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    MILANO, 26 febbraio 2008 - La botta è arrivata subito. Neanche due minuti di Milan-Palermo e il ginocchio sinistro rimesso in sesto da poco è rimasto rintronato dall’impatto col piede dell’avversario. Kakà si è innervosito, lo hanno pure ammonito e succede di rado. Ha capito che non era una cosa da poco e il dolore saliva con il passare del tempo. Kakà è rimasto in campo fino al 45’. Ha sentito male per tutta la notte, è arrivato a Milanello con l’umore a pezzi e l’esito negativo della prima risonanza magnetica non è bastato a rimettere insieme i cocci. "Kakà ha riportato semplicemente una forte contusione", è la versione del sito acmilan.com. Ma oggi si faranno altri accertamenti e non è escluso che Kakà salti il ritorno di Champions contro l’Arsenal, il 4 marzo. Già all’andata si era rimesso in piedi in fretta e furia.
    PROTEZIONE - La storia di Kakà e del suo ginocchio sinistro va avanti dall’inizio della stagione. Dopo tante partite, tanti viaggi, tante battaglie con i difensori che lo braccano, Kakà non si sente molto bene. "Sto prendendo un sacco di botte e non sono l’unico. Qualcosa gli arbitri dovrebbero fare". Non è la prima volta che lo dice e negli ultimi giorni tante note si sono aggiunte al suo taccuino. C’è chi si fa male da solo, chi si becca scarpate che spezzano le ossa; poco tranquillizzante per chi da anni macina gioco e stanchezza.
    TENDINI - Già a Firenze, venti giorni fa, c’è una prima fase acuta. «Mi devo fermare, non ce la faccio più», sussurra Ricardo dopo la partita. Ricardo Izecson dos Santos Leite vorrebbe fermarsi, curarsi, allenarsi magari. Kakà sa che non può farlo. Kakà è la fonte di gioco e di delizie di un Milan impegnato a risalire in campionato e andare avanti in Champions League. Il ragazzo Ricardo ha male al tendine, basta una botta e il dolore torna forte, il personaggio Kakà sa che la sua squadra non può fare a meno di lui. I due stanno tentando di mettersi d’accordo ed essendo la stessa persona non risulta difficile: il brasiliano si ferma, gioca a Parma una partita opaca, si ripresenta pochi giorni dopo a Londra e non brilla nemmeno lì. Ma la tendinite, assicurano dallo staff del Milan, è superata.
    ESAMI - Poi arriva la partita con il Palermo, un’altra sfida da vincere a tutti i costi. Arriva un altro fallo pesante e per un giocatore come Kakà non è una novità neppure questa. Dopo la partita si parla dell’arbitro, dei rigori, dei tre punti acchiappati per i capelli da Inzaghi. I dolori di Kakà passano in secondo piano, forse perché Kakà a molti sembra indistruttibile. "Ha preso una botta che avrebbe piegato una persona normale", dice il preparatore atletico Daniele Tognaccini. Ma Kakà non è una persona normale. E’ stato sempre sul podio dei giocatori più utilizzati del Milan, in più c’è la Seleçao, ci sono i viaggi millemiglia eccetera. Kakà finora è sembrato infrangibile, ma domani o giovedì il Milan sottoporrà quel ginocchio a altri accertamenti. Niente Catania, niente Lazio. Ci vorrà qualche giorno per capire se la stanchezza e gli urti hanno incrinato il cristallo. Comunque vada, contro l’Arsenal è logico aspettarsi ben poco di scintillante.

    fosse per me lo fermerei finchè non ha recuperato completamente...anche perchè se si infortuna gravemente siam fregati. Cmq il fallo di frustazione fatto da kaka dovrebbe far capire molte cose:rolleyes:
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    Originally posted by Zanetti_Capitano
    per me sbagliano le squadre, stop. Kakà non fa turnover, gioca campionato e coppa, è normale che un fallo che una persona normale assorbirebbe a lui provochi maggiori scompensi. Stessa cosa per Ibra. O tirano il fiato o se no se chiedono l'aiuto degli arbitri mi fanno solo ridere


    Non credi che un pò più di severità da parte degli arbitri sarebbe di aiuto contro chi fa spesso falli "rischiosi"?
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4757943
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    per me sbagliano le squadre, stop. Kakà non fa turnover, gioca campionato e coppa, è normale che un fallo che una persona normale assorbirebbe a lui provochi maggiori scompensi. Stessa cosa per Ibra. O tirano il fiato o se no se chiedono l'aiuto degli arbitri mi fanno solo ridere
    Se giochi tanto al massimo non ti regge la muscolatura...non è che ti appaiono botte da un giorno all'altro:asd: Secondo me invece il problema è sempre lo stesso da parecchi anni...bisogna ammonire che interviene duro.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4757944
    Originally posted by massituo
    Se giochi tanto al massimo non ti regge la muscolatura...non è che ti appaiono botte da un giorno all'altro:asd: Secondo me invece il problema è sempre lo stesso da parecchi anni...bisogna ammonire che interviene duro.


    certo, ma quello senza ombra di dubbio. Ma non deve voler dire tutelare gli attaccanti, deve voler dire avere a cuore la salute delle persone.
    Chiaro che se ammonisci per quegli interventi dovrai togliere le ammonizioni per azioni molto più pericolose per la società come togliersi la maglietta dopo un gol o togliere la palla di mano da un difensore dopo aver segnato :cool:
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4757945
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    certo, ma quello senza ombra di dubbio. Ma non deve voler dire tutelare gli attaccanti, deve voler dire avere a cuore la salute delle persone.
    Chiaro che se ammonisci per quegli interventi dovrai togliere le ammonizioni per azioni molto più pericolose per la società come togliersi la maglietta dopo un gol o togliere la palla di mano da un difensore dopo aver segnato :cool:
    io non parlo di attaccanti difensori portieri ecc ecc...è ovvio che gli attaccanti sono piu propensi a pigliare botte..il concetto è che se si interviene duro bisogna ammonire, non è possibile che ogni volta kaka o chi per esso riceva calci da dietro e chi commette fallo non viene mai sanzionato..poi si va a finire come totti con la caviglia rotta.
  6.     Mi trovi su: Homepage #4757946
    il problema è sempre lo stesso i giocatori di valore si fermano anche con le mazzate, è la dura legge del campo.
    Si deve cambiare registro sui certi tipi di falli

    anche se a dirla tutta ci abbiamo vinto un mondiale a mazzate :ninja:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
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    Il problema è anche che si gioca troppo. I giocatori non hanno neanche il tempo di recuperare dagli infortuni (vedi Pato) che subito vengono rispediti in campo con grave rischio di ricadute. Inoltre sopratutto quelli delle grandi squadre non si allenano quasi più durante la settimana (ulteriore causa di infortuni). Ci vorrebbe un calendario meno gonfio di partite sia di campionato che di Coppa e diversi allenamenti in più con una pausa invernale più luna per permettere ai fisici dei giocatori di allentare un pò in vista del finale di stagione.

    Non sono invece daccordo sul fatto di aumentare ancora la quantità di cartellini da sventolare per i falli di gioco. Nello specifico il fallo fatto da Migliaccio (mi pare) su Kakà non era certo teso a fargli male ma voleva evitare che si girasse e puntasse la porta. Ammonire per ogni intervento è una esagerazione che pretendiamo solo in Italia mentre all'estero al primo fallo si sorvola, al secondo l'arbitro ti richiama ufficialmente e da solo e solo al terzo fallo ti ammonisce. Diverso è se s'interviene diretto sull'uomo per fare male ma là non si tratta più di giallo ma di rosso diretto come da regolamento.

  Il grido di dolore di Kakà: "Prendo troppe botte"

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