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    Dopo la caduta di Bergamo, Ancelotti dà una strigliata al giovane brasiliano

    Tra San Siro e Bergamo la distanza è breve: pochi giorni e una manciata di chilometri. Per questo l'involuzione di Alexandre Pato, da Milan-Napoli ad Atalanta-Milan, fa più effetto. Il Papero, diventato cigno, si risveglia brutto anatroccolo. E i 4 in pagella si sprecano. Galliani e Ancelotti non se lo sanno spiegare.

    Chi aveva scomodato paragoni da brividi, dopo la grande partita del brasiliano al debutto, ha cominciato a ricredersi a Udine, domenica pomeriggio: pochi palloni toccati, nessun tiro in porta. A Bergamo, ancora peggio. Nel primo tempo, a tu per tu con Coppola, Pato ha copiato e incollato il peggior Gilardino (versione San Siro).

    Sia chiaro, il talento non può essere evaporato: il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette, ma dovrà sudarsela la maglia numero sette. Perché il quarto posto che vale la Champions, adesso, e più lontano, e perchè la concorrenza spinge: contro l'Atalanta, al 63', dopo l'ennesimo passaggio sbagliato, Ancelotti lo ha richiamato: "Basta così".

    Nel dopo gara, un paio di schiaffoni: "Il gol sbagliato da Pato? Un errore clamoroso, ma capita - ha dichiarato il tecnico -. Però deve serve una maggiore continuità". Perché da cigno a Calimero il passo è breve. Come tra Bergamo e Milano.
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    E contro il Genoa il Milan torna all'antico

    Un solo attaccante (Ronaldo), con Kakà e Seedorf in appoggio

    La coppia ideale? Pato-Ronaldo. O forse no: Pato-Gilardino. Oppure: Gila-Ronaldo. O è meglio tornare all'antico: un solo attaccante, con Kakà e Seedorf a supporto, seguendo lo schema ad albero di Natale. Dopo l'impatto da sogno (Pato e Ronie col Napoli, 5-2), il Milan rimugina sul suo momento: il golletto di Gilardino a Udine è sembrato chissà cosa, la batosta di Bergamo ha creato quei presupposti di malessere che possono fare male. Molto male.

    Così in queste ore, nell'attesa di Milan-Genoa (domenica ore 15), ecco che Ancelotti va ripensando alla miglior formula. Pato può avere bisogno di rifiatare, troppi impulsi e troppe emozioni in dieci giorni; e tutto il Milan deve capire se la perdita di un centrocampista per fare posto a due attaccanti più Kakà (a turno è toccato a Gattuso, Pirlo e Ambrosini) è sopportabile o no.

    Così ecco che ritorna l'idea-base, quella di schierare un solo attaccante, da scegliere tra Ronaldo e Gilardino (favorito il brasiliano), con Seedorf e Kakà alle spalle. L'olandese, lo ha detto lui stesso, gradisce di più questo schema, schema col quale il Milan è diventato campione d'Europa e campione del Mondo; Kakà tace, ma si vede benissimo come il suo motore funzioni a pieno regime quando agisce alle spalle di un solo attaccante e con Seedorf sulla stessa linea.

    E' un ritorno all'origine. Per una domenica, e per capire come funziona. Pato può aspettare.
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    Originally posted by Pezzotto
    Dopo la caduta di Bergamo, Ancelotti dà una strigliata al giovane brasiliano

    Tra San Siro e Bergamo la distanza è breve: pochi giorni e una manciata di chilometri. Per questo l'involuzione di Alexandre Pato, da Milan-Napoli ad Atalanta-Milan, fa più effetto. Il Papero, diventato cigno, si risveglia brutto anatroccolo. E i 4 in pagella si sprecano. Galliani e Ancelotti non se lo sanno spiegare.

    Chi aveva scomodato paragoni da brividi, dopo la grande partita del brasiliano al debutto, ha cominciato a ricredersi a Udine, domenica pomeriggio: pochi palloni toccati, nessun tiro in porta. A Bergamo, ancora peggio. Nel primo tempo, a tu per tu con Coppola, Pato ha copiato e incollato il peggior Gilardino (versione San Siro).

    Sia chiaro, il talento non può essere evaporato: il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette, ma dovrà sudarsela la maglia numero sette. Perché il quarto posto che vale la Champions, adesso, e più lontano, e perchè la concorrenza spinge: contro l'Atalanta, al 63', dopo l'ennesimo passaggio sbagliato, Ancelotti lo ha richiamato: "Basta così".

    Nel dopo gara, un paio di schiaffoni: "Il gol sbagliato da Pato? Un errore clamoroso, ma capita - ha dichiarato il tecnico -. Però deve serve una maggiore continuità". Perché da cigno a Calimero il passo è breve. Come tra Bergamo e Milano.


    :banana: :dance: :felix:

    non c'è l'emoticon che fa il gesto dell'ombrello?... :cool:
  4.     Mi trovi su: Homepage #4735059
    Originally posted by zhaman
    in italia non si può proprio crescere :rolleyes:


    Hanno sbagliato molto prima: così imparano a caricarlo in questo modo... Non nego che sia una grande promessa, ma è da mesi che non si fa altro che parlare di Pato, adesso che sbaglia tutti gli danno addosso... Dov'è lo sbaglio secondo voi?...

  Pato, il Papero ora è Calimero

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