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    Omolade vittima di insulti razzisti
    Gli capitò anche nel 2001 a Treviso
    Vi ricordate Akeem Omolade? Probabilmente l’attaccante nigeriano non passerà mai alla storia per le sue doti di bomber, ma verrà ricordato per gli episodi di razzismo di cui è stato vittima. Usiamo il plurale, perché Omolade, che ieri è stato offeso nel corso di Celano-Gela, ha già subito episodi di questo tipo. Solo che in questa circostanza ha perso la testa e alla provocazione ha reagito picchiando tre tesserati del Celano.

    Gli capitò durante la stagione 2000/2001, nel corso della partita casalinga contro il Pescara. Omolade entra in campo e la curva del Treviso lo ricopre di fischi. Un episodio grave, che colpisce i compagni di squadra del nigeriano che nella successiva gara al Tenni, contro il Genoa, mettono in scena una protesta clamorosa. Tutti in campo con il volto dipinto di nero: gli undici titolari, i giocatori della panchina e l’allenatore. Omolade fa il suo ingresso in campo nella ripresa e va in gol, portando il Treviso in vantaggio. E’ il tripudio sugli spalti. La parte civile della tribuna applaude il giocatore, i tifosi razzisti ammutoliscono e qualcuno, in segno di protesta per vedere un giocatore di colore con la maglia del Treviso, abbandona lo stadio. Alla fine il Genoa riuscirà a pareggiare, condannando il Treviso alla retrocessione in C1, ma per una domenica la contestazione per gli scarsi risultati della squadra, si trasforma in un caloroso applauso per il gesto di civiltà messo in mostra dai giocatori. Da allora la situazione non è migliorata.

    Gli episodi di razzismo non sono spariti, tutt’altro. Tifoserie come quelle di Verona, sponda Hellas, e Lazio si sono fatte notare più volte per i loro ululati verso giocatori dalla pelle scura. L’ultimo episodio proprio ieri, in serie C2, a Celano. I padroni di casa affrontano il Gela, nelle cui fila milita proprio Omolade. L’attaccante nigeriano, alla seconda stagione tra i siciliani, entra al 25’ della ripresa e per un istante sembra di tornare al 20 maggio 2001. Il pubblico insulta Omolade, anche qualche giocatore del Celano lo fa. Ma questa volta Akeem perde la testa e a fine gara diventa un furia. Uscendo dal campo si accende la rissa e Omolade colpisce due giocatori del Celano: il portiere Savino Burchio e il centrocampista Dario Barraco. Riceve un pugno anche un dirigente della squadra abruzzese che finisce in ospedale e in serata denuncerà Omolede.
    La prima Legge del Giornalismo: confermare i pregiudizi esistenti, piuttosto che contraddirli.
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    Il mio blog
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    Originally posted by Mike75
    Omolade vittima di insulti razzisti
    Gli capitò anche nel 2001 a Treviso
    Vi ricordate Akeem Omolade? Probabilmente l’attaccante nigeriano non passerà mai alla storia per le sue doti di bomber, ma verrà ricordato per gli episodi di razzismo di cui è stato vittima. Usiamo il plurale, perché Omolade, che ieri è stato offeso nel corso di Celano-Gela, ha già subito episodi di questo tipo. Solo che in questa circostanza ha perso la testa e alla provocazione ha reagito picchiando tre tesserati del Celano.

    Gli capitò durante la stagione 2000/2001, nel corso della partita casalinga contro il Pescara. Omolade entra in campo e la curva del Treviso lo ricopre di fischi. Un episodio grave, che colpisce i compagni di squadra del nigeriano che nella successiva gara al Tenni, contro il Genoa, mettono in scena una protesta clamorosa. Tutti in campo con il volto dipinto di nero: gli undici titolari, i giocatori della panchina e l’allenatore. Omolade fa il suo ingresso in campo nella ripresa e va in gol, portando il Treviso in vantaggio. E’ il tripudio sugli spalti. La parte civile della tribuna applaude il giocatore, i tifosi razzisti ammutoliscono e qualcuno, in segno di protesta per vedere un giocatore di colore con la maglia del Treviso, abbandona lo stadio. Alla fine il Genoa riuscirà a pareggiare, condannando il Treviso alla retrocessione in C1, ma per una domenica la contestazione per gli scarsi risultati della squadra, si trasforma in un caloroso applauso per il gesto di civiltà messo in mostra dai giocatori. Da allora la situazione non è migliorata.

    Gli episodi di razzismo non sono spariti, tutt’altro. Tifoserie come quelle di Verona, sponda Hellas, e Lazio si sono fatte notare più volte per i loro ululati verso giocatori dalla pelle scura. L’ultimo episodio proprio ieri, in serie C2, a Celano. I padroni di casa affrontano il Gela, nelle cui fila milita proprio Omolade. L’attaccante nigeriano, alla seconda stagione tra i siciliani, entra al 25’ della ripresa e per un istante sembra di tornare al 20 maggio 2001. Il pubblico insulta Omolade, anche qualche giocatore del Celano lo fa. Ma questa volta Akeem perde la testa e a fine gara diventa un furia. Uscendo dal campo si accende la rissa e Omolade colpisce due giocatori del Celano: il portiere Savino Burchio e il centrocampista Dario Barraco. Riceve un pugno anche un dirigente della squadra abruzzese che finisce in ospedale e in serata denuncerà Omolede.



    Peccato ... picchiandoli si è abbassato al livello degli idioti che lo insultavano ....... :nono: :nono: :nono:
    NON LASCIARE MAI CHE LA PAURA DI PERDERE TI IMPEDISCA DI PARTECIPARE!!!
  3. I'm only happy when it rains  
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    Spaccali tutti, hanno rotto il caxxo! :mad: :mad: :mad:

    Cmq spiace che abbia reagito così, anche se ce da dire che dai una volta, dai due, dai tre, siamo esseri umani..... :sbam:
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.

  Grande Omolade, picchiali tutti!

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