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    La "benedizione" al brasiliano arriva anche dal presidente dell'Inter

    "Sì, Kakà merita il Pallone d'oro. Come Ibrahimovic ha fatto una grande stagione". Parole di Massimo Moratti, intervenuto alla serata organizzata dagli alpini a Milano in onore del compianto vicepresidente Peppino Prisco. Solo una dimenticanza, quindi, quella del presidente dell'Inter che qualche giorno fa aveva scordato di nominare il fuoriclasse brasiliano pronosticando un possibile successo nella corsa all'ambito premio di France Football per il suo campione svedese. ''Ho detto che Ibra è da Pallone d'Oro - spiega - perché lo considero per quello che è, vale a dire un giocatore che certamente lo merita. Non c'è dubbio, però, che anche Kakà meriti questo riconoscimento. Ma ne danno uno solo... Non voglio entrare in polemica. Kakà ha fatto una buona stagione e ha permesso al Milan di vincere la Champions, tanto quanto Ibra ha fatto con noi in campionato. Si tratta di due giocatori diversi. Credo che anche Galliani, che vede il calcio da tanti anni, non faccia un paragone''.

    Polemica chiusa sul nascere, quindi. L'argomento che sta più a cuore a Moratti, infatti, in questo momento è certamente quello legato al futuro di Adriano. ''Adri deve ritrovare se stesso'': il presidente dell'Inter Massimo Moratti, prima di assistere alla serata , spende parole paterne per il brasiliano in cura in Brasile. ''Cos'ha Adriano? E' matto totalmente...'' scherza Moratti che spiega: ''Ha quella che si chiama depressione, che tutti conoscono e che ha diversi livelli. La sua è quella di un livello da ragazzo giovane che ha iniziato certamente un periodo non facile. Però è forte nel fisico e gli sarà facile riprendersi. Qualsiasi calciatore o qualunque dirigente d'azienda - aggiunge - deve prima star bene come persona per applicarsi meglio nel lavoro. Adriano deve prima ritrovare se stesso e avere fiducia in se'. E' facile a dirsi. Meno facile quando questa fiducia la si è persa. Dopo tornerà ad essere quello che è. Speriamo''.

    Il Brasile è casa sua: ''Se lui ha la volontà di tirarsi fuori, come credo, gli sarà più facile per il fatto di essere là. A lui chiediamo di far bene professionalmente e lo farà perchè qui da noi c'è il suo lavoro''. In questo modo Moratti scarta l'eventualità di un prestito del brasiliano al San Paolo (''L'ho letto anch'io ma in questo momento non ci passa per la mente''), si sente fiducioso sul suo recupero (''mi fa piacere pensare che Adriano si senta di poter riprendere in fretta'') e conclude: ''L'avvocato Prisco gli sarebbe certamente stato d'aiuto: chi sa che cosa avrebbe detto...''.

  Moratti: "Kakà merita il Pallone d'oro"

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