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    Nel mirino di Palazzi i dirigenti Galliani, Oriali, Ghelfi, Moretti e Gambaro. La società nerazzurra: «Bilanci corretti, lo ha confermato la giustizia ordinaria». La società rossonera: «Deferimento infondato»

    ROMA, 5 febbraio - Il procuratore federale, Stefano Palazzi, ha deferito alla Commissione Disciplinare Inter e Milan per il caso plusvalenze. L'accusa per le due società è quella di aver violato negli anni 2003 e 2004 la legge 231 sui bilanci. Deferiti anche i dirigenti Adriano Galliani, vicepresidente e amministratore delegato del Milan, Gabriele Oriali, direttore tecnico dell'Inter, Massimo Moretti, all'epoca direttore generale nerazzurro, Rinaldo Ghelfi, già amministratore delegato e poi vicepresidente dell'Inter, e Mauro Gambaro, ex dirigente nerazzurro. Stralciate e rinviate per nuovi accertamenti invece le posizioni di Parma, Sampdoria e Chievo. Sull'argomento la giustizia ordinaria ha già fatto il suo corso, prosciogliendo il 31 gennaio scorso Galliani, Ghelfi e Gambaro perchè "il fatto non costituisce reato". Ora tocca alla giustizia sportiva.

    LA RISPOSTA DELL'INTER - «F.C. Internazionale, appresa la notizia del provvedimento disposto dalla Procura federale sulla vicenda delle cosiddette plusvalenze, ribadisce la correttezza e l'assoluta conformità alla legge dei propri bilanci, per altro ampiamente confermata dalla giustizia ordinaria». Ecco la risposta dell'Inter - affidata al sito del club - alla notizia del deferimento alla Disciplinare della società e di alcuni suoi dirigenti da parte della Procura federale. «La società ritiene, pertanto, che la fase dibattimentale chiarirà ogni dubbio sollevato».

    LA RISPOSTA DEL MILAN - Il deferimento per le plusvalenze è infondato e il Milan lo dimostrerà. È questa la risposta del club rossonero all'atto d'accusa del Procuratore Federale, Stefano Palazzi: «L'A.C. Milan dimostrerà l'assoluta infondatezza dell'odierno deferimento della Procura Federale della Figc - si legge nel comunicato del club - i fatti addebitati sono del resto del tutto sovrapponibili a quelli che hanno determinato il recente proscioglimento della società e del suo amministratore delegato da parte del Tribunale di Milano. E, come ognuno sa, i fatti sono sempre fatti. Al di là di questo, che attiene al merito, non può non sorprendere vivamente anche chi sia alieno a vicende di giustizia l'evidente inopportunità della decisione della Procura Federale, che ha inteso, chissà perchè, attribuire a due sole posizioni ritmi diversi e accelerati rispetto ad altre che, stando almeno alle Procure della Repubblica e ai Tribunali, presentano caratteristiche fattuali analoghe e che, a rendere ancor più vistoso il profilo di inopportunità e di infondatezza, non hanno alle spalle un'assoluzione piena».
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    Deferimenti: comunicato ufficiale Inter

    Martedì, 05 Febbraio 2008 18:20:58

    MILANO - F.C. Internazionale, appresa la notizia del provvedimento disposto dalla Procura Federale sulla vicenda delle cosiddette plusvalenze, ribadisce la correttezza e l'assoluta conformità alla legge dei propri bilanci, per altro ampiamente confermata dalla giustizia ordinaria.

    La Società ritiene, pertanto, che la fase dibattimentale chiarirà ogni dubbio sollevato.

    :cool:
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    Originally posted by Pezzotto
    E, come ognuno sa, i fatti sono sempre fatti. Al di là di questo, che attiene al merito, non può non sorprendere vivamente anche chi sia alieno a vicende di giustizia l'evidente inopportunità della decisione della Procura Federale, che ha inteso, chissà perchè, attribuire a due sole posizioni ritmi diversi e accelerati rispetto ad altre che, stando almeno alle Procure della Repubblica e ai Tribunali, presentano caratteristiche fattuali analoghe e che, a rendere ancor più vistoso il profilo di inopportunità e di infondatezza, non hanno alle spalle un'assoluzione piena».

    che?? :confused:


    :mumble:
  4.     Mi trovi su: Homepage #4745505
    Falso in bilancio, il rischio è un'ammenda

    I tifosi di Inter e Milan possono stare tranquilli, non ci saranno penalizzazioni

    Deferimenti per Milan e Inter per i presunti falsi in bilancio legati alla compravendita dei giocatori: una delle inchieste più lunghe della Federcalcio, quella sulle cosidette plusvalenze. Il capo della Superprocura Stefano Palazzi ha prima aspettato che arrivasse la decisione della magistratura ordinaria e successivamente ha emesso i provvedimenti: tutti rinviati a giudizio sportivo, i due club milanesi per responsabilità diretta, e alcuni dirigenti, tra cui il vicepresidente rossonero Adriano Galliani.
    L'accusa non è grave: è stato violato dell'articolo 1, quello della lealtà e correttezza sportiva. Si rischia quindi solo un'ammenda e eventualmente una diffida. Ma non le temute penalizzazioni. Si chiude così, in attesa delle decisioni che prenderanno gli organi di giustizia federale, la lunga vicenda nata dalla denuncia-esposto sul cosidetto doping amministrativo attivata dall'ex patron del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara. In particolare erano stati passati al setaccio gli anni dal 2003 al 2005 (con la conseguente iscrizione al campionato 2005-06) per analizzare gli escamotage contabili adottati dai club sulla compravendita dei giocatori: sotto i riflettori alcuni scambi proprio tra le due società, come quello di Simone Brunelli, portiere passato dalle giovanili del Milan all'Inter e valutato, al tempo del trasferimento, tre milioni di euro. Sul filone milanese della più ampia vicenda sul doping amministrativo aveva voluto far luce anche l'ex capo dell' ufficio indagini dell'era calciopoli Francesco Saverio Borrelli. Il magistrato in pensione aveva, infatti, lasciato in eredità tutto il fascicolo a Palazzi.
    Stralciata, invece, la posizione di altri tre club sotto inchiesta: Parma, Sampdoria e Chievo. Nei deferimenti compare Massimo Moratti, mentre c'è Galliani. Per l'Inter deferiti Gabriele Oriali (all'epoca dei fatti direttore tecnico), Masimo Moretti (ex dg) Mauro Gambaro (all'epoca dei fatti amministratore delegato) e Rinaldo Ghelfi (ad e poi vicepresidente).

  Plusvalenze: Inter e Milan deferite

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