1.     Mi trovi su: Homepage #4759990
    Il ct azzurro parla delle prospettive europee della nazionale: «Dopo qualche difficoltà iniziale le cose sono andate per il meglio. Ma a giugno in Austria e Svizzera ricominceremo da zero. Conterà la condizione dei giocatori»

    ROMA, 28 febbraio - «Non è mai facile e tutti aspettano sempre grandi cose. Però direi che la squadra abbia risposto in maniera egregia sotto tutti i punti di vista. Ho trovato un gruppo di ragazzi sicuramente all'altezza e un team intorno a me altrettanto valido che mi ha supportato. Poi le cose sono andate per il meglio». Il commissario tecnico della nazionale italiana Roberto Donadoni, in una intervista al sito dell'Uefa, parla delle difficoltà di allenare una nazionale campione del mondo attesa ora alla prova del nove dopo la qualificazione raggiunta agli Europei. Donadoni riconosce che il buon lavoro svolto finora potrebbe essere presto dimenticato in caso di un Europeo deludente. «Evidentemente si ricomincia da zero - ha detto il ct -. Per quel che riguarda la fase finale, le difficoltà ci sono sempre. Durante il cammino all'inizio, a metà o alla fine puoi incontrare delle difficoltà perché lo sport comunque ti porta a misurarti con degli avversari. Non c'è stato quindi niente di particolarmente nuovo, se non quello di cercare di affrontare queste difficoltà con la volontà e la determinazione di volerle superare».
    Per superare un girone duro con avversari come Olanda e Francia per Donadoni sarà determinante la condizione fisica. «Una cosa a cui tengo principalmente è di avere l'opportunità di presentarmi con una squadra che sia in buone condizioni fisiche e atletiche. Questo è il mio pensiero principale. Poi dopo magari incontreremo la Francia o l'Olanda piuttosto che l'Austria. Non fa una grandissima differenza. E chiaro però che se hai la possibilità di avere una squadra che è in condizioni fisiche ottimali, allora poi te la giochi con tutti. Quando si arriva a queste fasi finali la cosa più importante è la condizione fisica e mentale dei giocatori e degli allenatori». Il ct affronta infine il problema infortuni: «Ovviamente gli attori principali sono i calciatori ed è importante che arrivino all'appuntamento senza infortuni e che non siano troppo stanchi. È fondamentale se vuoi giocare al meglio in una competizione come gli Europei o i Mondiali».
  2.     Mi trovi su: Homepage #4759991
    "Del Piero e Cassano sì... ma chi lascio a casa?"

    Intervista di Donadoni alla Stampa a 100 giorni da Euro2008. Bocciato Amauri

    Donadoni è mister 15 occhi. Forse di più. Perché a 100 giorni dall'Europeo in cui si gioca tutto, compresa la permanenza sulla panchina dell'Italia, il ct ha bisogno di tenere sotto controllo tutto: le avversarie e gli azzurri. In un'intervista esclusiva alla Stampa, rivela, anzitutto, il suo piano...

    "Ho tre collaboratori cui ho affidato di visionare Olanda, Francia e Romania: non solo le nazionali, anche i club. Soprattutti quelli romeni, che conosciamo di meno. Connto di fare due chiacchiere con Zenga, che allena da anni lassù, per scoprire altri segreti". E poi ci sono gli italiani da tenere d'occhio, non tutte le scelte sono state fatte... "Ho già delle idee, però si possono sempre correggere. Le mie convocazioni dipenderanno dalla forma dei giocatori e dalla loro duttilità. Per esempio, Panucci può fare sia il terzino sia il centrale, e Camoranesi può ricoprire tre ruoli".

    Mentre incrocia le dita per Buffon ("Meno male che sa gestire bene il proprio corpo") e apre a Sereni ("Sta facendo bene col Toro"), Donadoni si prepara al toto-convocati. E alle pressioni esterne... "Del Piero, Cassano e Borriello? Il campionato li propone, quindi capisco che si spinga perché li chiami. A chi lo fa chiedo però un favore: mi si dica anche chi devo lasciare a casa. Amauri? Sarà italiano, e dunque convocabile, da aprile, quando saremo a ridosso dell'Europeo, con un solo test possibile a pochi giorni dall'inizio...".

    Le italiane a rischio eliminazione in coppa: meglio o peggio per i destini azzurri? "Nel 2006 Inter e Juve uscirono agli ottavi, il Milan in semifinale, eppure vincemmo il Mondiale. Mentre nel '94 in rossonero vinsi tutto, scudetto e Champions, poi andammo in America e per un soffio ci sfuggì la coppa del Mondo".
  3.     Mi trovi su: Homepage #4759992
    Originally posted by Pezzotto
    Mentre incrocia le dita per Buffon ("Meno male che sa gestire bene il proprio corpo") e apre a Sereni ("Sta facendo bene col Toro")
    Sereni e' senza dubbio il portiere italiano che sta facendo meglio in questa stagione.....come minimo andrebbe convocato anche solo per fare il terzo :)
  4.     Mi trovi su: Homepage #4759994
    Originally posted by Obi-Wan
    Beh, Amelia contro il Portogallo mi ha proprio sorpreso... :yy:
    Si ok, Amelia ha ormai quell'esperienza necessaria in campo internazionale per far parte del gruppo come 12°....ma credo che Sereni meriti di essere convocato come terza scelta :)

    Dobbiamo, pero', sperare che Buffon arrivi all'Europeo in forma, almeno, decente...

  Donadoni: «L’Italia riparte da zero»

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina