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    MELBOURNE (Australia), 25 gennaio 2008 - L'assalto di Roger Federer a Pete Sampras subisce una battuta d'arresto che segue d'un giorno la clamorosa eliminazione di Rafael Nadal per mano del francese Jo Wilfried Tsonga. Il campione dei campioni, l'inconstrastato numero 1 del mondo da 4 anni filati, ha perso in semifinale contro il serbo Novak Djokovic, numero 3 del ranking, che è riuscito ad imporsi addirittura in tre set secchi (7-5 6-3 7-6 in 2 ore e 28 minuti).
    ALTI E BASSI - Federer, più abituato di Djokovic a giocare gare del genere, è partito meglio facendosi trovare lucidissimo prima a salvare due palle break e poco dopo a strappare il servizio al serbo nel settimo gioco del primo set. Lo svizzero è salito 5-3 ed ha servito per il set sul 5-4 ma non è riuscito a chiudere. Il Federer che tutti conoscono avrebbe cambiato marcia e invece lo svizzero ha iniziato a sbagliare colpo su colpo uscendo praticamente dal match quando Djokovic ha infilato 8 game su 9, volando 5-1 al secondo. Qui lo svizzero ha avuto una timida reazione recuperando un break ma non il set che Djokovic ha portato a casa per 6-3.
    OCCASIONI PERSE - Che fosse una giornata storta lo è si è visto anche nel quarto game del terzo quando Federer ha mancato tre palle break consecutive salvandosi poi per il rotto della cuffia nel game successivo. L'apparente equilibrio è durato fino al tie break che Federer ha cercato di evitare arrivando per due volte al set point sul servizio di Djokovic (6-5). Il serbo però non ha fatto complimenti e li ha annullati con due prime vincenti. Nel tie break Federer è stato avanti di un mini break ma lo ha subito restituito finendo la corsa quando sul match point ha messo in rete un dritto d'attacco.
    CHE DJOKOVIC - Magari se lo svizzero avesse avuto più partite nelle gambe (è il primo torneo che gioca dalla finale vinta al Masters di Shanghai il 18 novembre scorso), forse avrebbe anche potuto raddrizzare una partita sicuramente difficile. L'impressione è che Federer centellini la sua preparazione fisica e i tornei da disputare in modo da ottenere il massimo con il minimo sforzo. E il divario tecnico tra lui e il resto del gruppo gli ha sempre dato ragione. Ma ora che Djokovic è maturato, non basta più. Djokovic ha un potenziale tecnico enorme e non ha certo la testa ballerina di Safin (unico prima di Djokovic ad aver battuto Federer negli ultimi 9 slam giocati sul cemento), per cui la rincorsa di Federer a Sampras obbliga ora lo svizzero ad innalzare i giri del proprio motore.
    FINE DEI RECORD - Federer non perdeva in semifinale negli slam da quasi 3 anni, da quando al Roland Garros del 2005 fu battuto da Rafael Nadal: da allora lo svizzero era riuscito ad infilarne 10 consecutive stracciando tutti i record possibili del passato. Ora Nadal e Djokovic si avvicinano sensibilmente in classifica a Federer; nel ranking di lunedì prossimo Federer avrà 6630 punti, Nadal 5980 e Djokovic 4865 se perde la finale, 5165 se batte domenica Tsonga.

  Sorpresona

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