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    I nerazzurri sono già in Inghilterra: martedì la supersfida con i Reds. Cruz: "Sembrano in crisi ma in Coppa si trasformano". Crespo attacca: "Non ho dimenticato il 2005, voglio la rivincita"

    MILANO, 17 febbraio 2008 - L'operazione Liverpool è partita. L'Inter è arrivata in serata nella città dei Beatles con in testa un'altra musica, quella della Champions, in attesa di ascoltare i cori della "Kop", la curva più calda d'Inghilterra. Roberto Mancini ha convocato ventuno giocatori, i migliori a disposizione, compresi Vieira e Cordoba (niente da fare invece per Jimenez e Cesar).

    POCHI DUBBI - E' stato lo stesso Mancini ieri, dopo il 2-0 al Livorno, a sciogliere i dubbi relativi agli acciaccati. "Maicon è pronto per Liverpool, e anche Stankovic sta bene". Il difensore ha recuperato dal problema all'anca che lo aveva tenuto a lungo fuori mentre il serbo ha giocato senza problemi muscolari e sarà dunque al suo posto accanto a Zanetti e Cambiasso nel centrocampo nerazzurro. Rispetto ai programmi del tecnico, l'unica variante dovrebbe essere legata a Vieira, che partirà probabilmente dalla panchina e non dal primo minuto. "L'ideale sarebbe inserirlo quando il ritmo cala - ha aggiunto Mancini - anche se temo che a Anfield il ritmo calerà solo a fine gara". Pochi dubbi infine anche sulla coppia d'attacco: Ibrahimovic-Cruz, con Suazo pronto a far fruttare la sua velocità a partta in corso".

    CRUZ - Contro il Livorno Julio Ricardo Cruz, 2 gol in questa Champions, ha riposato. Troppo importante l'argentino in vista di Liverpool. "Spero di poter essere in campo martedì sera - ha detto a RaiSport -. La squadra è pronta. Tutti sappiamo quanto conta questa doppia sfida, abbiamo una possibilità che non possiamo sbagliare". Sullo sfondo resta il ricordo di quanto avvenuto nelle ultime due campagne europee, con le delusioni legate a Villarreal e Valencia. "Quello che è successo ci è servito per imparare la lezione - ha detto Cruz -. L'anno scorso a Valencia siamo usciti pareggiando entrambe le partite. Abbiamo capito che dobbiamo cercare di giocare per vincere e fare le cose per bene, questo è l'unico modo per passare il turno. La Champions è una coppa strana, ci sono tante squadre che vengono date come favorite e poi capita, ad esempio, che il Liverpool arrivi per due volte in tre anni in finale. Ci sarà sicuramente un motivo per il quale rendono molto più in coppa che in campionato... ".

    FANTASMI - Hernan Crespo è uno che ha conosciuto sulla sua pelle la straordinaria capacità del Liverpool di rendere al massimo in Champions: "Non ci potevo credere quando i Reds recuperarono 3 gol: avrei voluto morire", ha raccontato al "Sunday Mirror" l'argentino, riferendosi alla finale del 2005. "Ora, però, non vedo l'ora di prendermi la rivincita. Il Liverpool è una squadra al top e anche se non sta andando molto bene in campionato, ad Anfield e in Europa è sempre temibile. Quanto all'Inter, non siamo affatto favoriti e dobbiamo puntare a fare un buon risultato all'andata per poi giocarcela a San Siro".

  Inter pronta per Liverpool

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