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    Il tecnico, che domani festeggerà le 200 panchine con i nerazzurri, parla del brasiliano come se già fosse ad Appiano Gentile. Contro il Parma torna Vieira, non convocati Maicon e Stankovic, probabile Maniche dal 1’. Scherza sull’esordio del figlio: «lui raccomandato? Non vedo il problema, anche io sono considerato tale»

    MILANO, 19 gennaio – La botta arriva verso la fine dell’incontro con i giornalisti: Mancini vuole Ronaldinho. Due mesi fa, tra l’ilarità generale, disse: «Magari ha già firmato...». Sembrava una battuta, eppure oggi, a una nuova domanda sul fuoriclasse brasiliano, Mancio rilancia: «Tempo fa- ricorda- dissi che l'Inter stava prendendo Ronaldinho e nessuno ci ha creduto, anzi tutti si sono messi a ridere. Non penso che sia un problema il suo inserimento in un gruppo. Ronaldinho è un grande giocatore, al di là dei comportamenti la cosa importante è che un campione scenda in campo e faccia la differenza e Ronaldinho la fa quasi sempre».

    IN E OUT - La buona notizia è il ritorno di Vieira tra i convocati: il francese ormai si è messo alle spalle il lungo infortunio e sarà al fianco del Mancio in panchina. Le prime parole della conferenza stampa sono proprio su lui e Stankovic, non convocato assieme a Maicon: «Vieira ritorna, ci tiene ad esserci almeno in panchina. Stankovic ha i problemi tipici dei giocatori che non vanno in campo da tanto. Bisogna fare attenzione, va gestito fisicamente». Maniche partirà dal 1': «Probabile il suo impiego dall'inizio, è un giocatore che come caratteristiche assomiglia più a Stankovic che a Cambiasso».

    200 PANCHINE CON L'INTER - È un record di longevità da festeggiare, quello delle 200 panchine con i nerazzurri, anche con l'ironia: «Ora potete scrivere che esistono i miracoli..» scherza Mancini con i cronisti. Poi di nuovo serietà quando si parla del Parma: «È la partita più difficile, anche delle prossime tre (il doppio impegno di Coppa Italia con la Juve e l'Udinese in campionato, ndr); loro hanno fatto molto bene contro la Fiorentina e non meritavano la sconfitta».

    ADRIANO? SPERIAMO RECUPERI IL TEMPO PERDUTO - Da Ronaldinho ad Adriano: la sua doppietta con il San Paolo all'esordio nel Brasilerao ha fatto parlare, tanto, e anche Mancini spende parole speranzose: «È stato importante per lui tornare in Brasile, ha ritrovato l'entusiasmo e speriamo ritrovi anche la forza di recuperare il tempo perduto. Qui dopo alcuni gol era stato caricato di responsabilità troppo grandi».
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by zhaman
    nell'inter c'è sempre posto per tutti :asd:


    Pure pi Pilu.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
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    Ricordate la battuta di Mancini su Dinho di qualche tempo fa? Bene, non era una battuta. All'Inter lo vogliono davvero...

    «Non penso che sia un problema il suo inserimento in un gruppo. Ronaldinho è un grande giocatore, fa la differenza».

    Qualche settimana fa, alla vigilia di un incontro di campionato, Roberto Mancini la buttò lì, senza che nessuno se l'aspettasse: «Ronaldinho? Magari ha già firmato con noi». Erano i primi giorni di crisi tra il giocatore ed il Barcellona, con il Milan pronto ad approfittarsene.

    L'uscita del tecnico dell'Inter sembrò più che altro finalizzata a mettere un po' di pepe nella vicenda, una classica punzecchiatura ai cugini. E infatti non se ne parlo più. Gli sviluppi delle settimane a seguire sono storia nota: il brasiliano è sempre più lontano dal Barça e i rossoneri sempre meno decisi a portarlo in Italia.

    E' in questo quadro che potrebbe inserirsi la clamorosa mossa del club nerazzurro, uscito allo scoperto su Ronaldinho dopo le dichiarazioni rilasciate da Mancio alla vigilia della sfida con il Parma: «Tempo fa dissi che l'Inter stava prendendo Ronaldinho e nessuno ci ha creduto. Risero tutti».

    L'allenatore parla di Dinho come se avesse già il suo armadietto assegnato alla Pinetina: «Non penso che sia un problema il suo inserimento in un gruppo. Ronaldinho è un grande giocatore. Al di là dei comportamenti la cosa importante è che un campione scenda in campo e faccia la differenza, e Ronaldinho la fa quasi sempre».

    Sono anni che Moratti promette un grande colpo per il Centenario della società di Via Durini, e i segnali inviati da Mancini sono fin troppo eloquenti. Nei prossimi mesi, certe battute, sarà meglio prenderle sul serio.
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    Lite Moratti-Galliani: «Non tratto Ronaldinho»

    L'amministratore delegato del Milan: «So che in questi giorni l'Inter sta parlando per Ronaldinho». Pronta la risposta del numero uno nerazzurro: «Non è per smentire Galliani, ma non è vero. Forse il Barcellona lo sta offrendo, io non ne so proprio niente»

    MILANO, 20 gennaio - Adriano Galliani conferma che in queste ore l'Inter sta parlando con il Barcellona per Ronaldinho, Massimo Moratti lo smentisce: «Si vede che ne sa più di quel che so io: non è assolutamente vero», ha detto il presidente dell'Inter a Sky, prima di entrare in tribuna al Meazza. Nel pomeriggio, sempre a Sky, l'ad del Milan aveva detto: «Sono informato sull'argomento, so che in questi giorni l'Inter sta parlando per Ronaldinho».

    IL BARCA LO OFFRE - «Non è per smentire Galliani - ha replicato Moratti - ma non è vero. Forse il Barcellona lo sta offrendo, io non ne so proprio niente. Non so chi gli abbia parlato ma questa volta non ha avuto un'informazione precisa». «Tutti i giocatori così bravi interessano - ha aggiunto Moratti - Ma in questo momento non sono particolarmente desideroso di andare a fare un investimento di questo genere per una squadra che funziona già bene così».

    ADRIANO - Infine Moratti parla anche di Adriano: «Mi fa veramente piacere il fatto che vada bene. Lo abbiamo mandato in Brasile per quello - ha detto il presidente dell'Inter - perchè stesse meglio, perchè potesse esprimersi meglio, perché si sentisse più sereno e tutte le tre cose mi sembra che ci siano. Siamo soddisfattissimi, poi vedremo a giungo quanto tornerà volentieri. Ma penso di sì».

  Inter, clamoroso Mancini: Ronaldinho, perché no?

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