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    Il difensore nerazzurro provoca: "Sono loro i favoriti. Dovremo dimostrare di poter essere all'altezza dei campioni del mondo". L'olandese replica: "Inter fortissima, ma non sempre i più forti vincono". Poi Ancelotti tende la mano a Mancini: "Travisate le sue parole sul Mondiale per club"

    MILANO, 20 dicembre 2007 - In attesa di giocarsela domenica sul campo (ore 15), Milan e Inter si palleggiano a distanza lo scomodo ruolo di favorita. "Loro sono favoriti, sono i campioni del mondo", taglia corto Materazzi. "L'Inter è molto forte, difficile da battere", è invece il pensiero che va più di moda a Milanello.

    ANCELOTTI E SEEDORF - A canticchiare il motivetto d'ordinanza ci pensano Ancelotti e Seedorf. "Rispettiamo molto l'Inter, ma non sempre i più forti vincono - spiega l'olandese -. Cercheremo di fare il massimo contro una squadra che in questo momento è fortissima". Stessa solfa, più o meno, per Ancelotti: "Giocare contro l'Inter - chiarisce il tecnico rossonero - non è semplice. Quella nerazzurra è una squadra molto forte soprattutto davanti, ma penso che per noi la vittoria nel Mondiale per club possa essere uno stimolo per cercare di rientrare in campionato e diminuire il distacco che abbiamo dall'Inter". Anche perché, continua Ancelotti, "arriveremo alla partita di domenica in ottime condizioni. Le dichiarazioni di Mancini sul Mondiale per club? Credo sia stato male interpretato. Dopo la nostra vittoria ci ha anzi fatto i complimenti e lo stesso ha fatto Moratti con Berlusconi. Insomma, le cose si sono rimesse a posto".

    MATRIX - Diverso lo spirito di Materazzi, che la butta sull'ironia: "Loro sono i favoriti essendo campioni del mondo e noi dovremo dimostrare di essere alla loro altezza - afferma -. Questo è uno stimolo perché affrontare i più forti e poter dimostrare di essere come loro è una molla impressionante". Una piccola provocazione per accendere una gara che Matrix sente moltissimo: "Sicuramente uno come me fisicamente non può essere al 100%, ma in un derby colmi tutto con il fatto mentale, con la passione e la voglia. Il mio gol nel derby dell'anno scorso? È stata una serata speciale, perché mio figlio mi aveva chiesto una dedica e poi perché per un difensore è difficilissimo segnare, tanto più in un derby. È stato un segno del destino".
    gasport

  Materazzi e Seedorf accendono già il derby

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