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    PARIGI (Francia), 31 gennaio 2008 – Dopo la sentenza Bosman, ecco quella Webster destinata a rivoluzionare il mondo del calcio. Una sentenza, resa ieri dal Tribunale arbitrale dello sport (Tas) di Losanna, che riduce al minimo le conseguenze della rottura dei contratti, favorendo di fatto una maggior libertà di movimento dei giocatori.
    ROTTURA – Tutto parte, ancora una volta, da un giocatore sconosciuto: Andrew Webster, ex difensore del club scozzese Heart of Midlothian, oggi in forza ai Glasgow Rangers. Sotto contratto dal 2001 fino al 30 giugno 2007, Webster decide il 26 maggio 2006 di separarsi dagli Hearts, unilateralmente e senza giusta causa, un anno dopo aver rifiutato di prolungare.
    RICORSO – Il 9 agosto 2006, il difensore firma per tre anni al Wigan, ma gli Hearts fanno ricorso alla Camera di conciliazione Fifa ottenendo il pagamento di una cifra che include il montante degli stipendi residui, l’indennità di formazione e i danni. Sentenza "classica" per un totale di 837mila euro.
    VALORE – Il club scozzese non è però soddisfatto: chiede anche di incassare il valore del giocatore al Tas, cioè 5,3 milioni di euro. Richiesta contestata da Wigan e Webster. Ieri, il tribunale di Losanna ha dato ragione al giocatore creando una giurisprudenza rivoluzionaria.
    CONSEGUENZA – D’ora in poi un giocatore può decidere di rompere un contratto senza giusta causa appena superato il periodo di stabilità (3 anni prima dei 28 anni, e 2 dopo). Di conseguenza, i club saranno costretti a prolungare fin da subito i contratti o cedere più rapidamente possibile i giocatori, per realizzare plus-valenze.
    MOBILITA' – In questo modo si accentua ulteriormente la mobilità dei giocatori che potranno calcolare il "prezzo della libertà", nonostante il contratto che li lega alla società, sul solo montante degli stipendi residui. In genere, cifre a portata di qualsiasi altro club.
    BOSMAN – La sentenza Webster potrebbe avere lo stesso effetto di quella Bosman che nel 1995 liberalizzò di fatto il mercato dei calciatori, permettendo ai giocatori europei di trasferirsi senza pagare indennità a fine contratto. I costi di cessione, oramai, sono ridotti al minimo, non appena superata la soglia di stabilità.

  Il Tas dà ragione a Webster, E' un'altra Bosman?

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