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    L'allenatore del Milan: «È un momento delicato, molto impegnativo e noi non lo affrontiamo in condizioni ottimali

    MILANO, 26 febbraio - «È un momento delicato, molto impegnativo e noi non lo affrontiamo in condizioni ottimali». Carlo Ancelotti è chiaro e non nasconde le difficoltà di una settimana che si chiuderà con la partita con l'Arsenal, forse decisiva per la stagione rossonera: «La squadra è stata molto brava a riagganciare il quarto posto, ma ora si tratta di mantenerlo», e certo la lista degli infortunati a cui si aggiungono i giocatori che necessitano di rifiatare non è consolante: torna Clarence Seedorf ma, oltre agli infortunati Dida, Nesta, Ronaldo, Serginho e Kakà, non partiranno per Catania nemmeno Pirlo, Jankulovski e Kaladze.

    KAKÀ A RIPOSO CONTRO LA LAZIO - Il tecnico è ottimista in merito al recupero di Nesta per sabato, mentre esclude l'impiego di Kakà contro la Lazio «ma pensiamo che possa recuperare per l'Arsenal. Vedremo nei prossimi giorni: credo ci sarà, ma in questo momento non ne siamo sicuri». Sul sito ufficiale rossonero, un lungo editoriale dal titolo "Caccia a Kakà!" denuncia tutti i brutti falli subiti dal brasiliano che ieri se ne è lamentato, ma il tecnico usa altri toni e ridimensiona il tutto: «Kakà è uno cui vengono applicate marcature abbastanza rigide, ma non credo ci sia la volontà da parte degli altri giocatori di fargli del male. Da parte degli arbitri, poi, si può sempre fare meglio, ma c'è più attenzione, rispetto al passato, su certi brutti falli e più di una volta ho visto estrarre dei cartellini rossi».

    ERRARE È UMANO - E sempre a proposito degli arbitri, Ancelotti abbassa i toni e ribadisce che «l'errore è umano». Un capitolo a parte merita Paparesta: «Quando ha smesso, era uno dei migliori arbitri in circolazione. La possibilità che venga reintegrato potrebbe essere un bene per la classe arbitrale». Detto questo, si torna alle prossime gare che vedranno per forza di cose un Milan in emergenza: «Le partite con Catania e Lazio saranno molto importanti». Sui siciliani, Ancelotti ricorda la sua amicizia con Baldini e spiega che «la sua squadra è partita molto bene pur non essendo molto accreditata. Ha perso un pò di sicurezza nelle ultime partite ed è ritornata nella zona calda della classifica. Troveremo - prosegue - un Catania con qualche timore ma anche molto deciso. In casa ha sempre fatto bene, credo sarà così anche domani». Necessariamente rivisitata la difesa che scenderà in campo contro i siciliani: dovrebbe toccare a Cafu sulla destra, con Bonera e Maldini centrali e Favalli a sinistra. Nell'allenamento di rifinitura anche a centrocampo ci sono stati molti cambiamenti con Brocchi che ha preso il posto di Gattuso ed Emerson quello di Pirlo, con il solito Ambrosini in periodo di grazia e Seedorf ad agire dietro alle due punte che dovrebbero essere Pato e Gilardino.

    IL RAMMARICO - E a proposito di attaccanti, Carlo Ancelotti ammette un certo rammarico per Borriello: «Non mi aspettavo che sarebbe stato in testa alla classifica dei cannonieri. Forse siamo stati un pò superficiali noi nella sua valutazione, probabilmente potevamo dargli qualche occasione in più. Ed è stato superficiale anche lui nella gestione della concorrenza, perchè al Milan c'è sempre tanta concorrenza. E lui ha sofferto il fatto di giocare poco». Detto questo, in chiave futura, il tecnico rossonero non ha dubbi: «Borriello ha le qualità per giocare in qualsiasi squadra, Milan compreso».

    SU INTER-ROMA - Infine uno sguardo alla vetta del campionato, con un Inter-Roma che anche Ancelotti legge come sfida decisiva per lo scudetto: «Se vince l'Inter, credo che il discorso sia chiuso».

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