1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    L'Imperatore segna due gol nell'esordio del San Paolo contro il Guaratinguetà. Asciutto e concentrato, anche se non al 100% per sua stessa ammissione, il brasiliano è stato decisivo nel successo sui tricolores


    GUARATINGUETA' (Brasile), 18 gennaio 2008 - E ad un certo punto Adriano dev’essersi ricordato perché un giorno lo hanno chiamato - e qui in Brasile tutti, ma proprio tutti, continuano a chiamarlo - Imperatore. Ha cambiato scarpe, perché con quelle arancioni modello Ibrahimovic e Pato le cose non erano andate granché bene, le ha messe azzurre e ha deciso di dare una lucidatina a quel sinistro che ha fatto male a tanti portieri. Proprio quello. Ieri sera ci ha rimesso il povero Fabio, che quasi non si è accorto prima del mortaretto sparato da Adriano un metro fuori area, vertice sinistro (pallone terra-aria, 1-1 e bacio ad occhi alzati verso il cielo) e poi da oltre venti metri, punizione radente con lieve deviazione verso l’angolino lontano. I tifosi hanno urlato "Chi se ne frega, Adriano è apparso". E' apparso e ha salvato un debutto a forte rischio di sconfitta, dopo l’1-0 su punizione di Roberto.
    SARA' IMPERO? - La sesta vita calcistica di Adriano dopo Flamengo, Inter, Fiorentina, Parma e Seleçao è iniziata così, ieri sera, con la maglia (bianco)rossonera del San Paolo, all’Estadio Dario Rodrigues Leite di Guaratinguetà, 120.000 abitanti, impianto più o meno di serie C (strapieno per l’effetto Adriano) da 15.000 spettatori: più di metà torceadores dei tricolores, salutati dal centravanti con mano timida un’ora prima dell’inizio, scendendo in infradito sul prato.
    SUBITO TITOLARE - Muricy Ramalho, il suo allenatore, ha dato a Adriano il numero 10 e subito una maglia da titolare. E sotto gli occhi del suo procuratore Gilmar Rinaldi, il brasiliano ha iniziato la sua ennesima avventura come sempre con una preghiera, guardando a chi sta lassù. Ma quaggiù, per tutti i primi 45', l’aveva guardato poco, ma soprattutto male, la sua squadra e Adriano (asciutto e in buone condizioni fisiche, anche se ancora non al 100% per sua stessa ammissione) aveva finito per intristirsi via via, causa la faticosa coesistenza con Dagoberto e la pochezza - per quantità e qualità - di palloni giocabili. Dai primi 45' Adriano ha setacciato ben poco: uno stop a seguire in area fallito di poco, un tentativo di colpo di testa su cross troppo alto di Richarlyson dalla sinistra (13'), una mezza girata di sinistro senza riuscire a trovare l’impatto voluto (15'), un quasi assist per Dagoberto (20'). Ma poi l’Imperatore è apparso: due gol, e forse una nuova carriera che è cominciata. Glielo deve il destino, lui lo deve soprattutto a se stesso.

    http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2008/01_Gennaio/18/adriano_1801.shtml


    :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Dopo questa prestazione Moratti, nel dubbio, lo ricompra. :asd:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Adriano, doppietta: Qui sono felice

    L’attaccante brasiliano trascina il San Paolo alla vittoria in trasferta con due reti: un sinistro potente da fuori area e una punizione. «Sto bene – ha detto il brasiliano – ma posso ancora migliorare»

    SAN PAOLO, 18 gennaio - "Qui sono un'altra persona, però vi chiedo di continuare a chiamarmi Adriano. L'Imperatore lasciamolo all'Italia: io sto tentando di far ripartire la mia vita e per questo vorrei essere chiamato con il mio nome".

    Il Brasile festeggia il ritorno di Adriano, protagonista di uno splendido esordio con il San Paolo nella prima partita del campionato paulista. I campioni nazionali si sono imposti contro il Guaratinguetà per 2-1, con doppietta dell'attaccante arrivato in prestito dall'Inter, le cui cannonate di ieri, almeno così ha calcolato Rete Globo, hanno viaggiato a 98 km/h, rendendo vano ogni tentativo del portiere avversario. Alla fine Adriano è stata acclamato anche dai tifosi avversari, ma lui si è preoccupato di far sapere che "adesso cercherò su internet i titoli dei giornali italiani: spero che almeno stavolta parlino bene di me".

    Contro il Guaratingueta l'ex-nerazzurro nel primo tempo è sembrato timido e impacciato, come nei momenti peggiori agli ordini di Roberto Mancini. Ma l'allenatore del San Paolo Muricy Ramalho l'ha comunque rimandato in campo nel secondo tempo: Adriano si è presentato in campo con un paio di scarpe da gioco azzurre diverse da quelle stile-Pato usate nel primo tempo, e la mossa ha funzionato. Già al primo minuto della ripresa l'attaccante si è impossessato di un rinvio maldestro del portiere avversario e ha scagliato una bomba delle sue, imparabile. Poi ha sbagliato un paio di conclusioni, ma ha comunque dimostrato di aver ripreso animo e voglia di correre. Al 35' st Adriano ha esibito la sua classe con una punizione di poca forza e molta precisione, che è passata sotto la barriera e si è infilata nell'angolino della rete avversaria.

    In entrambe le occasioni, il nuovo numero 10 del San Paolo ha chiamato tutti i compagni a festeggiare con lui, "per ringraziarli dell'accoglienza e dell'appoggio che mi hanno dato fin dall'inizio di questa mia nuova esperienza". "Sto tornando a sorridere, come non facevo da tempo - ha detto ancora Adriano - ma devo lavorare ancora tanto per dimostrare il mio valore".

    Quanto al cambio di scarpini, l'attaccante ha svelato che "le prime era troppo dure, non mi sentivo a mio agio, nell'intervallo ho messo quelle che avevo usato in allenamento ed erano già ammorbidite. Grazie al cielo è andata bene".
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  4. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by Pezzotto
    "adesso cercherò su internet i titoli dei giornali italiani: spero che almeno stavolta parlino bene di me".
    ne devi fare di strada....:asd:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Adriano, buona la prima.Subito una doppietta

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