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    Capello: "Ma il Liverpool non si illuda che a San Siro sia una passeggiata"

    "Si capisce al volo che il Milan ha una diversa caratura internazionale rispetto a quella dell'Inter". Firmato, Fabio Capello. Il neo ct inglese si accomoda tanto comodamente sulla panchina albionica quanto su quella dell'osservatore esterno. E lo spunto glielo fornsice l'andata degli ottavi di Champions League. "Ma il Liverpool non si illuda che a San Siro sia una passeggiata" - aggiunge Capello, smussando gli angoli di una frecciata velenosa ai nerazzurri.

    E il suo ex Milan, seguito da vicino all'Emirates Stadium, quante possibilità ha? "Ho visto i rossoneri molto concentrati - aggiunge -, forse è la prima volta che li vedo così nella stagione. L'Arsenal ha vissuto per un tempo in soggezione, ha patito l'esperienza del Milan". Per lui è stata l'occasione di vedere anche Pato: "Mi ha impressionato - spiega -: ha esordito in Champions con personalità". C'è il tempo anche per un pensiero su Giraudo, suo 'vicino di casa' a Londra. "Ci incontraimo spesso, è un amico - racconta - come lo sono Moggi e Bettega". Infine, Antonio Cassano: "I suoi problemi sono la testae la voglia di allenarsi bene". Stop.
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    pensavo che fossero parole di Massi...neanche lui avrebbe saputo esprimere meglio il concetto :asd: :asd:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
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    Moratti: "Gli interisti sono meglio degli altri"

    Messaggio a tutti i tifosi: "Siate fieri di essere nerazzurri"

    Orgoglio nerazzurro. Massimo Moratti scalda il "suo" popolo in vista della festa per i 100 anni del club. "Bisogna essere fieri di essere interisti, perché siamo meglio degli altri". Un messaggio forte, il messaggio di un presidente finalmente vincente - almeno in Italia, visto che in Europa le cose non vanno proprio benissimo - dopo lunghe stagioni fatte di delusioni e bocconi amari.

    L'Inter festeggia il secolo di vita e ripensa ai campioni che hanno fatto la storia della squadra. "Per la generazione di mio padre Meazza era un mito" dice il patron, "ma io purtroppo non l'ho visto giocare per ragioni anagrafiche. Il mio preferito, dal punto di vista dello stile e della classe, era decisamente Mario Corso, ma devo dire che Luisito Suarez è stato il più utile alla squadra".

    La passione per i mancini deriva anche da un passato di calciatore che Moratti prima d'ora non aveva mai confessato: "Da ragazzo giocavo nel ruolo di ala o di mezz'ala, ma sempre a sinistra. Non avevo le doti per diventare un professionista, ma sicuramente ero bravino anche perché già il fatto di essere mancino è di per sè un segno di talento. Tutti quelli che giocano di sinistro hanno una grande classe".

    Infine uno sguardo al futuro. Tutti si aspettano il colpo del centenario. Moratti ufficialmente frena: "La mia intenzione è quella di investire meno su nuovi acquisti. Non ho la priorità di inserire altri italiani in rosa, come molti dicono, ma quella di salvaguardare il gruppo attuale ed eventualmente inserirvi i migliori elementi del nostro settore giovanile, sul quale stiamo lavorando molto e con grande soddisfazione". La realtà però è diversa. Moratti sogna un grande nome. I candidati sono Messi, Gerrard, Aguero e Cristiano Ronaldo.

  "L'Inter non sarà mai grande come il Milan"

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