbiamo snaturare il nostro gioco. Donadoni non mi ha detto nulla. È chiaro da questi giorni che mi ha provato sempre come ala destra: nella Juve quest'anno l'ho fatto una volta sola, all'Olimpico contro la Roma. Ho tanta corsa, ma sono un attaccante e se devo anche coprire perdo lucidità in avanti. Ma contro la Scozia non sarà importante il giocatore, ma lo spirito di squadra: siamo qui per vincere».
    Sul ballottaggio con Camoranesi l'attaccante bianconero ha le idee chiare: «Decide il mister, non so, io comunque sono pronto».

    PROBABILI FORMAZIONI - Questi i probabili undici di partenza delle due squadre.
    SCOZIA (4-5-1): 1 Gordon, 2 Hutton, 5 Weir, 4 McManus, 3 Naysmith, 7 Hartley, 10 Brown, 8 Ferguson, 6 McCulloch, 11 McFadden, 9 Miller. (12 Marshall, 13 Caldwell, 14 Alexander, 15 Dailly, 16 Maloney, 17 Fletcher, 18 Boyd). All.: McLeish.
    ITALIA (4-3-2-1): 1 Buffon, 2 Panucci, 5 Cannavaro, 6 Barzagli, 19 Zambrotta, 8 Gattuso, 21 Pirlo, 13 Ambrosini, 16 Camoranesi, 7 Di Natale, 9 Toni (14 Amelia, 22 Oddo, 3 Grosso, 10 De Rossi, 20 Perrotta, 15 Iaquinta, 11 Gilardino). All.: Donadoni.
    Arbitro: Mejuto Gonzalez

    ODDO OK - Allenamento senza problemi per Massimo Oddo, alla vigilia di Scozia-Italia. Il terzino del Milan ieri a Firenze, prima della partenza per Glasgow, era stato sottoposto a una radiografia al piede destro per un pestone rimediato in allenamento. L'esame aveva escluso qualsiasi danno. Ieri il milanista non aveva avvertito dolore, e ha regolarmente preso parte a tutto l'allenamento della vigilia all'Hampden Park, appena terminato. In un'ora e un quarto di sessione, Donadoni ha provato schemi nei quali è emersa la posizione a destra sia di Camoranesi sia di Iaquinta, le due alternative per il tridente in programma oggi. Poi partitella 12 contro 12 con ranghi misti, e senza particolari indicazioni per la formazione.

    MCLEISH ATTACCA - La Scozia ci crede. E, alla vigilia della sfida contro l'Italia, ci pensa il ct McLeish a caricarla ancora di più: «Siamo pronti per i campioni del mondo. Magari non vinceremo, ma i giocatori daranno tutto. Non abbiamo paura di fallire». Per gli scozzesi oggi c'è solo una possibilità: per qualificarsi agli Europei devono soltanto vincere. «Il gruppo - dice il ct - ha provato ogni tipo di emozione in questo girone. Mentalmente siamo cresciuti, non abbiamo paura di fallire. La Scozia manca da troppo tempo a un appuntamento importante, dai Mondiali del 1998. E' troppo. Nel gruppo ci sono diversi giocatori con una buona esperienza, ma questa sarà la nostra più grande partita. L'Italia è campione del mondo, basta dire questo. Loro sono i campioni e noi dobbiamo metterli in difficoltà». Per McLeish il pubblico potrà dare una spinta decisiva: «Giochiamo davanti ai nostri tifosi, l'Italia deve accorgersi che e' lontana da casa. Sappiamo che tra i nostri avversari ci sono elementi di classe assoluta, ma noi sappiamo come fermarli».

    BOOKMAKER - Per la partita di Glasgow i bookmaker britannici puntano sull'Italia, favorita a 2,05 contro il 3,75 degli scozzesi. Pareggio a 3,15. Nel solo primo tempo le quote pronosticano un pareggio che raddoppia la posta, mentre il vantaggio degli azzurri è quotato a 2,75 contro il 4,25 del vantaggio scozzese.
  10.     Mi trovi su: Homepage #4705813
    "Siamo pronti: nessuna paura di fallire"

    A poche ore dal big-match di Glasgow, parla il ct scozzese McLeish

    "Siamo pronti per i campioni del mondo. Magari non vinceremo, ma i giocatori daranno tutto. Non abbiamo paura di fallire". Alex McLeish e la Scozia sono pronti ad accogliere gli azzurri.

    "Il gruppo - ha dichiarato il ct britannico - ha provato ogni tipo di emozione in questo girone. Mentalmente siamo cresciuti, non abbiamo paura di fallire". La Scozia è pronta a tutto per tornare su un palcoscenico internazionale: manca dai Mondiali del 1998. "E' troppo tempo. Nel gruppo ci sono diversi giocatori con una buona esperienza, ma questa sarà la nostra più grande partita. L'Italia è campione del mondo, basta dire questo. Noi dobbiamo metterli in difficoltà. Giochiamo davanti ai nostri tifosi, gli azzurri dovranno accorgersi di essere lontani da casa. Sappiamo che tra i nostri avversari ci sono elementi di classe assoluta, ma noi sappiamo come fermarli".

    E ancora: "Se dovessimo andare sotto, non darei per spacciati i miei ragazzi: abbiamo una straordinaria opportunità, nessuno lo avrebbe pensato all'inizio delle eliminatorie. Là fuori la gente si aspetta una vittoria, vogliono che battiamo i campioni del mondo".

    Ci crede il ct e ci credono i giocatori, a partire dall'attaccante Kenny Miller. "I risultati dimostrano che possiamo battere chiunque se siamo in giornata. Abbiamo bisogno che tutto vada per il verso giusto, ma ci è già capitato nel girone. In fondo saremo 11 contro 11, ed è una partita secca".
  11.     Mi trovi su: Homepage #4705815
    Originally posted by Pezzotto
    Io giocherei così:

    ......................Buffon

    Zambrotta Panucci Cannavaro Grosso

    ..........Gattuso Pirlo Ambrosini

    .....Iaquinta........Toni.........Di Natale



    In difesa non mi fido di Barzagli....a centrocampo molto piu' affidabile Ambrosini di De Rossi ed in attacco sfrutterei il buon momento di forma di Iaquinta (in alternativa Camoranesi) :)
    Panucci non è un centrale, tanto varrebbe farci giocare De Rossi :asd:
  12.     Mi trovi su: Homepage #4705817
    Con Di Natale e Camoranesi ci affidiamo al contropiede

    Nel 2005 a Glasgow Lippi scelte Iaquinta per poi sostituirlo e acciuffare il pari. Donadoni ribalta la decisione: lo juventino partità dalla panchina per dare il suo contributo nella ripresa. Guai, però, a scendere in campo con la calcolatrice in testa

    GLASGOW (Scozia), 17 novembre 2007 - Un raggio d'azzurro in fondo a una settimana nera. Con il lutto al braccio e nel cuore, uniti all'obbligo di non dimenticare il brutto ancora fresco, ma anche il bello sempre più lontano. La Nazionale che ha conquistato il mondo, a Berlino, non può dire addio all'Europa, a Glasgow. E allora oggi toccherà a Buffon diventare più avaro degli scozzesi che lo punteranno. Perché se non farà passare nemmeno un pallone, l'Italia potrà brindare alla qualificazione. Grazie a quell'incredibile sconfitta della Scozia in Georgia, esattamente un mese fa, prima di andare a cena ci basterebbe un pareggio per essere al sicuro, in attesa di completare il lavoro battendo le Far Oer, mercoledì a Modena, per scavalcare definitivamente i nostri rivali di oggi. Mentre la vittoria eviterebbe anche il fastidio di questa formalità, una sconfitta ci terrebbe appesi soltanto al sottile filo di un uno per cento di salvezza, perché per riacciuffare la qualificazione, dovremmo sperare nella vittoria dell'Ucraina (già eliminata) sulla Francia, mercoledì. Come si vede, conviene puntare sulle nostre forze, senza vergognarci nemmeno di tornare dalla Scozia con lo stesso 0-0 con cui Donadoni chiuse sul campo, subentrando a Signori, la sfida di quindici anni fa, sulla strada delle qualificazioni al mondiale del '94. Non è questa, infatti, la giornata adatta per dare spettacolo: prima di tutto perché mai come stavolta conta il risultato; e poi perché la Scozia fin qui ha sempre vinto nelle cinque gare giocate in casa, compresa la più difficile contro la Francia.

    DI NATALE - Scendere in campo con la calcolatrice in testa, sarebbe però un grave errore, come ha riconosciuto Donadoni. Ma sarebbe un errore anche scoprirsi troppo, a maggior ragione contro avversari che sembrano stranamente intenzionati a giocare soltanto con una punta. L'equilibrio che non gli è mai mancato, prima sul campo e ora in panchina, dovrà suggerire al c.t. di impostare una gara con grande intelligenza tattica. Tanto per incominciare, dovremo essere noi a sfruttare il contropiede, ripetendo il colpaccio già riuscito a Kiev con Di Natale, il più rapido a inserirsi negli spazi tra i lenti difensori scozzesi. Senza scordare l'importanza di cercare con i cross di Panucci e Zambrotta la testa di Toni, che ha segnato i suoi ultimi gol azzurri proprio contro la Scozia, all'andata. E poi dovremo stare attenti a non commettere inutili falli al limite dell'area, perché gli scozzesi sono molto pericolosi sui calci di punizione, come si è visto nella loro ultima gara casalinga contro l'Ucraina.

    CAMORANESI - A parte la convalescenza di Materazzi e l'esclusione di Inzaghi, che meritava almeno un posto in panchina, Donadoni potrà giocarsela con la migliore formazione possibile, e coi tempi che corrono è già molto. E per questo, anche se non è al cento per cento, non rinunceremmo in partenza a Camoranesi, l'elemento tatticamente più utile in attacco, riservando Iaquinta per la ripresa, visto che anche nella Juventus ha dimostrato di sapersi inserire molto bene a gara in corso. Per la verità, due anni fa Lippi acciuffò un sofferto 1-1 a Glasgow nel finale, proprio con la mossa contraria, perché partì con Iaquinta (poi rilevato da Toni) e finì con Camoranesi, subentrato a De Rossi. Ma a questo punto non conta né il passato remoto, con la prima sconfitta in Scozia nel 1965 ai tempi di Mazzola e Rivera, né quello prossimo con i due pareggi del 1992 e del 2005. Conta soltanto il risultato di oggi. E se vince la Scozia, è giusto che l'Italia non vada all'Europeo, sedici anni dopo l'ultima bocciatura. Ma senza drammi. Perché i drammi veri sono altri, come abbiamo appena visto.

  Due dubbi per Donadoni

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