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    Prima del sorteggio degli ottavi, l'Uefa ha scelto i 10 gol più belli dei 267 segnati nella prima fase. La classifica include le prodezze di Seedorf e Ibrahimovic, ma la palma di migliore spetta a Messi

    MILANO, 21 dicembre 2007 - Si scollina verso la fase a eliminazione diretta dell’Uefa, il knock-out round, e l’Uefa ha selezionato i 10 gol più belli del primo turno tra i 267 segnati nei 97 match di primo turno (media molto alta di 2,75 gol a partita). Le italiane appaiono in 4 di questi gol, due segnati da Seedorf e Ibrahimovic e due subiti rispettivamente da Milan e Inter. Il Fenerbahçe è l’unica squadra ad essere presente con due marcatori diversi. Ecco le 10 perle.

    1. Lionel Messi, Barcellona–Lione, I giornata
    La filarmonica del Camp Nou. Giovani triangola con Xavi sulla sinistra, che assiste dentro l’area Iniesta, che supera in dribbling un difensore e la da sul dischetto per Messi che di sinistro di prima la mette all’angolino.

    2. Deivid, Fenerbahçe–Inter, I giornata
    Perché nessuno come l’Inter è capace di portare alla ribalta avversari sconosciuti. Stavolta però l’exploit dell’attaccante brasiliano ha avuto un seguito nella coppa, e la squadra turca ha raggiunto per la prima volta gli ottavi di finale di Champions. Grazie anche alla vittoria e all’euforia regalata da questo gol straordinario: Roberto Carlos riceve dal mediano sulla sua trequarti, taglia tutto il campo e la passa a Kezman al limite dell’area, che difende il pallone e lo serve sulla destra per l’inserimento di Alex; il fantasista brasiliano punta l’uomo in area, lo mette a sedere con una finta e si porta sulla linea di fondo da cui fa partire un cross liftato verso il dischetto, dove arriva Deivid che in corsa esplode una volée in avvitamento modello Zidane che manda in estasi il Sukru Saracoglu Stadyumu.

    3. Mathieu Valbuena, Liverpool–Olympique Marsiglia, II giornata
    Palla sradicata sulla trequarti dai piedi di Sissoko, Valbuena detta la triangolazione, riceve al limite, con una finta lascia imbambolato Carragher e mentre cade lascia partire un tiro a girare direttamente nel sette.

    4. Clarence Seedorf, Milan–Shakhtar Donetsk, III giornata
    Doppietta per il quarto tulipano nero, la menzione è per il suo secondo gol personale: palla respinta di pugni dal portiere su calcio d’angolo di Pirlo, Seedorf è appostato ai 25 metri, e senza muovere un passo scarica al volo il collo destro in girata.

    5. Tarik Sektioui, Porto–Olympique Marsiglia, IV giornata
    Forse il gol più bello di tutti. Il talentuoso marocchino qualche minuto prima aveva scaldato gli animi con un colpo di tacco al volo, poi realizza il capolavoro: riceve il passaggio nella sua metà campo e supera di forza il primo marcatore; sulla mediana cambia traiettoria sulla sinistra e salta il secondo; alla trequarti lo chiudono in due e si inventa una paso doble a metà tra Ronaldo e Cristiano Ronaldo, e salta il terzo e il quarto marcatore; al limite dell’area ha solo il portiere: non tira, finta di corpo, portiere a terra, e deposita in rete.

    6. Zlatan Ibrahimovic, Inter–CSKA Mosca, IV giornata
    Siamo tutti là a vedere fino a dove il cavallo Zlatan potrà spingersi. Per ora è capocannoniere della Champions con 5 gol, il più bello è il secondo nella doppietta al CSKA. Riceve il passaggio sulla trequarti, due marcatori su di lui, e allora si inventa uno stop a seguire combinato con una finta di corpo: difensori alle spalle, si porta avanti il pallone con il destro e poi da 20 metri spara una saetta ad effetto precisa all’incrocio.

    7. Cristiano Ronaldo, Manchester United–Sporting, V giornata
    Ingrato figliol prodigo, il portoghese segna il gol vittoria contro la squadra che lo ha allevato sia all’andata che al ritorno. Nella partita di ritorno lascia il segno al penultimo minuto: punizione da 30 metri sulla sinistra, lui conta i suoi 4 passi di rincorsa. E poi tira una scudisciata violenta e tesa, prima ha un effetto all’interno, poi all’esterno, e insomma si insacca all’angolino. Lui si gira verso la tribuna e fa una smorfia buffa come a dire “e che volete, mi vengono così…”.

    8. Maxi Pereira, Benfica–Milan, V giornata
    Sarà effetto del nome, visto che Maxi Rodriguez con l’Argentina ai mondiali segnò un gol simile. Il giovane uruguagio del Benfica scende lento palla al piede fino al limite dell’area rossonera. Con la coda dell’occhio vede Gattuso arrivare dalla sinistra e lo manda a vuoto con uno stop a rientrare, poi con il pallone in movimento prende la rincorsa e da 20 metri spara con l’interno collo sinistro, una tiro dritto per dritto impossibile da intercettare, che carambola sul palo interno e va in gol.

    9. Alex, Fenerbahçe–CSKA Mosca, VI giornata
    Perfezione tecnica. Palla respinta di testa dalla difesa russa, finisce ai 25 metri ad Alex: stop di petto a seguire sul pallone che spiove, controlla una volta, e poi libera col sinistro una parabola che muore nel sette opposto. ù

    10. Fernando Torres, Olympique Marsiglia–Liverpool, VI giornata
    Un saggio della classe pura dell’infante di Spagna. Riceva palla al vertice alto dell’area del Marsiglia. Ha un avversario addosso e lo lascia sul posto con una finta di corpo; un metro più avanti un altro difensore, impietrito dal dribbling sulla sinistra; stanno arrivando due difensori, il portiere è in uscita, ma lui al limite dell’area piccola termina l’assolo con il piatto destro nell’angolino.

  Champions, le prime 10 perle

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