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    APPIANO GENTILE (Como), 4 dicembre 2007 - Trasformare la fughina in fuga. L'Inter aspetta la Lazio sapendo che vincere potrebbe dire scappare via in classifica già prima di Natale, soprattutto se il Cagliari dovesse far risultato a Roma. L'idea piace, ma Roberto Mancini preferisce scherzarci sopra: "Scappare, mah. E poi non sappiamo dove andare sinceramente...". Insomma, meglio meterla sul ridire. Però di possibile svolta ha parlato lui stesso dopo la vittoria di Firenze. "Non l'ho detto. Ho detto che era una partita importante vinta in una settimana molto difficile, con tre gare consecutive, che abbiamo iniziato molto bene". E ancora: "Ho detto poi che vincendo sia noi che la Roma i valori stanno venendo fuori in questo campionato, in cui Inter e Roma sono secondo me le squadre migliori. Se dovesse aumentare il distacco sulle terze si farebbe poi difficile per gli altri, ma il campionato è ancora lungo".
    IL PROSSIMO AVVERSARIO - Per la Lazio massima attenzione, anche se risultati e classifica dicono che non se la passa benissimo. "Non sta attraversando un buon momento, ma è una squadra che ha 3-4 giocatori molto pericolosi in trasferta. Dovremo fare attenzione, quella di domani sarà una gara difficile, dovremo fare una grande prestazione per vincere, anche perchè scendendo in campo ogni tre giorni la fatica si sente. Non dovremo concedere loro spazi e la possibilità d'inserimenti".
    NUMERI DA RECORD - I numeri sono dalla parte di Mancini, l'allenatore con la miglior percentuale di vittorie - considerando i 5 più importanti campionati d'Europa - negli ultimi anni (62,9%, davanti a Rijkaard col 60,8%). Un bel dato. "Ho letto, non dico quello che ho pensato, ma non credo conti molto. Chi allena grandi squadre la maggior parte delle volte vince. Di sconfitte ce ne sono poche". Però l'Inter era una grande squadra anche prima, ma non vinceva... "Non c'entra che ora ci sono io, le cose migliorano negli anni anche attraverso le cose negative che capitano in passato. Poi sono arrivati grandi giocatori e le grandi vincono per merito dei grandi giocatori".
    UN PARAGONE IMPEGNATIVO - L'Inter ha imparato a convivere con l'emergenza. Il segreto è che tutti sanno fare tutto, come nel grande Ajax degli anni '70. Mancio frena con l'accostamento: "I paragoni sono sempre difficili, ogni squadra vive la sua epoca calcistica. Quell'Ajax è stata una grande novità, con il calcio totale. Noi invece abbiamo avuto la sfortuna di aver perso per strada tanti giocatori, e chi si è dovuto sacrificare ha fatto bene. I giocatori hanno da un pò la mentalità giusta, in casa e fuori giocano per vincere e per proporre sempre qualcosa di bello e importante. Questi paragoni però sono difficili, sia con l'Ajax che con la grande Inter".
    MATERAZZI E STANKOVIC - Quando si rivedrà Materazzi dal 1'? "Marco tra questa partita e quella di domenica con il Torino rientrerà, vedremo in quale delle due. Con così tante gare dobbiamo anche valutare le condizioni di chi ha giocato a Firenze, se qualcuno è stanco o meno. Deciderò all'ultimo". E Stankovic? Il tecnico nerazzurro ritrova la voglia di scherzare: "Stankovic ha questo problema al tallone solo da 4 mesi... Questo purtroppo è il problema maggiore, non si sa cosa sia, come possa andar via e quando è venuto... Lui a volte ha giocato anche nonostante il dolore perchè ci tiene, è tra i convocati per domani, vediamo come va". Bocca cucita invece su Vieira e sul suo rientro. "Non lo so, è un terreno minato".
    JIMENEZ - Meglio parlare degli altri. Di Pelè e Jimenez. Per il giovane portoghese è tempo si scaldarsi: "Credo che sia arrivato il momento per lui, non so se domani o con il Torino ma è in rampa di lancio". Ma contro la Lazio dovrebbe toccare ancora a Jimenez: "È possibile, ma domenica è uscito perchè ha accusato un po' di stanchezza. Giocando poco magari fai un po' di fatica nel gestire la gara. Jimenez ha grande talento, è in Italia da tanto e se fosse un calciatore italiano si parlerebbe di lui come di un piccolo fenomeno. Ha solo 23 anni. Ha le qualità per diventare un grande giocatore, dipende solo da lui. Noi cercheremo di dargli le opportunità, le prime le ha sfruttate molto bene ma ora deve trovare continuità".
    DIFESA - Se in mezzo è emergenza, in difesa l'Inter ha solo problemi d'abbondanza. Tanto che Mancio ammette che potrebbe tranquillamente tirare a sorte: "Noi abbiamo 8 difensori, se dovessi pescare a caso 4 bigliettini verrebbero comunque fuori 4 difensori fortissimi".
    ADRIANO - Il San Paolo si è fatto avanti..."Sinceramente non lo so. Non abbiamo mai parlato di questa cosa con Adriano, nè l'abbiamo mai presa in considerazione, io e la società. Credo si debba aspettare, per vedere come starà Adriano al rientro in Italia".
    IBRA - Il finale è tutto per Ibrahimovic, che a Firenze si è rivelato grande assistman tanto da far pensare che anche da trequartista potrebbe fare grandi cose. "Bisogna provare. Zlatan è bravo a fare assist, ma è anche vero che lui è un attaccante e tende a stare nella zona centrale del campo. Il problema potrebbe essere proprio quello di avere tre punte tutte lì. Però con quattro attaccanti bravi, l'idea di schierarne tre insieme un pò mi stuzzica". Ibra da candidare per il prossimo Pallone d'oro... "Lui non ha bisogna di candidature, deve continuare a fare quello che fa, ma il Pallone d'oro va a chi vince la Champions, toccherà anche a noi aiutarlo. Ibra è comunque uno dei 7 migliori giocatori al mondo, è al livello di Kakà, di Messi, di Cristiano Ronaldo, di Henry. È difficile trovare aggettivi per questi giocatori. In questi anni è maturato perchè passando il tempo un giocatore migliora per forza. Io non credo però di aver inciso molto nel suo processo di crescita. È fisiologico per i grandi campioni che crescendo capiscono che possono essere devastanti, se vogliono. Lui in più ha anche una potenza fisica come nessuno al mondo e una grande agilità, per questo anche se non sta bene proprio grazie al suo fisico riesce a fare la differenza".



    Bravo Mancio...Se non si farà stuzzicare da idee anomale (schierare 3 punte)...

    Il Mister con la maggior percentuale di vittorie, il Mister di una Grandissima Squadra.:P
  2. In questo momento stai...  
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    Originally posted by SUPERPADREPIO
    DIFESA - : "Noi abbiamo 8 difensori, se dovessi pescare a caso 4 bigliettini verrebbero comunque fuori 4 difensori fortissimi".


    perche di solito come fa :eek: :asd:
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by SUPERPADREPIO

    DIFESA - Se in mezzo è emergenza, in difesa l'Inter ha solo problemi d'abbondanza. Tanto che Mancio ammette che potrebbe tranquillamente tirare a sorte: "Noi abbiamo 8 difensori, se dovessi pescare a caso 4 bigliettini verrebbero comunque fuori 4 difensori fortissimi".


    Tra questi 8 il bigliettino con Burdisso non esce mai.:cry:

    Mancio fallo giocare col Torino o mi incaxxo.Sta facendo la ruggine anche nella mia panchina/tribuna.:sbam: :cool:

    Suazo,Cruz e Ibra insieme vorrei vederli insieme dal primo minuto.Chivu davanti alla difesa,Cambiasso interno destro e Stankovic interno sinistro.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Piccoli Mister diventano GRANDI

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