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    Al museo della figurina di Modena fino al 24 febbraio una rassegna dedicata alla protagonista adesiva del calcio, ma non solo. Preziosi cimeli anteguerra accanto a rarissimi esemplari dedicati ai Giochi olimpici di Stoccolma 1912

    MILANO, 17 dicembre 2007 - "Ce l’ho, ce l’ho. Mi manca!". Chi non ha mai cantato la filastrocca nata con le raccolte delle mitiche figurine Panini? Tra un po’, ne siamo sicuri, arriveranno quelle con Paolo Maldini che alza il trofeo appena vinto in Giappone e, in questo spirito gioioso, sarà ancora più bello fare una puntatine al Museo della Figurina di Modena (c’è tempo fino al 24 febbraio) dove è appena stata inaugurata la mostra "Mondo Calcio-campionati e campioni della storia del calcio in figurina". La protagonista, appunto, è la storia dello sport più famoso del mondo e delle sue competizioni internazionali: dal Mondiale in Uruguay del 1930 fino ad oggi, rivissuta attraverso album, figurine e altre memorabilia.
    In mostra, è davvero il caso di dirlo,18 campionati del Mondo, 12 campionati d’Europa, 2 coppe d’Africa, 2 coppe America e 5 Champions League: in attesa dell’Europeo 2008 di Svizzera & Austria. La carrellata, si apre con una sezione dedicata alla preistoria delle competizioni calcistiche e cioè ai tre Mondiali anteguerra. Fin dalla prima edizione (Uruguay 1930) le figurine hanno raccontato le gesta dei grandi campioni del pallone, spesso accostati ad atleti che si cimentavano in altre discipline, come nel caso della serie argentina Caramelos combinados in cui i ritratti di sportivi famosi erano riprodotti sugli involucri delle caramelle che, ben stirati, potevano essere attaccati all’interno di un album. Nello stesso periodo in Italia si pubblicavano numerose figurine che ritraevano i campioni della Nazionale guidata in panchina da Vittorio Pozzo campione del mondo nel 1934 e nel 1938.

    LE PERLE - Da ricordare una collezione del 1953 sul calcio uruguaiano che, insieme ai campioni d’oltreoceano, vedeva ritratti i personaggi di Walt Disney, e la raccolta Balas Futebol! con le due squadre che diedero vita ad una delle più famose partite della storia del calcio. Nelle prime pagine dell’album si fronteggiano infatti l’Uruguay e il Brasile avversarie nella finale del Mondiale che vide i brasiliani, sostenuti da un’intera nazione, soccombere nella finale del Maracanà contro gli uruguagi guidati da Schiaffino. Una delle caratteristiche della mostra Mondo Calcio è proprio quella di Ricordare, grazie alle figurine, le squadre e i campioni che si sono aggiudicate le competizioni internazionali a fianco di coloro che sono entrati nella storia, ma non come vincitori. Come ad esempio accadde nel 1954 in Svizzera, quando la grande Ungheria di Puskas, perse contro i sorprendenti tedeschi, che ebbero modo di celebrare il trionfo con alcune bellissime serie di cigarette cards con le riproduzioni fotografiche delle migliori azioni delle gare finali.

    NON SOLO CALCIO - Dagli anni Sessanta la storia delle figurine calcistiche si arricchisce grazie alle raccolte dedicate alle Coppe europee e ad un sempre maggiore interesse per i campionati mondiali, dimostrato dalle numerose pubblicazioni dedicate alle edizioni del 1962 in Cile e 1966 in Inghilterra. Da lì in avanti è quasi storia d’oggi, ma in mostra non si parla e non si… guarda solo calcio. Sarà anche l’occasione per ammirare un calendario da collezione intitolato "Figurine per sport", una vera chicca per collezionisti che accompagnerà gli amanti dello sport e delle figurine lungo il 2008. E il modo migliore per salutare l’anno che sta per cominciare è proprio quello di ripescare alcune rarità sui temi dello sport custodite nel museo della Figurina. Come la cigarette card tedesca del ‘36 che immortala le gesta di Jesse Owens all’Olimpiade Berlino o una serie di rarissime figurine del 1912 dedicate ai Giochi di Stoccolma. E poi anche le riproduzioni di figurine di quando lo sport era uno svago per pochi eletti che si dedicavano alla caccia alla volpe, all’equitazione, allo sci. Immagini che raccontano l’evoluzione del rapporto tra lo sport e la società e che contrastano con quelle di campioni conosciuti e amati in tutte le parti del globo e che praticano discipline alla portata di tutti.
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Quante ne conservo ancora.Policano nel Genoa e nel Napoli,Fonseca col Napoli e tante tante altre.:cry:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3. In questo momento stai...  
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    Originally posted by GLOBO
    Quante ne conservo ancora.Policano nel Genoa e nel Napoli,Fonseca col Napoli e tante tante altre.:cry:



    tutti e due passati dopo x Roma :cry:
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:

  Una mostra da collezione

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