1.     Mi trovi su: Homepage #4759171
    Quell'urlo di Zanetti, il vero capitano

    Com'era e com'è l'argentino, simbolo dell'Inter. Non per caso

    Roberto Omini

    Bravo. Generoso. Tenace. In certi momenti, anche un campione. Ma gli manca una qualità: il carisma del vero capitano. E in fondo l'Inter che non vince (mai) è un po' la sua faccia, il suo modo di essere, sul campo: mai ad alta voce, mai la voce grossa.

    Di Javier Zanetti, e dell'Inter, si sono consumate migliaia di pagine e di immagini così: quando, appunto, l'avventura nerazzurra scivolava tra le grandi occasioni mancate, gli scudetti svaniti all'ultimo respiro, le Champions smarrite al penultimo di quei respiri, quell'aria da ?eterni secondi? (o anche terzi), l'immagine -appunto- di un gruppo e del suo capitano.

    Poi è arrivata la primavera del 2006, con Roberto Mancini sono arrivati gli antipasti di Coppa Italia e della Supercoppa italiana, e lo scudetto sancito dai Tribunali sportivi, poi quello del record di punti di un anno fa. E quel volto zanettiano, che pure alle soglie dei 35 anni è incredibilmente identico a quello del suo primo giorno interista quando arrivò tredici anni fa, lo si dipinge -e lo si vede- sotto un'altra luce, coi tratti del vero capitano, così come la faccia dell'Inter ha ben altri colori: due scudetti appena dietro le spalle e il terzo, sancito -formalmente- con l?1-1 di Inter-Roma. Potenza dei risultati. Suggestione che cambia i connotati.

    Così oggi Zanetti lo vediamo così: con l?urlo che ha fatto traballare gli spalti di San Siro sul finire di Inter-Roma. E del capitano ritornano le immagini delle sue perle rare, ma che hanno scritto la storia nerazzurra: il gol nella finale di Coppa Uefa Inter-Lazio 3-0, 5 maggio 1998 a Parigi. Il gol di una domenica di campionato, Inter-Salernitana 2-1 (era il 29 novembre 1998) in pieno recupero cui seguì -con grande sorpresa dell?interessato e di tutti- l?esonero di Gigi Simoni il giorno dopo. Un'altra prodezza, datata 9 dicembre 1997, ed era Inter-Strasburgo 3-0 di Coppa Uefa, dopo lo 0-2 sofferto all?andata. E questa la citiamo come augurio per l'Inter-Liverpool che verrà.

    Delle 589 partite giocate in maglia nerazzurra e dei 19 gol segnati (13 in campionato, 4 in Europa, 3 in Coppa Italia), Zanetti va giustamente fiero. Della sua straordinaria qualità calcistica, sono gli allenatori a goderne i benefici: terzino destro, terzino sinistro, mediano destro o sinistro, centrocampista centrale, talvolta goleador, magari -se volesse provarci- sarebbe anche un buon portiere. Non ha limiti, il capitano. E se questo scudetto arriverà, avrà la sua faccia com'è l'immagine del suo urlo l'altra sera.

  E'golègolègolègolègolègolègolègol

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina