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    LONDRA - La legge di Fabio Capello s'impone nella nazionale inglese e l'hotel di Watford, dove i giocatori sono in ritiro alla vigilia della partita contro la Svizzera, si trasforma in quello che il quotidiano "Sun" definisce un "campo militare". Questi sarebbero i comandamenti imposti dal tecnico friulano ai suoi giocatori: zero tolleranza verso i ritardi; vietato il servizio in camera e l'uso del telefono cellulare negli spazi comuni; i giocatori dovranno mangiare insieme vestiti in abiti eleganti, quindi vietati infradito e calzoncini corti; l'uniforme della nazionale e' d'obbligo in occasione degli incontri pubblici e prima delle partite; vietate le visite di mogli, fidanzate, parenti e agenti dei calciatori; i giocatori saranno chiamati con il loro cognome; proibito l'uso della playstation.
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    Al primo ritiro subito una serie di divieti ai giocatori. E i tabloid si scatenano

    "The Fabio's Cap-ital punishment", ovvero... "La punizione CAPitale di Fabio". Il "Sun" non scherza. Del resto in Inghilterra c'è poco da ridere. Esclusi da Euro 2008, i "leoni bianchi" avevano assolutamente bisogno di un allenatore capace non solo di dare un gioco alla squadra ma anche di tenere in pugno la situazione, con un certo carattere. Ed è anche per questo che la scelta della Football Association, due mesi fa, è caduta sul tecnico friulano, con tanto di plauso, cronaca anche di queste ore, di alcuni dei giocatori più rappresentantivi: "Contento di essere allenato dal migliore del mondo" ha detto Rio Ferdinand.

    Dunque massima serietà, sul campo e fuori. Con tanto di regole di comportamento da rispettare rigorosamente. Tabloid scatenati, ovviamente. Alla vigilia dell'amichevole che vedrà opposta l'Inghilterra alla Svizzera, ecco, secondo il "Sun", quali sono le rigide disposizioni imposte dall'ex tecnico del Real.

    Per essere pronti ad affrontare la Nazionale elvetica, puntualità svizzera: i ritardi non saranno tollerati. E contegno: vietati il servizio in camera e l'uso del telefono cellulare negli spazi comuni.
    L'abito fa il monaco: I giocatori dovranno mangiare insieme vestiti in abiti eleganti, sono vietati infradito e calzoncini corti, l'uniforme della Nazionale è d'obbligo in occasione degli incontri pubblici e prima delle partite.
    Niente sesso, siamo inglesi: Proibite le visite di mogli e fidanzate, e per non far troppa confusione anche di parenti e procuratori.
    Niente nomi e soprannomi: I giocatori saranno chiamati con il loro cognome.
    Il calcio non è un gioco: proibito l'uso della playstation:

    Gli inglesi insomma un po' si aspettavano che la panchina della Nazionale sarebbe diventata il regno di Capello. Del resto il termine a loro non dispiace. E invece si sono trovati direttamente - scrive il "Sun" - sotto il regime di Don Fabio, e ora atterriti mormorano: "Capello ha trasformato l'hotel in un campo militare". Paura eh.
  3. Roma non deve essere capitale  
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    Delle regole dovevano esserci, e lui ha fatto bene tutto sommato. Un po' a modo suo e della sua solita simpatia ma in fondo... c'era da stupirsi?
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  4. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Inglesi col buco allo stomaco
    Capello li mette tutti a dieta

    LONDRA (Gb), 30 agosto 2008 - I giocatori della Nazionale inglese hanno fame. Non solo di vittorie (visto che non conquistano un Mondiale dal 1966), ma di cibo vero. Tanto da portarsi di nascosto in camera barrette di cioccolato e sacchetti di patatine per riempire il buco nello stomaco causato dalla nuova, rigidissima dieta imposta dal c.t. Fabio Capello, che li obbligherebbe a rimanere per più di otto ore a digiuno dopo gli allenamenti. A scriverlo è il Sun, che riporta le confidenze “di un’autorevole fonte ben introdotta nell’ambiente dei Tre Leoni”, secondo la quale sarebbe questa la spiegazione per lo stato semicatatonico mostrato dai giocatori inglesi durante l’amichevole contro la Repubblica Ceca.
    SPIONE - “Dopo l’allenamento – ha raccontato lo spione – molti giocatori lamentavano giramenti di testa e nausea e malgrado siano stati insieme quattro giorni, è davvero incredibile quanto poco abbiano mangiato. Molti di loro erano abituati a fare scorta di carboidrati per stare su, mentre adesso tutto quello che viene permesso loro di mangiare sono un po’ di cereali e dei toast. Ecco perché qualcuno ha cominciato a contrabbandare cioccolato e patatine in camera, alle spalle di Capello”. Non solo. Stando al racconto del testimone, nell’intervallo della sfida contro i cechi, uno dei “senatori” della squadra (a detta del tabloid, Rio Ferdinand) avrebbe accusato dei violenti crampi allo stomaco, vomitando poi negli spogliatoi, proprio a causa del regime alimentare voluto dal tecnico italiano.
    LAMENTELA - “I giocatori non sono ingordi – ha concluso l’anonimo - ma non riescono a sopportare di rimanere lunghi periodi senza mangiare nulla. C’è stata qualche lamentela, ma mai diretta perchè nessuno ha avuto il coraggio di affrontare apertamente Capello per parlargli di questa situazione, visto che l’allenatore è famoso per la sua intransigenza”. Un’intransigenza che lo ha portato di recente a scontrarsi anche con i colleghi dei club (due nomi su tutti, Rafa Benitez e Sir Alex Ferguson), per gli infortuni di Steven Gerrard e Owen Hargreaves, il primo sicuramente fuori dai giochi contro Andorra e Croazia per l’improvvisa operazione all’inguine, il secondo ancora in dubbio, anche se a Montecarlo non ha giocato (con grande sorpresa di Capello, volato apposta allo stadio Louis II per vederlo in campo).
    GUAIO GERRARD - E proprio il tecnico spagnolo del Liverpool, via Daily Telegraph, non si fa problemi a spiegare al c.t. che Reds vengono prima della Nazionale e che qualunque decisione presa su un giocatore spetta prima di tutto al club di appartenenza dello stesso. “Capello mi ha chiamato – ha rivelato Benitez – per parlarmi di Gerrard e di quanto tempo sarebbe rimasto fuori a causa dell’intervento. Gli ho spiegato che se avessimo rimandato l’operazione, i tempi di recupero sarebbero stati poi ancora più lunghi e lui ha capito la cosa. Del resto, Gerrard non riusciva a giocare e stava combattendo da tempo contro questo fastidio, che gli procurava molto dolore, da qui la nostra decisione di operarlo

    http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/Primo_Piano/2008/08/30/capello.shtml

    :asd: :asd: :asd:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Inghilterra, le regole di Capello

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