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    "Non sono Diego, ma la A la sogno"
    Sarno a Tgcom:"Mai visti soldi da Toro"

    Nel 1999 fu un caso mediatico. Ingaggiato dal Torino a soli 11 anni per 120 milioni di lire e un futuro assicurato sotto l'etichetta di "Maradonino". Questa è la storia di Vincenzo Sarno, 19 anni, diventato famoso da bambino e costretto a ricominciare dalla C con la Sangiovannese. "Le aspettative mi hanno nuociuto - ha detto a Tgcom. - I soldi del Torino? Non ho visto una lira. Io come Maradona? Diego è unico, ma la A la sogno".

    Storie passate, forse dal grande pubblico dimenticate. Le immagini di quel ragazzino che palleggia davanti ad una telecamera ritornano alla mente degli appassionati a otto anni di distanza quando la notizia di una doppietta con la nazionale under 20 di C riporta alla mente un nome così familiare, quello di Vincenzo Sarno, baby prodigio, a cui era stato pronosticato un futuro da campione e appiccicata l'etichetta di piccolo Maradona. I veggenti del calcio, specie sotto la Mole, sponda granata, hanno segnato il futuro di un bimbo ora diventato calciatore, scaricato dalla Roma dopo le annate negli Allievi nazionali, che pian pano sta tentando di riappropiarsi della propria identità per scalare le categorie del calcio e sognare ancora la serie A, desiderio che a 19 anni resta ancora possibile da realizzare.

    Vincenzo partiamo dal presente. La doppietta al Galles con la Nazionale under 20 di C ti ha riportato alla ribalta delle cronache, niente a che vedere con quanto accaduto in passato, ma comunque l'attenzione è ancora viva, ti fa piacere?

    "Certo, anche se ora come ora penso solo a quello che devo fare sul campo. Sto attraversando un periodo positivo: adesso quando tocco palla finisce sempre in rete, va benissimo così. E comunque, al di là della Nazionale mi interessa più fare gol con la Sangiovannese".

    La squadra con cui hai faticato un po' ad importi in questa prima fase di stagione. Come stanno andando le cose?

    "Ho avuto delle difficoltà all'inizio ed infatti ho giocato poco. Ma adesso ho più fiducia e una migliore condizione e anche il mister se ne sta accorgendo e mi sta concedendo un po' più di spazio. Speriamo di ripagare la fiducia e giocare di più in futuro".

    Inevitabile il passo indietro, Torino, un futuro da piccolo Maradona, i soldi, tanti, dell'ingaggio. Ci spieghi com'è andata realmente e se l'attenzione mediatica ti ha nuociuto?

    "Sono stato con i granata due mesi prima di tornare a Napoli. Sono arrivato lì con una pressione e delle aspettative tali che non dovrebbero gravare su un bimbo di soli 11 anni che, invece, dovrebbe pensare soltanto a divertirsi. Mi sono trovato in una realtà completamente diversa dalla mia ed ho avuto delle difficoltà. A Torino mi avevano promesso che avrebbero trasferito anche la mia famiglia, ma questo non si è verificato e allora quando sono tornato a casa la prima volta non sono voluto più rientrare. Ah, dimenticavo, dei 120 milioni di cui all'epoca si parlò, nè io nè la mia famiglia ha visto una lira, sia chiaro".

    Tuttavia hai avuto anche una seconda occasione alla Roma, nota per avere un settore giovanile tra i più importanti d'Italia, lì cosa è successo?

    "Ho fatto tre anni in giallorosso, uno con i giovanissimi e due con gli allievi nazionali. Bruno Conti stravedeva per me, infatti ero stato riconfermato e avevo ricevuto la convocazione per il ritiro dell'anno successivo, poi, all'improvviso mi sono ritrovato svincolato senza un motivo apparente. Non so esattamente cosa sia successo, forse c'entrano le persone che mi assistevano e che ora io ho allontanato, che potrebbero aver avuto problemi con la società, ma io non lo so con certezza".

    L'etichetta di nuovo Maradona ti ha mai creato problemi con i mister o i compagni, magari anche un po' di invidia?

    "Ma tutta questa storia di piccolo Maradona l'hanno creata i giornali, io non mi sono mai visto, nè considerato in questo modo. Diciamo che in alcune circostanze mi ha creato problemi sia con alcuni compagni un po' invidiosi e che mi hanno preso anche in giro, sia con le persone che mi giudicavano con quel termine di paragone. Però, alla fine, posso dire che molti amici veri non mi hanno fatto pesare per nulla questa cosa".

    Hai 19 anni, giochi in C1, realmente quali sono le tue aspettative per il futuro?

    "Non sono Maradona, questo è ovvio, perché un giocatore così non esisterà mai più nella storia del calcio, ma io continuo a sognare la serie A, è il mio obiettivo anche se so che per raggiungerlo dovrò lavorare e impegnarmi molto. Perché, al di là di tutte le etichette, di tutti i giudizi che si possono dare, occorre sempre dimostrare sul campo e io farò di tutto per raggiungere il traguardo che mi sono prefissato fin da bambino".

    In bocca a lupo Sarno, talento caduto, pronto a risorgere.

    Augusto De Bartolo
    tgcom.it

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    Mi ricordo di questo ragazzo......
    all'epoca fu un caso mediatico....

    :cool:
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Fonte: Mauro Bernini
    Il difensore di fascia sinistra Davide Bertolucci (19), come anticipato, è stato ceduto dalla Sangiovannese alla Colligiana, in serie D. Lascia il club del Marzocco anche l'attaccante Vincenzo Sarno (19), che ha rescisso il contratto di comune accordo. Le due operazioni di mercato sono state ufficializzate dalla società biancoazzurra.

    http://www.tuttomercatoweb.com/index.php?action=read&id=85286

    :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

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