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    «Mi mancava lo stress della A»

    L'attaccante, 34 anni a maggio, parla per la prima volta da senese, dopo il rientro dall'esperienza al Levante: "Questa squadra merita di più di quello che ha. Fisicamente sto bene ma non voglio fissarmi quote-gol. L'importante sarà salvarsi"

    SIENA, 17 gennaio 2008 - "Dell’Italia mi mancava soprattutto la tensione prima delle partite, la voglia di lottare per qualcosa". Christian Riganò, di professione centravanti, 34 anni a maggio, ha trovato il posto giusto: a Siena ci sarà da soffrire fino in fondo, da fare gol per portare la squadra di Beretta alla salvezza. Dopo sei mesi in Spagna, al Levante, la società bianconera lo ha riportato in Italia: prestito sino a giugno, poi si vedrà. “Il Siena – ha detto oggi l’attaccante, presentato nella sala stampa dell’Artemio Franchi – mi ha voluto fortemente. Richieste? Tante chiacchiere, solo il Siena ha dimostrato di avere davvero la volontà di riportarmi in Italia, questo mi ha colpito e mi ha convinto”.

    AVVENTURA SPAGNOLA - L’avventura spagnola si è conclusa con dieci presenze, quattro gol e il Levante in ultima posizione di classifica, afflitto anche da gravi problemi economici. "Non è stato tutto da buttare, ho conosciuto gente importante, compagni bravi e una bella città. Ma ormai mi mancavano gli stimoli, sapete che sono uno con un carattere forte e lì tutto era preso con troppa leggerezza, anche se perdevi o eri ultimo in classifica nessuno diceva niente. Andrò in controtendenza, ma poi mi mancava lo stress, tutto il contorno che c’è nel calcio italiano che invece lì era scialbo. Così anziché ammalarmi ho preferito venir via". Diciannove reti lo scorso anno a Messina, Riganò cercherà di ripetersi, anche se "le gare che farò con il Siena sono di meno e poi preferirei fare meno gol ma centrare l’obiettivo della salvezza. Non è che lo scorso anno fossi così soddisfatto, vista la mia prima retrocessione in carriera. Quanti reti farò? Vivo alla giornata".

    APPUNTAMENTO CON LA SAMP - Il Siena è in piena zona retrocessione, ma Riganò non è tipo da spaventarsi. "Il Siena merita di più di quello che ha. Fisicamente sto bene. Dite che sono in forma? A Firenze dicevano che ero grasso, dalle altre parti che ero 'tirato' ma io sono sempre stato così..". Chiusura con il futuro: “Sono in prestito, mi piacerebbe rimanere, ma questi sono discorsi prematuri e legati anche a quello che riuscirò a fare". Riganò non sarà però a disposizione domenica a Palermo (manca il transfer), Beretta lo potrà mandare in campo nella trasferta successiva a Genova con la Sampdoria.

  Siena, ecco Riganò

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