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    Roma-Real, ci siamo
    C'è un accoltellato


    ROMA, 19 febbraio 2008 - A un'ora dall'inizio della partita tra Roma e Real Madrid ricomincia la contabilità dei feriti fuori dall'Olimpico. Un tifoso spagnolo, infatti, è stato accoltellato.
    IN CITTA' - Piazza di Spagna non è piazza degli spagnoli - insomma niente invasione - ma di tifosi del Madrid se ne vedono. Non spaparanzati in gruppo sulla scalinata, modello supporters del Manchester United, ma sparpagliati. Ragazzi, famiglie con bambini. Ordinati. Con in una mano la mappa della città, nell'altra una busta che testimonia il successo dello shopping. Gli occhi ad ammirare palazzi vecchi e vetrine nuove, al collo il vessillo d'ordinanza, portato senza titubanze, ma nemmeno ostentato. Poi passa anche il pullman griffato dai colori sociali, quello dei tifosi Vip del Madrid: sono i fans più facoltosi, che da ieri scoprono Roma a modo loro. E i giallorossi? Alle 15.00 il Roma store di Piazza Colonna è bello trafficato. Tanti tifosi in cerca di maglie e amuleti. Magari da portare allo stadio. Per ricordare in caso di trionfo. Il 19 febbraio a Roma-Real Madrid c'ero anch'io. Perchè stasera l'Olimpico sarà pieno, anche se al punto vendita, al piano di sopra, a quell'ora c'era ancora qualche biglietto disponibile: tribuna Monte Mario, a 100 euro. Ma è ancora presto. Il popolo giallorosso è ancora a lavoro: alle 16.15 di fronte ai cancelli sbarrati dell'Olimpico, non c'è quasi nessuno, solo qualche isolata bancarella. E' giornata lavorativa. Si smonta alle 17 dall'ufficio, e poi la febbre partita comincia a salire. Sempre di più, davanti alla tv o allo stadio, sperando che si trasformi in un delirio di felicità per merito di Totti o Mancini.
    FORMAZIONI -Totti ci sarà. Non al meglio, ma per tenerlo fuori dovrebbero legarlo. Meno sicura la presenza di De Rossi, reduce dall'influenza. Ma probabile, nelle ultime ore è scesa la temperatura e salito l'ottimismo. Due dubbi: sulle fasce. A sinistra, sulla linea dei terzini Tonetto è in vantaggio su Cassetti, mentre sulla corsia opposta Giuly è favorito su un Taddei non al massimo della forma. Schuster, a differenza di Spalletti, non può permettersi tante scelte. Il Real ha fuori parecchia gente. Le assenze più pesanti sono quelle di Pepe in difesa, di Sneijder in mezzo, e di Robinho in avanti. Tre uomini per due maglie a centrocampo: con Gago e Diarra favoriti sul più offensivo Baptista, la "bestia", la scorsa estate nel mirino del Milan. In avanti la solita coppia da far paura: Raul-Van Nilstelrooy.
    PRECEDENTI - Attacco del Real che la Roma deve disinnescare. I precedenti parlano chiaro e dicono cose brutte da annotare: nei tre confronti diretti disputati all'Olimpico, la Roma è sempre stata sconfitta. Nella Champions 2001-02 per 2-1, l'anno seguente per 3-0, come nel 2004-05. Però il bilancio al Bernabeu è confortante: una vittoria, un pari e una sconfitta. Spalletti dovrà fare tesoro di queste cifre: serve una Roma rabbiosa, che scarichi sul campo le frustrazioni degli ultimi risultati di campionato, ma anche e soprattutto una Roma intelligente, che si ricordi che queste sfide si giocano nell'arco dei 180'. Sbilanciarsi sarebbe un peccato mortale. E spianerebbe la strada ad un Real, che è sì primo nella Liga, davanti al Barcellona, ma che ha perso, come la Roma, due delle ultime tre partite di campionato.

  tanto per cambiare

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