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    Capello vince senza spettacolo

    Il presidente del Real Madrid, ospite del nostro giornale insieme con il ds Mijatovic, parla della sfida di Champions contro i giallorossi, di Capello, di Ronaldo e di mercato. L'intervista integrale oggi in edicola

    ROMA, 18 febbraio - Alla vigilia della grande sfida di Champions contro la Roma, il presidente del Real Madrid Ramon Calderon e il direttore sportivo Predrag Mijatovic sono venuti nella redazione del Corriere dello Sport - Stadio per un incontro con il direttore Alessandro Vocalelli e i giornalisti Alberto Dalla Palma, Guido D'Ubaldo, Pietro Cabras e Fabio Massimo Splendore. Al termine del forum, il numero uno del club spagnolo ha incontrato il nostro editore Roberto Amodei e il direttore generale Giulio Dalla Chiesa.

    I TEMI - Ibra, Kakà, De Rossi, il simbolo Di Stefano, Capello, Cassano, Benzema, calcio italiano e calcio spagnolo, la Roma di Spalletti, il calciomercato, la Juventus: questi solo alcuni degli argomenti toccati dal presidente del Real, che trovate nei video in basso.

    CAPELLO E IL REAL MADRID – Un vincente mai amato. Questo è stato Capello in Spagna. Aveva già portato le merengues alla vittoria in campionato nella stagione 1996-1997, guadagnandosi l’appellativo di Don Fabio. Poi, dopo dieci anni esatti, torna al Real dopo aver dato le dimissioni da allenatore della Juventus, mentre il club bianconero veniva travolto da Calciopoli, e riesce a confermare la sua fama di vincente trionfando nella Liga dopo una clamorosa rimonta sul Barcellona, gestendo con carattere uno spogliatoio bizzoso.
    Come dieci anni prima, nonostante la vittoria, il tecnico di Pieris non fa breccia nei cuori di tifosi e stampa spagnola, che continuano a contestarlo accusandolo di impostare il gioco del grande Real Madrid come una squadra di seconda fascia, privilegiando il risultato al gioco spettacolare. Proprio per questo motivo Calderon decide di chiudere, dopo solo una stagione, il rapporto con Capello e di sostituirlo con Bernd Schuster. Ora, a distanza di otto mesi, il presidente del Real spiega i perché della sua scelta e del suo rapporto con l’attuale allenatore della nazionale inglese. «Siamo molto grati a Capello per averci aiutato a vincere la Liga, venivamo da tre anni senza vittorie. Però il tifoso del Real vuole di più, vuole vedere la squadra vincere e segnare tanti gol, come è successo due settimane fa (vittoria per 7-0). C'era bisogno di un tecnico che avesse una concezione diversa del calcio, che puntasse sul calcio offensivo. Auguro a Capello tutto il meglio, ha vinto ovunque e può vincere anche sulla panchina dell'Inghilterra»

    CASSANO CI HA MANCATO DI RISPETTO - Il Presidente delle Merengues ha affrontato, tra gli altri, il tema Cassano, chiudendo di fatto la porta della Ciudad Deportiva al talento barese: «Non mi sono piaciute le sue dichiarazioni in tv (Cassano ha dichiarato di aver fatto sesso più volte nel ritiro del Real, ndr), lui è un giocatore del Real e con le sue parole ha mancato di rispetto al club e ai compagni».
    «Non so perchè Cassano a Madrid non abbia avuto successo - spiega Calderon - le questioni tecniche spettavano a Capello: di sicuro avremmo voluto che il suo apporto fosse più elevato». Fantantonio ha dichiarato amore alla Samp e chiede alla società di chiudere con il Real il suo trasferimento. Calderon però avverte: «Cassano è ancora un giocatore del Real e ci è costato una quantità non indifferente di soldi, dovrà aspettare di vedere cosa può succedere. Mi fa piacere che stia andando bene e che abbia ritrovato l'allegria, noi non siamo rancorosi, però quello che ha dichiarato non ci è piaciuto per niente».

    http://www.corrieredellosport.it/Notizie/Calcio/18916/Calderon+in+esclusiva+al+Corriere%3A+Capello+vince+senza+spettacolo

  Calderon in esclusiva al Corriere

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